Il Teatro romano che venne inaugurato, nei primi anni del secolo scorso, con il nome di Teatro Morgana è oggi conosciuto come Teatro Politeama Brancaccio. E’ nato sul progetto, del 1913, dell’ingegnere Carlo Sacconi su un’area di proprietà della famiglia Brancaccio. Il progetto di Carlo Sacconi sfruttò da un lato le caratteristiche delle due strade che oltre a incrociarsi presentavano un importante dislivello e dall’altro la presenza dei giardini del palazzo Brancaccio che in un primo momento rimasero a livello della copertura del Teatro. Per alcuni anni l’edificio restò a un solo piano. Il secondo piano, innalzato in corrispondenza del palcoscenico, venne costruito in una fase successiva.
Il pittore di origine fiorentina, Francesco Arcangeli, decorò ciò che l’eclettico, fantasioso ed esuberante architetto Adolfo Coppedè aveva già realizzato all’interno per abbellire lo scheletro della struttura. Nel corso degli anni il Brancaccio mutò inevitabilmente volto e fattezze, adattandosi alle esigenze dei tempi e apportando svariate e significative modifiche tese sia alla valorizzazione dell’esterno e sia alla valorizzazione delle funzionalità interne. Quel secondo piano, costruito in una fase successiva, per esempio, è attualmente utilizzato come ridotto con il nome di “Brancaccino”, uno spazio nato per piccoli esperimenti di nuova drammaturgia.
Dal 2001 al 2007 la direzione artistica del Teatro Brancaccio viene affidata a Gigi Proietti. Una stagione molto fortunata che inizia dal 2001-2002 quando si alza il sipario con la versione italiana del musical americano The Full Monty. A seguire nella direzione Maurizio Costanzo, già direttore artistico dell’altro teatro romano: il Parioli.
Oggi, il Teatro Politeama Brancaccio è sotto la direzione di Stage Entertainment, una multinazionale olandese fondata da Joop Van den Ende che ha rivoluzionato il mercato europeo del live entertainment e che, per la prima volta, ha portato in Italia la qualità artistica e la sontuosità degli allestimenti degli spettacoli musicali tipici di Broadway o del West End di Londra. La presenza della Stage Entertainment per il Teatro Brancaccio è legata oltre che al passaggio di consegne della direzione artistica da Maurizio Costanzo alla medesima società anche all’importante intervento di recupero che ha visto la struttura teatrale cambiare completamente immagine e abbigliarsi di nuovo e di novità.
Il Teatro Brancaccio alla luce delle ultime e consistenti opere di implementazione strutturale si presenta, oggi, con i suoi 1.400 posti a sedere, come il prodotto capace di portare sulla scena spettacoli e generi mai presentati. E’ il caso dei musical. Quel genere che nasce negli Usa ed “emigra” poi in Gran Bretagna, divenendo in alcuni casi, in questi paesi, un vero e proprio fenomeno di costume. Fenomeno che ha riscontrato anche i favori e i plausi del pubblico romano il quale si è misurato con un Teatro completamente “nuovo” e un musical di eccezione: La bella e la bestia.
Il sito internet ufficiale del teatro Brancaccio riuscirà a darvi informazioni precise sugli orari degli spettacoli, sulla programmazione e sugli abbonamenti. Inoltre, vi segnalerà la via più breve per poterlo raggiungere con i mezzi pubblici, e avrete anche la possibilità di prenotare o acquistare il vostro biglietto online grazie al servizio di botteghino: www.labellaelabestia.it