La tecnica OSNA, One Step Nucleic acid Amplification, Amplificazione in singola fase degli acidi nucleici, basata sulla rapida diagnosi molecolare del linfonodo sentinella, durante l’intervento chirurgico, è stata introdotta per la prima volta in Italia nel 2007 dall’equipe medica dell’Istituto Regina Elena di Roma. E oggi, nel famoso polo oncologico di ricerca e cura è attivo un database online che “raccoglie” tutti i 20 mila casi di chirurgia mammaria finora trattati. Si è costituita così la più grande banca dati Europea su interventi di patologia mammaria effettuati, appunto, con l’innovativo metodo di diagnosi molecolare intra-operatoria del linfonodo sentinella denominato OSNA.
Franco Di Filippo, Direttore della Chirurgia mammaria dell’Istituto Regina Elena e coordinatore dell’evento spiega come “nel nostro Istituto, dal 2007 ad oggi, 882 donne con cancro al seno sono state trattate in day surgery e 372 pazienti hanno potuto beneficiare del metodo Osna. 73 pazienti sono risultate positive e hanno subito lo svuotamento ascellare durante lo stesso intervento. Tale metodica è oggi in uso in molti altri Paesi europei” e inserendo in un database i dati relativi agli interventi effettuati in tutti i centri coinvolti dal progetto e per un totale di circa 20.000 pazienti, “sarà possibile estrapolare evidenze estremamente significative” e, quindi, informazioni utili a valutare e migliorare le tecniche e le procedure di intervento.