Si tratta, per l’esattezza, di un progetto permanente che coinvolge la fondazione Banco Farmaceutico onlus con Farmacap (l’azienda delle farmacie già dette “comunali”), Ama e le Asl romane.
Chi dovesse tenere ancora in casa medicinali validi, invece di buttarli può portarli in una delle 43 farmacie di Roma Capitale, inserendoli nei contenitori messi lì proprio per la raccolta. A controllare i medicinali saranno gli stessi farmacisti, tenendo conto in particolare della data di scadenza, della conservazione e dell’integrità della confezione.
Queste le parole del vicesindaco, Sveva Belviso, riguardo il progetto da poco tempo presentato: «In un momento difficile per la nostra economia, anche i farmaci dimenticati nelle nostre case sono una risorsa nascosta e possono rappresentare un bene prezioso per chi non riesce ad avere un facile accesso alle cure. Roma è la prima città in Italia a sperimentare un progetto di raccolta permanente del farmaco che permette, con un piccolo gesto da parte di ogni cittadino, di produrre un grande risultato.»
Infine, ecco gli enti assistenziali aderenti all’iniziativa: Medici per i Diritti Umani, Roma 81, Centro Astalli, Comunità Mondonuovo onlus, Fondazione del Cuore, Comunità di Sant’Egidio-Acap, Croce Rossa Italiana (comitato locale di Roma), Il Fiore del Deserto, Istituto di Medicina Solidale e PID (coop. sociale Pronto Intervento Disagio).