80 sono le scuole aderenti al progetto, che prevede questa speciale “adozione” di siti archeologici, o di interesse storico e culturale che si trovano, in genere, nello stesso territorio dove vivono gli studenti. Il perché di una simile iniziativa? Lo scopo è quello di avvicinare e, allo stesso modo stimolare, i giovani alla conoscenza ed alla cura del patrimonio cittadino, ad iniziare da quelli a loro più vicini e familiari. Dopo aver individuato un monumento, un sito archeologico, prenderà il via una fase di formazione rivolta ai docenti e curata dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali e di elaborazioni dei temi trattati a cura delle classi coinvolte. Il risultato sarà oggetto di mostre e incontri che gli stessi studenti realizzeranno durante la Settimana della Cultura e per la ricorrenza del Natale di Roma per altri studenti e abitanti dei diversi municipi.
Il progetto prevede, così spiega ancora De Palo, che “le scuole offrano al resto della città il loro prezioso contributo, sia realizzando iniziative di salvaguardia di molti dei monumenti scelti, che mettendoli a disposizione di tutti, anche attraverso l’organizzazione di eventi, mostre e visite guidate.”