Le prime mura di “recinzione” che racchiudevano circa 400 ettari, risalgono al VI secolo a.C., e presero il nome di Mura Serviane, forse perchè volute dal re Servio Tullio.
Le seconde risalgono al IV secolo a.C., ripercorsero più o meno lo stesso tracciato delle precedenti, e presero anche esse il nome di Mura Serviane.
A seicento anni di distanza dalla costruzione di queste ultime, Aureliano sentì la necessità di proteggere l’Urbe e avvalendosi di corporazioni urbane di muratori e di operai furono costruite, tra il 271 e il 275 d.C., delle mura che si estendevano per un percorso di quasi diciannove chilometri,18.837 metri, a notevole distanza, tranne che per due tratti, nella zona ardeatina e all’estremità del Quirinale-Viminale, dalla linea delle antiche mura Serviane.
Per risparmiare tempo e anche denaro, durante la costruzione, per un bel tratto del percorso delle mura furono sfruttati includendoli edifici preesistenti, pubblici e privati, come l’Anfiteatro Castrense, tratti di acquedotti, la Piramide Cestia e abitazioni.
L’altezza del muro, merlato e provvisto di feritoie per gli arcieri, fu di 8 metri con uno spessore di 3,50 metri. Ogni 30 metri circa, addossate al muro esterno si elevarono, di qualche metro più alte, delle torri quadrangolari con camera interna e finestre per le artiglierie.
Nel 310 d.C., Massenzio attuò lungo le mura alcune opere di rifacimento e di rinforzo a cui aggiunse un fossato esterno.
Un secolo dopo, dietro l’incalzante minaccia dei Goti e per iniziativa del generale Stilicone la cinta muraria fu sottoposta a una vera e propria opera di ristrutturazione: l’altezza fu portata a12 metri, le torri furono rialzate e rafforzate, così come le porte furono ridotte e dotate di una controporta interna.
Un tracciato di età medievale parla di 383 torri, 7.020 merli, 14 porte, 5 porte secondarie, 116 corpi di guardia, e 2.066 finestre per artiglieria.
Passano i secoli, l’impero muore, Roma continua la sua vita e giunge fino a noi con la sua storia, i suoi palazzi, i suoi monumenti, e le sue mura. La cinta muraria non è più quella di 1700 anni fa, in alcune parti del suo percorso si è disgregata, in tanti punti piccole piante di erba sono cresciute spontanee quasi a voler addolcire il tempo, la storia, e gli occhi del turista. La storia di queste mura è lunga. Hanno visto trionfi, hanno accolto popoli, hanno segnato il tempo ma oggi ancora fiere costeggiano palazzi e strade e sanno come scrivere e raccontare nuove storie.