I due fratelli Quintili accusati pretestuosamente di congiura da Commodo, l’imperatore “gladiatore”, furono mandati a morte e la villa passò al fisco imperiale e lo stesso Commodo vi andò a vivere.
Nel 1797 l’intera area fu acquistata dalla famiglia Torlonia e solo nel 1985 lo Stato Italiano acquistò a sua volta dagli eredi Torlonia gran parte dell’area, avviando negli anni successivi indagini archeologiche che hanno permesso di delineare un quadro esaustivo della storia e dello sviluppo edilizio del complesso dal II al III secolo d.C..
Il terreno su cui è sorta la dimora è di origine vulcanica. Si tratta infatti di una colata di lava provocata dall’eruzione del sistema montuoso del Vulcano Laziale, oggi dei Colli Albani, e risale a circa 260 mila anni fa. La collina su cui sorge la Villa dei Quintili ha un’altezza di 80 metri sul livello del mare. La posizione della Villa, a terrazze nella piena compagna romana, è veramente straordinaria.
Nel complesso si distinguono ben cinque nuclei diversi. Il primo è una cisterna di forma circolare a due piani e dal diametro di 29 metri; la struttura è circondata da una serie di ambienti absidati. L’ingresso della Villa si apriva invece su un ninfeo a due piani caratterizzato da un gioco di nicchie e fontane. Alle spalle del ninfeo si estendeva un grande giardino porticato. Più in là del giardino, piegando verso nord si aprivano gli ambienti termali formati da una grande vasca rivestita in marmo e da pareti interrotte da immensi finestroni. A oriente rispetto all’area termale è stato costruito il vero e proprio nucleo residenziale della Villa di cui restano un immenso cortile, una sala ottagona, un secondo giardino di forma circolare, forse un ippodromo, aggiunto alla villa solo in un periodo successivo.
Sulle pareti di alcuni ambienti, alte da 1,80 a 2 metri, sono visibili ancora oggi lastre di marmo greco scritto. Si tratta di un marmo con venature blu-azzurre proveniente dalla cave algerine di Ippona. Le stesse pareti, sono inoltre profilate con listelli di marmo in rosso antico proveniente da cave greche. Non mancano comunque stanze “abbellite” con marmo grigio chiaro di Luni o di Carrara. Simili decorazioni sulle pareti danno il senso del lusso e della ricchezza della villa che si esalta nella fantasia dei pavimenti a mosaico.
Con l’arrivo della bella stagione sarebbe veramente un peccato non organizzare una bella gita alla Villa dei Quintili per ammirare, solo quello resta ad oggi, dello splendore e dello sfarzo di una età oramai lontana.
Notizie utili – Per la villa dei Quintili l’ingresso è da via Appia Nuova 1092, con possibilità di parcheggio per le auto. E’ aperta tutti i giorni dalle ore 9 fino a un’ora prima del tramonto. Per informazioni e visite guidate si può contattare il numero 06.39967700.