In Italia gli unici due dedicati a questa epoca storica si trovano a Roma e ad Ascoli Piceno.
Noi di EZRome vogliamo illustrarvi quello che sorge nel quartiere Eur, all’interno del Palazzo delle Scienze, nella nostra città, ma al tempo stesso invogliarvi ad approfondire un periodo, incluso in una delle epoche considerate più buie e misteriose, che racchiude in se reperti e testimonianze molto interessanti.
Inaugurato nel 1967 per dotare la capitale di un museo archeologico dell’età postclassica e, soprattutto, promuovere la ricerca di un periodo molto importante della storia della città.
Dispone di 8 sale in cui sono esposti materiali che vanno dal IV al IX secolo provenienti soprattutto dalla zona di Roma e dall’Italia centrale.
Da qualche tempo il Museo è aggregato alla Soprintendenza per i Beni archeologici di Ostia.
E’ proprio nel Museo Nazionale dell’Alto Medioevo all’Eur che è esposta l’Opus sectile, la straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati che ornava la sala di rappresentanza di una domus monumentale fuori Porta Marina a Ostia.
Si tratta di un complesso decorativo che suscita un’emozione estetica coinvolgente.
Ad introdurre la visita della sala vi è una sezione didattica con pannelli che raccontano degli scavi archeologici che hanno portato alla scoperta e dei restauri antichi e recenti, il processo decorativo dell’aula e i suoi collegamenti con analoghe decorazioni di età tardoantica.
Inoltre, una campionatura di marmi con la mappa delle cave di provenienza, illustra i materiali costitutivi dell’opus sectile.
E’ l’unico esemplare di questo tipo quasi totalmente recuperato datato alla fine del IV secolo d.C. per il casuale ritrovamento di una moneta di bronzo di Massimo, risalente al 383-388 d.C. nella malta di allettamento di uno dei pannelli con leone.
Anche sul fondo, l’esedra è interamente ricoperta da decorazioni geometriche in opus sectile di marmo, che contrastano col resto dell’ambiente.
Le otto sale in cui è articolato il museo si suddividono per momento storico ed area geografica.
Nella prima sono esposti alcuni reperti della Tarda antichità con tre ritratti marmorei degli imperatori regnanti tra il IV e V secolo, vari reperti che illustrano aspetti della vita quotidiana del periodo, tra cui il pezzo più importante è rappresentato da fibula d’oro.
Sia la seconda che la terza stanza del museo sono dedicate alle necropoli longobarde di Nocera Umbra nei dintorni di Perugia e di Castel Trosino vicino ad Ascoli Piceno, rinvenute alla fine dell’800 e costituite rispettivamente da numerose tombe.
Quasi in tutte le tombe, soprattutto in quelle femminili sono stati ritrovati accessori di abbellimento per gli abiti, dalle fibule alle fibbie, dalle collane agli orecchini, e poi ancora amuleti, gioielli, addirittura guarnizioni di calze e scarpe, oggetti d’uso quotidiano come arnesi da lavoro, pettini, recipienti di vetro o di ceramica, cofanetti d’avorio e pissidi di bronzo, utilizzati come reliquiari. Nelle sepolture degli uomini sono stati ritrovati invece scudi, elmi, lance, frecce, corazze e accessori vari per cavalcare.
Un rimando all’età carolingia lo si ha nella quarta e quinta sala, datata VIII e IX secolo, contenente con molti oggetti in marmo e ceramica con le principali produzioni artigianali dell’Alto Medioevo, molti dei quali decorati da simboli cristiani, rivenuti nel corso di vecchi scavi al Foro Romano, provenienti dalle chiese di Roma e dell’intero Lazio.
Le sale sesta e settima sono interamente destinate a due insediamenti della campagna romana, quello di Santa Cornelia a Veio, sorto sul sito di una villa romana, e quello di Santa Rufina sulla via di Boccea.
L’ultima sala, l’ottava, ci porta nel Medio Oriente, con la collezione di tessuti e rilievi provenienti dall’Egitto dall’età tardo-romana fino all’avvento dell’Islamismo, con dei frammenti di abiti e arredi liturgici decorati con motivi ispirati alla mitologia greco-romana, all’iconografia cristiana, al mondo orientale, alla tradizione figurativa egiziana.
Per ulteriori informazioni:
Museo Nazionale dell’Alto Medioevo
Viale Lincoln, 3 – 00144 Roma-Eur
Tel. 06-54228199 Fax 06-54228130
e-mail: medioevo.ostia@arti.beniculturali.it