Gastronomicamente nota per essere la patria del cosiddetto “tordo matto”, piatto tipico in attesa di riconoscimento della denominazione IGP, che altro non è se non un involtino di carne di cavallo condito con ‘pitartima’, una spezia chiamata coriandolo, Zagarolo produce anche due buoni vini doc laziali, ‘Zagarolo Superiore Bianco’ e ‘Tufaio’.
Ma non dimentichiamo per importanza un’altra bella e interessante esposizione che si svolge permanentement nelle sale dell’ala est di Palazzo Rospigliosi, dove è possibile visitare lo splendido “Museo Demoantropologico Europeo del Giocattolo”. Inaugurato nel 2005, fa parte del sistema museale territoriale Museum Gran Tour dei castelli romani e prenestini, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico, antropologico, religioso e scientifico per un marketing territoriale di qualità. In particolare nel museo si trova la ricostruzione sociale del gioco e del giocattolo, in sezioni che viaggiano attraverso varie epoche del XX secolo fino ai nostri giorni. Siete appassionati di giochi e giocattoli?
Allora, attraverso la fantasia dell’industria e dell’artigianato storico di settore avete l’occasione di approfondire e interagire con il giocattolo, l’oggetto che più di ogni altro, interpreta l’immaginario collettivo non solo infantile. In questo museo sono esposte creazioni artistiche di grandissimo pregio. E visto che lo spirito ludico è perennemente in noi, insieme ai figli o da soli, sarà sempre meraviglioso vivere questa realtà piacevole, divertente e colorata.
La prima parte è dedicata ai giochi di inizio XX secolo, come bambole e accessori, lettini, tazzine e pentolini o micro posate affascinanti nelle loro miniature. Godibili insieme a camerette e case di bambola con esemplari di bambole di stoffa o di porcellana. Oltre a burattini e marionette del periodo inizio Novecento nei mini teatrini da cui recitavano. E poi ancora, il gioco del “Circo” dell’epoca, il campo di calcio con i suoi calciatori e tantissimi altri.
Nella seconda parte invece, è illustrato lo sviluppo che i giocattoli hanno avuto nel tempo, sia nelle modalità che nel mondo della didattica. I giochi delle automobiline e delle moto, fino ai trenini meravigliosi, agli aeroplani o ai giochi cosiddetti di ‘ruolo’, visualizzati nell’ambiente in cui normalmente ‘sfrecciano’?. Ad esempio, in una imitazione-ricostuzione dell’ambiente marino navigano barche, in una stazione ferroviaria transitano i trenini attraverso scambi e traversine, i soldatini combattono la prima guerra mondiale o sono le bluse del Far West. Sembra di essere tornati indietro nel tempo ad osservare bimbi di quel periodo che giocano beatamente…….
E oltre ad essere mostra di significativi reperti, il museo è anche contenitore vivo e ricco di iniziative ed eventi. Infatti ospita attività culturali e didattiche, eventi, convegni, seminari, mostre temporanee e spettacoli. Ad esempio, nel mese di aprile, in collaborazione con svariate associazioni del territorio si tiene una mostra di artigianato artistico che richiama ogni anno un gran numero di visitatori.
Nel mese di giugno, gli allievi dei Corsi di Pianoforte e Bel Canto, patrocinati dal Comune, eseguono bellissimi concerti di fine anno. Una memoria collettiva emozionante, che riguarda adulti e bambini.
Il Museo del Giocattolo di Zagarolo, in provincia di Roma è aperto da mercoledì a domenicaSito web: www.comunedizagarolo.it. Info museogiocattolo.zaga@libero.it – E mail zag.ufficiocultura@libero.it
Info Palazzo Rospigliosi tel: 06/9524572
Orari da Ottobre a Maggio:
Mart.-Ven: 9.00 – 14.00
Sabato e Domenica: 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso.
Orari da Giugno a Settembre:
Merc – ven: 09.00 – 13.00
Sabato e Domenica: 10.00 – 20.00
Lunedì e martedì chiuso.
I prezzi d’ingresso:
– biglietto intero – 5 euro
– biglietto ridotto – 2, 50 euro /per bambini dai 6 ai 12 anni/per i titolari di Metrebus Roma annuale e per i tesserati CTS – BON CHEF
I BAMBINI sotto 6 anni d’ età e le persone sopra i 65 anni d’età entrano GRATIS
Ingresso gratuito anche per scolaresche – max 30 alunni + € 100,00 se con laboratorio e visita guidata.
(foto da Wikipedia)