E’ conosciuta anche come la via delle gallerie d’arte o la via degli artisti grazie alla tradizionale esposizione annuale di opere pittoriche, ma è anche una delle vie che raccolgono e raccontano un frammento di storia della capitale, di quella Roma anni Sessanta, quella Roma dalle stradine strette del centro quando ancora venivano vissute quotidianamente e non erano solo luoghi turistici cari e affollati…quella Roma che oggi è diventata alto borghese e di elevato approccio economico.
Originariamente in via Margutta si trovavano magazzini e scuderie, case di stallieri, muratori, marmisti, cocchieri. Nel Medioevo un ignoto artista istituì la prima bottega dove si facevano ritratti, fontane e ringhiere, dando il via ad una fiorente industria che attirò la migrazione di artisti che piano piano costruirono case, botteghe e giardini sostituendo baracche, stalle ed orti. Nel Seicento già la sua fama di “luogo d’arte” era più che affermata!
Nel mezzo del percorso della via si trova la marmorea Fontana delle Arti, realizzata su progetto dell’architetto Pietro Lombardi nel 1927: a base triangolare, è sormontata da un secchio di pennelli; due mascheroni centrali, uno triste ed uno lieto, simboleggiano l’alterno stato d’animo degli artisti, e poggiano su mensole applicate su cavalletti da pittore.
Passeggiando tra le varie vetrine delle gallerie d’arte antica, contemporanea e d’antiquariato, si leggono targhe a memoria di tanti personaggi noti che hanno vissuto in questa celebre via a cominciare dal regista Federico Fellini, e poi Anna Magnani, lo scrittore Gianni Rodari, gli artisti Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Mario Mafai per citarne solo alcuni.
Nel 1953 prese il via un’iniziativa che tutt’ora gode di grande successo: “Cento Pittori a Via Margutta”, una rassegna d’arte che ormai costituisce un imperdibile appuntamento per gli appassionati. Via Margutta si trasforma per pochi giorni in una galleria d’arte a cielo aperto, con oltre 1.000 opere talvolta anche di artisti poco noti, accuratamente selezionati, provenienti da diversi Paesi del mondo. Dato che l’esposizione è in strada la visione delle opere è libera ed aperta a tutti, oltre che non impegnativa.
Ed anche quest’anno l’Associazione ha organizzato diverse Mostre. La prossima sarà dal 7 al 10 dicembre e sarà la centosettesima! Per non perderla basterà farsi largo tra i flash dei turisti di via del Babuino, girare l’angolo e ritrovarsi in questa stradina senza traffico né rumore, dove si respira la storia e soprattutto tanta arte.