Con Ez Rome non potevamo dimenticare un film che, come molti altri interpretati da Alberto Sordi, è diventato un cult.
Un film che dona, non solo uno spaccato di Roma nel dopoguerra, ma anche della società italiana di oggi in quanto Alberto Sordi e Stefano Vanzina non hanno fatto altro che anticipare i tempi, trattando il tema del mito americano.
Il sogno americano, quello che oggi è all’insegna dello slogan di Barack Obama “Yes, we Can” è alla base di un film diretto da Stefano Vanzina nel 1954. Erano gli anni del dopoguerra dove il mito dell’America era cresciuto in Italia a seguito dello sbarco degli americani al termine del conflitto mondiale. Un ideale che poi è cresciuto con l’arrivo nel nostro paese dei film di Hollywood che hanno esportato gli usi e i costumi che nel tempo sono diventati mondiali.
Così la vedeva Ferdinando Mericoni (Alberti Sordi) per gli amici Nando, da lui soprannominatosi Santi Bailor.
Nando fannullone di Trastevere è il fan numero uno del nuovo continente: conosce a memoria tutti i film e tutte le loro battute, si veste con un look tipicamente americano, il suo preferito è quello da poliziotto di Kansas City, si pettina come le star di Hollywood, ma soprattutto cerca di parlare, in romano, un suo personalissimo americano.
Anzi è il caso di dire che Nando americanizza tutto ciò che lo circonda, e vive il tutto come se fosse in un film di cui lui è il protagonista.
Questo perché Nando ha un grande sogno: andare in America ed è disposto a tutto pur di avverarlo.
Il suo sogno, però diventa una vera e propria ossessione che non farà altro che metterlo nei guai.
Come tentativo estremo per raggiungere il suo obiettivo, prende spunto dal film la 14° ora di Henry Hathaway, e decide di salire in cima al Colosseo, minacciando il suicidio se qualcuno non lo aiuterà a realizzare il suo sogno.
Il caso scuote l’opinione pubblica e di lui si interessa addirittura un funzionario dell’ambasciata americana a Roma, con cui però Nando aveva avuto precedentemente un piccolo incidente.
Un americano a Roma è un film comico tutto da ridere tenuto in piedi dal bravissimo Alberto Sordi, che dona con schiettezza l’immagine dell’italiano medio, come dimenticare la famosa scena (sembra girata in un solo ciak) in cui si divora un piatto gigante di spaghetti, un momento suggellato dalla celebre battuta « Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! » a dimostrazione di come Nando, nonostante tutto è, e rimane tipicamente un italiano, altro che americano.
Scheda tecnica
Titolo originale: Un americano a Roma
Nazione: Italia
Anno: 1954
Genere: Comico Durata: 94′
Regia: Steno (Stefano Vanzina)