Bellissima è un film che rimane impresso per diversi motivi. Prima di tutto per la sua straordinaria interprete, Anna Magnani che per questo film vinse il quarto nastro d’argento, ma anche per la storia che è stata narrata: quella di una madre che è disposta a tutto pur di garantire alla figlia, quello che lei crede un futuro migliore.
La trama è incentrata sul mondo del cinema. Il regista Alessandro Blasetti è alla ricerca di una bambina “bellissima” per il suo nuovo film. A Cinecittà, dove si tengono le audizioni, si riversano moltissime madri che sono disposte a tutto pur di far ottenere il ruolo alle loro figlie.
Tra queste vi è Maddalena Cecconi (Anna Magnani) una “popolana” romana, che decide di far partecipare sua figlia Maria (Tina Apicella), al concorso.
Maria viene presa per fare il provino, ma è pur sempre una bambina, ed intimorita, scoppia in lacrime.
Maddalena riesce a sbirciare la proiezione del provino e vede una scena atroce: la sua piccina, impaurita che piange disperata, con il regista e il seguito che invece di consolarla, la deridono e la prendono in giro.
Lì Maddalena capisce di aver sbagliato tutto, di aver proiettato nella sua piccola i suoi sogni e che pur di raggiungere questo obiettivo ha sottoposto la sua bambina ad una forte umiliazione.
Le parole toccanti colpiscono il regista, che infine decide di dare la parte alla piccola Maria. Ormai Maddalena è rimasta delusa dal mondo di lustrini che tanto aveva sognato, decide di tornare con il marito, e con grande dignità rifiuta il contratto cinematografico.
“Bellissima” è uno dei capolavori del cinema italiano. Visconti riuscì a dare uno sguardo lucido e vivido sulla situazione sociale romana nell’immediato dopoguerra.
Un periodo di grande povertà in cui si faticava ad arrivare al giorno dopo e dove il mondo “stellato” del cinema sembrava un luogo pronto a dare facile successo.
Visconti con questo film volle fare una denuncia su come si stava trasformando il cinema, capendo precocemente la strada che stava prendendo il mondo dello spettacolo.
Lo mostrò spostando lo sguardo dietro le quinte: dalla ragazza che era una attrice poi dimenticata, alle persone che sono pronte a speculare e ad ingannarti.
Un film che dona una duplice immagine del mondo femminile: da una parte quello determinato delle madri alle audizioni disposte “a vendersi l’anima” pur di far passare le loro figlie e dell’altra quello delle vicine di casa che invece cercano di aiutare Maddalena ad inseguire il suo sogno.
Bellissima è un film ancora attuale nel 2010. Rivedendo questo film non si può fare a meno di pensare a come oggi non è poi cambiato niente, Cinecittà è ancora la fabbrica dei sogni e dei lustrini. Ora è la televisione che “regala” il successo facile, quello del Grande Fratello, in cui si cerca di raggiungere la notorietà senza faticare, solo per il piacere di apparire.
Scheda tecnica:
Titolo:Bellissima
Anno: 1951
Durata: 113′
Origine: Italia
Colore: Bianco E Nero
Genere: Drammatico
Regia: Luchino Visconti
Soggetto: Cesare Zavattini
Fotografia: Piero Portalupi
Montaggio: Mario Serandrei
Sceneggiatura: Suso Cecchi D’amico, Francesco Rosi, Luchino Visconti
Musiche: Franco Mannino
Scenografia: Gianni Polidori
Produzione: Salvo D’angelo per la Bellissima Film – Srl
Attori: Anna Magnani, Walter Chiari, Tina Apicella, Gastone Renzelli, Teresa Battaggi, Alessandro Blasetti, Lola Braccini, Arturo Bragaglia, Luciano Caruso, Mario Chiari, Michele Di Giulio, Liliana Mancini, Corrado Mantoni, Lilly Marchi, Sonia Marinelli, Guido Martufi, Filippo Mercati, Gisella Monaldi, Vittorio Musy Glori, Anna Nighel, Nora Ricci, Lina Rossoni, Tecla Scarano, Linda Sini
Distribuzione: Cei Incom
Temi musicali tratti da: “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti