Da poco più di due settimane è uscito l’ultimo film di Carlo Verdone, “Io, Loro e Lara”, incassando, più di otto milioni di euro, è balzato al primo posto del box office nazionale.
Non è una novità che i film di Carlo Verdone appassionano il pubblico, ormai affezionato al grande attore/regista. Fenomeno, invece, non scontato, è quello di aver convinto anche la critica. Numerosi sono i commenti positivi su quest’ ultima pellicola. Questi, oltre che sulla bravura di interprete di Verdone, si sono basati sulla sceneggiatura ben strutturata, narrante una storia in grado di lasciare un sorriso agrodolce.
Tutti siamo affezionati ai personaggi storici di Carlo Verdone, dalle“macchiette” comiche, che sono ormai pietre miliari della storia del cinema italiano, a quelli più recenti, legati ad una sua maturità artistica e personale.
In “Io, Loro e Lara” ci ha regalato un personaggio in grado di rimanere nel cuore. Questa volta, Carlo Verdone interpreta un prete in crisi spirituale. Una condizione che nasce, oltre che dalla difficile vita di missionario, anche dalle imposizioni che i sacerdoti devono vivere, tra cui quella del celibato. Il grande attore romano, ha il coraggio di affrontare delle tematiche che di solito sono tabù per la Chiesa, mostrando con grande schiettezza, quali possono essere le problematiche di un sacerdote moderno, trattandole con grande delicatezza e rispetto, ma soprattutto senza cadere nello scontato.
Don Carlo Mascolo è un missionario che opera da ben dieci anni in Africa. Qui ogni giorno ha dovuto affrontare veramente di tutto, dalla povertà alla guerra, dalle malattie alla fame. Questa esperienza di vita, che lo ha posto, ogni giorno a stretto contatto con i mali del mondo, lo conduce di fronte ad un profonda crisi spirituale.
Nel tentativo, di riprendersi e riscoprire se stesso, decide di tornare a casa a Roma per trovare rifugio nella sua famiglia.
Al ritorno, però non trova quello che si aspetta, perché in dieci anni le cose sono cambiate.
Nel tentativo di capire cosa sia accaduto al padre, Carlo decide di andare a trovare i fratelli la cui condizione, anche, non è delle migliori.
Il fratello Luigi (Marco Giallini) lavora nell’ambito finanziario e ha una vita sentimentale irrequieta, con donne psicolabili e dipendenze con la droga.
La sorella Bea (Anna Bonaiuto) è una psicologa divorziata con a carico la figlia problematica. La ragazza adolescente sta attraversando diverse fasi emotive, da quella Emo a quella di Lolita, vissute in simbiosi con una amica “gemella”.
Naturalmente cercherà di farsi carico di tutto e di aiutare i suoi familiari. Lui che è tornato a casa per essere, per una volta aiutato, non trova nessuno disposto ad ascoltarlo, per comprendere la sua crisi spirituale.
A complicare il tutto, vi una morte improvvisa, che colpisce di sorpresa la famiglia di Carlo. A seguito di questa vi è l’entrata “forzata” in famiglia di Lara (Laura Chiatti), figlia della moglie di Alberto, una ragazza problematica con una difficile storia alle spalle che entra come un uragano nella vita di Carlo e di tutta la famiglia.
Ricapitolando, Don Carlo, rientrato per riprendersi dalla difficile vita africana, si trova, quindi, a fronteggiare una situazione ancora peggiore a livello emotivo. Qui Carlo Verdone mostra il paradosso della vita contemporanea. La continua insoddisfazione ed infelicità delle persone, nonostante, si viva in una condizione di benessere e agiatezza, rispetto a quella africana.
Il film è stato girato tra Roma e l’Africa. Molto belle le prime scene in cui Don Carlo rivede le foto della sua missione in Africa. Protagonista della pellicola è anche Roma, la città di Carlo Verdone.
Cercare di trattare del rapporto tra Roma e Carlo Verdone è impossibile con poche parole. È un legame profondo e reciproco. Da una parte la città e il popolo romano hanno ispirato tantissimi personaggi di Verdone, e dall’altro è il grande attore, che con essi, ha dato valore aggiunto ai romani, regalando dei film che ormai, fanno parte della cultura della capitale.
Ad aiutare Verdone gli altri attori, tra cui il “padre” Sergio Fiorentini, simpaticissimo con il parrucchino pel di carota e nei balli latino americani . Anche Anna Bonaiuto, Marco Giallini, ed Angela Finocchiaro, straordinaria interprete ed attrice italiana. La scena in cui Don Carlo va nel suo studio per aiutare Lara è insuperabile.
In questo film Carlo Verdone è riuscito a rinnovarsi ad andare avanti, a fare il salto di qualità, un’opera più matura che non delude, anzi è adatta veramente a tutti.
Scheda Tecnica: Io, loro e Lara è un film di Carlo Verdone del 2009, con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Angela Finocchiaro, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Olga Balan, Agnese Claisse, Tamara di Giulio, Cristina Odasso. Prodotto in Italia. Durata: 115 minuti. Distribuito in Italia da Warner Bros a partire dal 05.01.2010.