Abiti nei pressi di una strada tanto popolare quanto storica come la Tuscolana, oggi poi in particolare meta di cultura, divertimento e shopping. Tuttavia vita frenetica, traffico e carenza di parcheggi – mali endemici della città – sono cose a cui probabilmente un assisano come te non è abituato. Quali strategie di sopravvivenza hai messo in atto?
In realtà non sono proprio di Assisi. Vengo da Bastia Umbra, cittadina commerciale della Valle Umbra Nord, un po’ fuori forse dai canoni classici delle cittadine umbre: 18.000 abitanti per 27 banche! Questo però significa che da noi si può più o meno capire quanto ci si impiega per spostarsi “seriamente”, tanto che ci mette pensiero recarsi a Perugia o a Spoleto per via della distanza… tutto questo una volta arrivato a Roma si è cancellato. Poi a Roma uso i mezzi quasi sempre, specialmente la Metro. L’unica incognita è rappresentata dalla distanza casa-Anagnina, soprattutto in alcune ore del giorno, come la mattina…
Il passaggio dalle dolci colline umbre ai palazzoni della periferia romana deve essere stato traumatico…
Ma dì un po’, c’entra qualcosa in questa scelta la vicinanza di un luogo simbolo per il cinema come Cinecittà?
Sì, in effetti è così! Trovandomi a girare a Frascati durante le riprese de La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa, ho trovato dapprima ospitalità e poi residenza nella casa dove sono adesso. Il mio amico studiava alla NUCT, la scuola che si trova in Cinecittà per la formazione di direttori della fotografia per il cinema. Quindi non è casuale la vicinanza con quello che fu un luogo magico per il cinema non solo italiano ma anche mondiale… e il sogno è sempre quello che ritorni come un tempo. I numeri ci sono tutti ed io sono pronto!
Scritto da VS