La lenta esplorazione di questi luoghi vi permetterà di scoprire un territorio pieno di attrattive, tra cui l’area archeologica di Lucus Feroniae, l’antico bosco sacro alla dea Feronia. La dea, anch’essa di origine precedente al periodo romano, protrettrice dei boschi e delle messi, veniva celebrata da malati che avevano ricevuto la grazia della guarigione e da schiavi che erano riusciti a liberarsi. Il santuario principale della dea si trovava a Soratte, cantato da Orazio e da Virgilio, presso Capena. E proprio a lei è talvolta dedicato il vino Bianco Capena DOC. Infatti in questi luoghi affascinanti, tra resti medievali e insediamenti falisci, tra il Parco della Valle del Treja e le riserve naturali di Nazzano-Tevere-Farfa, nel silenzio degli eremi e le suggestioni cromatiche dell’Abbazia di S. Andrea in Flumine, sotto le alte e scoscese colline tufacee di Calcata, nasce il delicato vino tipico della zona.
E il vino stesso, antichissimo, è testimonianza delle civiltà passate di questo territorio. Naturalmente si adatta alla perfezione alle pietanze tipiche locali, come la carne di pecora e di maiale, i saporiti pecorini, le verdure fritte, i tozzetti.
Inoltre, quest’area della Valle del Tevere, comprendente 20 comuni situati quasi esclusivamente lungo le vie consolari, divisa dal fiume in due zone, la campagna Sabino-Latina e la campagna Etrusco-Capenate, è caratterizzata anche dalla presenza dell’olivo, particolarmente rigoglioso nella zona del Soratte e della Sabina, che produce un ottimo e caratteristico olio per gli amanti della buona cucina tipica locale.