Nella città di Roma capitale, moltissimi abruzzesi si riversarono durante le emigrazioni di massa, ad iniziare da quella successiva all’unificazione e, in seguito, soprattutto quella concentrata nel periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Chi arrivava nella capitale lo faceva il più delle volte per rimanervi e questo portò alla creazione di una salda e produttiva rete “comunitaria”. Gli abruzzesi, dotati di caparbia e spirito di sacrificio, si adattarono bene al tessuto sociale della grande città, andando a soddisfare le numerose richieste di lavoro emerse durante quei difficili periodi storici. Ad esemplare testimonianza di quanto detto, basti dire che fu l’abruzzese Italo Foschi a fondare la squadra di calcio della Lazio, la più antica della capitale, nel 1900. Contemporaneamente, andava scemando quella costumanza ormai desueta legata all’allevamento itinerante (transumanza) di grosse mandrie di bestiame soprattutto verso la Puglia.
La capitale ospita la storica “Associazione Abruzzese” (www.associazioneabruzzese.it, con sede in piazza Cavour n.3, 06.68804734), fondata nel 1886 da Silvio Spaventa, uno dei massimi esponenti politici del Risorgimento e dell’Unità d’Italia. L’Associazione è impegnata nell’organizzazione di eventi legati ad argomenti di stampo culturale, artistico, storico e solidale, con convegni, seminari e mostre. Risale, ad esempio, a circa un mese fa l’evento commemorativo del primo presidente dell’Associazione, Spaventa appunto, alla cui memoria troneggia da più di un secolo una statua in via Cernaia, sul lato posteriore del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- il ristorante “Ambasciata d’Abruzzo” (via Pietro Tacchini n.26, zona Parioli), che propone dal 1964 specialità tipiche della cucina abruzzese ma anche romana, in un gradevole clima tranquillo e familiare. Il prezzo medio per un pasto completo è di 35-40 euro (bevande escluse). Informazioni e prenotazioni al numero 06.8078256 o sul sito www.ambasciatadiabruzzo.com;
- il ristorante Pizzeria “Schiavi d’Abruzzo” (via della Consolata n.4, zona Aurelio, Tel. 06.66156591), ricavato all’interno di un edificio rilevato nel 1978 dal proprietario Nino Falasca, che gli diede il nome del suo stupendo paesino di nascita, situato in provincia di Chieti. Il prezzo medio per il pasto completo è di 25-30 euro (bevande escluse). Oltre alla cucina tipica regionale, specialità della casa, Falasca propone anche piatti tipici nazionali ed internazionali. Informazioni dettagliate sul sito http://www.ristoranteschiavidabruzzoroma.com;
- la trattoria “Ugo al Gran Sasso” (via di Ripetta n.32, pieno centro storico, 06.3214883), in cui la cucina casereccia romana ed abruzzese si incontrano sapientemente esaltando i sapori delle rispettive enogastronomie regionali. Il prezzo medio è di 25-30 euro (anche qui bevande escluse);
- il ristorante pizzeria “L’Abruzzese” (via dei Gracchi n.27/29, zona Prati), molto frequentato dai turisti, in virtù della vicinanza con San Pietro, ma anche dai romani, che apprezzano la pasta all’uovo ed i condimenti caserecci. Informazioni e prenotazioni al numero 06.3973328981.
L’Abruzzo è a due passi dalla capitale; basta poco più di un’ora per entrare nelle viscere di questa stupenda regione, con la possibilità di conoscere più da vicino il forte ed accogliente carattere degli abruzzesi, i meravigliosi parchi regionali e nazionali, le città d’arte a partire dalla combattiva L’Aquila e le sue straordinarie delizie enogastronomiche.