“Strana è la corsa, è stancante tanto da purificarti, e ti aiuta molto bene a collegare insieme le nascoste radici degli attimi, e quasi non si sa se sei tu che corri o se tutto scorre attorno a te in un lento movimento di giostra, paesi che hai già oltrepassato ecco ritornano a galleggiarti davanti nel buio.”
Così lo scrittore David Grossman parla della corsa nel suo racconto “Jogging” (in “L’uomo che corre”, Edizioni Mondadori), tuttavia si potrebbe ricondurre il tutto al forte desiderio di stare bene, di sentirsi bene. Correre, allora, può risultare utile, ma è bello pure condividere con gli altri e trovarsi a far parte, perciò, di uno speciale evento. La manifestazione di questo tipo più importante è, certamente, la Maratona di Roma.
Le sue origini sono, però, molto lontane, basti pensare che le prime notizie di una maratona a Roma, si hanno all’inizio del Novecento. Nella primavera del 1906, per l’esattezza, Dorando Pietri vinse la gara, che prevedeva l’arrivo a Piazza di Siena. Tanti sono i campioni che si sono aggiudicati negli anni la vittoria. Occorre ricordare, ad esempio, due grandi atleti africani, che riuscirono a portarsi a casa la vittoria, ossia l’etiope Abebe Bikila, nel 1960, ed il keniota Douglas Wakiihuri Maina, nel 1987. Bisogna segnalare comunque la riorganizzazione generale che, nel 1995, ha portato all’assetto attuale. C’è da aggiungere, inoltre, lo strapotere degli atleti africani, che hanno ottenuto un numero notevolissimo di vittorie. Forse sarà difficile, per qualcuno che non provenga dal Kenya, arrivare primi, ma in simili gare l’importante è esserci, partecipare al grande evento. Ecco che c’è pure uno spazio dedicato a tutti perché, oltre alla competizione vera e propria, vi è un evento parallelo, ovvero “RomaFun, La Stracittadina”, una corsa di 4 km non competitiva e, dunque, amatoriale. Ognuno allora può partecipare, magari assieme a tutta la famiglia, e godersi, allo stesso tempo, un centro storico chiuso al traffico.
La partenza della Maratona è prevista alle ore 9, presso la bellissima cornice di Via dei Fori Imperiali. Gli atleti si troveranno a percorre luoghi storici della città, come Piazza Venezia, il Lungotevere, il sottopasso di Ripetta, via del Babuino, via Ostiense, viale di San Gregorio. L’arrivo è previsto sempre ai Fori Imperiali, un po’ la zona simbolo dell’intera manifestazione. L’attuale edizione prevede anche dei piccoli aggiustamenti del percorso, in quanto sono stati eliminati i passaggi a Tor di Quinto e sulla Tangenziali, tutti luoghi molto criticati dagli stessi partecipanti delle passate competizioni, a causa della prossimità col traffico delle auto e della rampa in accesso in salita. Il tracciato, alla fine, sarà di 42,195 chilometri. Le cifre complessive dell’evento sono significative e mostrano proprio la rilevanza di una simile manifestazione. Nel 2011, ad esempio, sono stati circa 14.000 gli atleti che hanno preso parte alla competizione podistica. 100.000, però, i podisti che hanno attraversato le vie storiche di Roma, compresi i partecipanti alla “Stracittadina” di 4 km.
Chissà se i partecipanti torneranno nelle loro case purificati, in un modo simile a quello indicato da Grossman, ma una cosa è sicura: tanto divertimento per le strade incantevoli della Capitale.