Nella suggestiva cornice dell’Altrove Teatro Studio di Roma, la magia della Beat Generation torna a rivivere grazie allo spettacolo scritto e diretto da Giorgio Latini. Un viaggio emozionante attraverso le note e le parole che hanno dato vita a un movimento culturale rivoluzionario, che ha segnato intere generazioni di artisti e pensatori.
Un viaggio tra musica e poesia
Il prossimo appuntamento di grande interesse culturale è fissato per domenica 13 aprile alle ore 17:00, quando l’Altrove Teatro Studio di Roma spalancherà le sue porte a “Beat Generation”, uno spettacolo che unisce musica e parole per rievocare un’epoca indimenticabile. Questo progetto, diretto da Giorgio Latini, vede protagonisti Ottavia Bianchi, Ludovica Bove e lo stesso Latini, accompagnati alla chitarra da Giacomo Ronconi. Un omaggio al periodo in cui cultura e arte si intrecciavano per creare un movimento dirompente, che sfidava le convenzioni sociali dell’epoca.
Il titolo dello spettacolo non è casuale, poiché richiama immediatamente gli ideali della Beat Generation, un gruppo di giovani artisti e poeti, nati dagli incontri tra Jack Kerouac e Allen Ginsberg negli anni Quaranta. Un movimento che culminò nel 1951 con il celebre romanzo “On the Road”, manifesto di una generazione alla ricerca di se stessa, lontana dalle convenzioni e proiettata verso la liberazione personale attraverso la sessualità e l’uso delle droghe.
Dal Beat alla “Brit Invasion”
In una perfetta combinazione fra recitazione e performance musicale, lo spettacolo “Beat Generation” ci trasporta nel cuore dei tardi anni Cinquanta e Sessanta. Attraverso le voci dei protagonisti e le corde della chitarra di Ronconi, il pubblico viene catapultato in un’epoca in cui la musica diventava una forza trasformativa. I brani iconici di band come i Beatles e i Rolling Stones fanno da colonna sonora alla rappresentazione, evidenziando l’influenza della cosiddetta “Brit Invasion”, che segnò la scena musicale internazionale.
Non meno importanti sono le sfumature del folk americano e della psichedelia, che contribuivano a creare lo sfondo ideale per il vigoroso movimento hippie emergente. “Beat Generation” riesce a restituire con vividezza la poliedrica ricchezza di un periodo storico i cui ideali di libertà e ribellione trovavano un potente veicolo nella musica e nell’arte.
Giorgio Latini e Giacomo Ronconi: una collaborazione vincente
La creazione dello spettacolo “Beat Generation” non è stata priva di sfide, come ha sottolineato lo stesso Giorgio Latini. La scelta del repertorio musicale, ad esempio, ha richiesto un’attenta selezione per dare il giusto equilibrio tra brani noti e perle nascoste, capaci di sorprendere ed emozionare. L’apporto di Giacomo Ronconi è stato cruciale in questo processo, offrendo arrangiamenti innovativi che si adattassero perfettamente alle tre voci in scena.
Per Latini, attore e regista, e il suo team, questa priva rappresentava un’opportunità per sperimentare nuove forme artistiche, esplorando la fusione tra recitazione e musica. Il risultato è uno spettacolo che non solo rende omaggio al passato, ma si propone come una nuova visione artistica, intrecciando passato e presente in un unico filo narrativo.
Info utili
Lo spettacolo, in scena domenica 13 aprile alle ore 17:00 presso l’Altrove Teatro Studio di Roma, in Via Giorgio Scalia n . 53 a Roma, è accessibile al pubblico con un biglietto dal costo di 15 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattare telefonicamente al numero 3518700413.
Con la partecipazione di Ottavia Bianchi, Ludovica Bove, Giorgio Latini e Giacomo Ronconi, “Beat Generation” promette di far rivivere un’epoca attraverso una serata di emozioni e riflessioni condivise, in un’atmosfera che rievoca lo spirito ribelle e sognatore di quegli anni.
(Fonte e immagine: Maresa Palmacci – Ufficio Stampa)