A Roma fa il suo esordio Sebbe, spettacolo scritto e diretto da Massimo Stinco, che dopo il debutto in Germania arriva sul prestigioso palco del Teatro Ivelise. L’appuntamento, previsto per il 12 aprile 2025, alle ore 21:00, è il frutto della vittoria al Concorso “La Nouvelle Saison 2024-2025”, dove l’opera si è aggiudicata il primo premio. Liberamente ispirato all’omonimo film svedese, lo spettacolo offre uno sguardo crudo e attuale sulla solitudine adolescenziale e sulle difficoltà di tanti giovani “invisibili” di fronte alla società, invitando il pubblico a riflettere su tematiche di grande rilevanza sociale.
La trama di “Sebbe”: un viaggio nel mondo giovanile
Lo spettacolo teatrale “Sebbe”, trae ispirazione dall’omonimo film svedese e si concentra sulla disperata vicenda di un quindicenne intrappolato in un contesto di violenza e abbandono. Il protagonista, Sebbe, è un giovane che è cresciuto senza il sostegno di un padre e con una madre che scarica su di lui la propria insoddisfazione verso la vita. Non trova affetti e viene quotidianamente bullizzato, sentendosi invisibile alle persone che lo circondano. La sua unica fuga è rappresentata dalla meccanica, che lo appassiona e gli permette di esprimere la propria creatività attraverso il recupero di materiali abbandonati.
Le giornate di Sebbe sono scandite da percorsi in bicicletta lungo periferie e discariche alla ricerca di qualcosa di nuovo, mentre lo spettacolo teatrale mette in scena un mondo in cui la parola conta poco. Attraverso suoni e registrazioni esterne, vengono evocati con grande intensità il tumulto e la solitudine che caratterizzano la vita del protagonista, penetrando nelle pieghe del suo mondo interiore. Invece di rappresentare fisicamente i personaggi secondari, l’opera si concentra sull’interiorità di Sebbe, che rende i suoi sentimenti e le sue esperienze palpabili al pubblico.
Massimo Stinco: un regista tra provocazione e realismo
Il regista e autore Massimo Stinco vanta una carriera ricca di esperienze che iniziano nel 1978 a Firenze, con un lungo percorso di formazione teatrale. Dagli anni ’90, si dedica interamente alla regia e alla scrittura, sviluppando più di cento spettacoli tra Italia ed estero. La sua cifra stilistica è caratterizzata da un approccio diretto e realistico alle tematiche affrontate, spesso incentrate su storie “scomode” e veritiere.
Stinco, noto per spettacoli che esplorano il “non detto” e le difficoltà giovanili, è considerato un pioniere per le scelte coraggiose e mai gratuite, che comprendono scene drammatiche a volte con contenuti espliciti, ma sempre finalizzati a una riflessione profonda. Con “Sebbe”, l’autore prosegue il suo impegno nel trattare l’intolleranza, la disgregazione familiare e l’emarginazione, impreziosendo la narrazione con un’interpretazione intensa e profonda del giovane attore Vieri Raddi.
L’innovazione sonora del teatro di Stinco
Una delle caratteristiche distintive dell’opera “Sebbe” è l’uso innovativo dei suoni e delle voci fuori campo, creando un’esperienza audiovisiva che amplifica la percezione del pubblico. Massimo Stinco elimina volutamente i dialoghi tradizionali, concentrandosi sul rumore di fondo della vita di Sebbe: dai rumori di scuola agli insulti dei compagni, dalla madre ubriaca al frastuono delle macchine. Tutto concorre a creare un paesaggio sonoro che diventa essenziale per comprendere il mondo oppressivo del protagonista.
La musica originale di Federica Clementi accompagna le azioni di Sebbe, accentuando il pathos e sottolineando le emozioni del racconto. È attraverso questa forza sonora che alla fine emerge la solitudine del giovane: un ragazzo in lotta contro il mondo che diventa comprensibile grazie alla magia del teatro. L’esclusione delle figure interattive, sostituite dai suoni e dalle musiche, crea un effetto avvolgente e immersivo che ha già conquistato il pubblico tedesco e ora si prepara a fare lo stesso a Roma.
Info utili
Lo spettacolo “Sebbe” andrà in scena al Teatro Ivelise di Roma il 12 aprile 2025 alle ore 21:00. Per ulteriori informazioni sui biglietti e per conoscere eventuali riduzioni o abbonamenti, gli interessati sono invitati a contattare direttamente il Teatro Ivelise.
(Fonte e immagine: Danny Di Diomede – ufficio stampa del Teatro Ivelise)