Il Teatro Vascello di Roma si prepara ad accogliere un’interessante programmazione che promette di esplorare temi profondi attraverso l’arte teatrale. Con spettacoli che si terranno dal 9 al 19 aprile, il teatro offrirà al pubblico uno sguardo unico su importanti questioni sociali e storiche grazie alla creatività di artisti del calibro di Fabrizio Gifuni e la compagnia Carrozzeria Orfeo. Differenti per temi e modalità espressive, entrambe le produzioni sembrano però convergere nello stimolare riflessioni che attraversano il tempo e lo spazio, dall’analisi storica delle lettere di Aldo Moro alla critica contemporanea di una società globalizzata e alienante.
L’eredità storica attraverso l’arte di Gifuni
Fabrizio Gifuni, noto per la sua capacità di trasformare la parola scritta in emozioni vive sul palco, presenta al Teatro Vascello due spettacoli che esplorano l’eredità storica italiana e umana. Nei giorni 9 e 10 aprile, “Il male dei ricci”, un viaggio nelle visioni di Pier Paolo Pasolini, è già sold out. Sviluppato attraverso un’idea originale di Gifuni, lo spettacolo mette in scena un collage di testi tratti da “Ragazzi di vita”, “Poesia in forma di rosa” e altre opere pasoliniane. Questo spettacolo di 1 ora e 20 minuti in atto unico si propone di offrire un’immersione totale nelle emozioni e nelle contraddizioni di una società pasoliniana, capace di evocare domande senza tempo sulla natura umana e sulle sue complessità.
Dall’11 al 13 aprile, Gifuni si fa promotore di un’altra potente rappresentazione con “Con il vostro irridente silenzio”, uno studio sulle lettere dalla prigionia e il memoriale di Aldo Moro. Questo spettacolo è il frutto di una raffinata collaborazione con esperti quali Nicola Lagioia e Christian Raimo, oltre che con storici come Francesco Maria Biscione. Rivisitando il dramma umano e politico di uno dei maggiori rappresentanti della storia italiana, Gifuni invita il pubblico a riflettere sulle silenziose verità che emergono in contesti di reclusione e potere. L’opera, della durata di circa 1 ora e 40 minuti, si svolge in un atto unico e promette di risvegliare nei partecipanti una riconsiderazione dell’eredità di Moro e delle dinamiche politiche del passato.
La critica di Carrozzeria Orfeo al contemporaneo
Dal 15 al 19 aprile, sarà la volta di “Salveremo il mondo prima dell’alba”, firmato da Carrozzeria Orfeo, una compagnia teatrale nota per il suo approccio innovativo e la capacità di mescolare dramma e ironia. Diretto da Gabriele Di Luca e co-diretto da Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi, questo spettacolo offre una critica mordente al mondo contemporaneo. In un panorama culturale e politico dove il successo personale e la visibilità sembrano i soli valori trasmissibili alle nuove generazioni, l’opera denuncia l’incapacità collettiva di affrontare i problemi globali come il cambiamento climatico e l’ingiustizia sociale.
Il tema centrale del lavoro verte sulla crisi di valori e sull’alienazione degli individui in un contesto che non permette pratiche di solidarietà e reciprocità. Con una durata di 135 minuti e un linguaggio esplicito, lo spettacolo mira a stimolare una riflessione profonda su come la società, per sopravvivere, debba riappropriarsi di valori più genuini e collettivi. Attraverso personaggi complessi, musica originale e scenografie multimediali, Carrozzeria Orfeo invita lo spettatore a interrogarsi sulla possibilità di “salvare il mondo” partendo da piccoli gesti di umanità e attenzione.
Info utili
Per assistere agli spettacoli del Teatro Vascello, è possibile acquistare i biglietti telefonicamente tramite i numeri 06 5881021 e 06 5898031. Si accettano pagamenti con carta di credito e bancomat. Per altre informazioni su eventuali sconti o abbonamenti particolari, si consiglia di chiamare il teatro.
(Fonte: Teatro Vascello di Roma)