Nel cuore di Roma, il teatro Teatrosophia di Via della Vetrina accoglie una nuova intrigante produzione: Le favolette di Wittgenstein. Dal 27 al 30 marzo 2025, l’eclettico Giuseppe Manfridi, noto al pubblico teatrale per la sua versatilità e il suo talento drammaturgico, porterà in scena uno spettacolo unico che promette di incantare gli spettatori. Diretto da Claudio Boccaccini e arricchito dalle installazioni sceniche di Antonella Rebecchini, questo progetto teatrale offre un’opportunità speciale per scoprire un nuovo volto di un filosofo iconico come Ludwig Wittgenstein, attraverso il filtro del teatro.
L’ispirazione filosofica e il nuovo volto di Wittgenstein
L’idea alla base dello spettacolo trae spunto dall’immagine di Wittgenstein, celebre filosofo del linguaggio, seduto su una sdraio nel suo rifugio di Cambridge, intento a tenere lezioni domenicali che trascendono le normali istituzioni accademiche. Queste lezioni si trasformano in favolette, talvolta banali, talvolta profondamente riflessive, trasformando Wittgenstein in una figura dal carisma ironico e quasi surreale. Gli incontri, riservati a un ristretto gruppo di allievi prediletti, si delineano come un viaggio nell’immaginario di un Wittgenstein diverso, un doppio che, attraverso battute spiritose, sfida le convenzioni filosofiche e teatrali.
In questo contesto, Giuseppe Manfridi non solo veste i panni del grande filosofo, ma diventa anche il suo alter ego teatrale, donando vita a un personaggio dalle sfaccettature complesse e intrise di spirito critico. Questa performance, che si inserisce nel magico spazio scenico ideato da Antonella Rebecchini, esplora il sottile confine tra realtà e fantasia, tra il noto e l’inedito, trasportando il pubblico in un’atmosfera unica.
La magia del teatro e l’arte del racconto
Il drammaturgo Giuseppe Manfridi, vera anima dello spettacolo, è conosciuto per la sua capacità di trasformare testi complessi in esperienze coinvolgenti per il pubblico. In questa produzione, Manfridi gioca con le parole e con i concetti, tessendo un racconto che è al tempo stesso omaggio e reinterpretazione del pensiero di Wittgenstein. La regia di Claudio Boccaccini potenzia ulteriormente questo gioco di specchi, avvalendosi delle ali sceniche create da Antonella Rebecchini.
L’opera non si limita a una semplice rappresentazione filosofica, ma si presenta come un’esperienza teatrale a tutto tondo, in cui il confine tra attore e personaggio si confonde, stimolando lo spettatore a riflettere sul significato stesso del linguaggio e della comunicazione. Ciascuna favoletta presentata sul palco funge da impulso per il pubblico a partecipare attivamente, diffondendo nel teatro un clima di complicità e coinvolgimento.
Un appuntamento da non perdere a Roma
Il ritorno di Giuseppe Manfridi al Teatrosophia conferma la sua posizione di rilievo nel panorama teatrale romano. Lo spettacolo, ricco di spunti brillanti e sapientemente orchestrato, rappresenta un’occasione imperdibile di riflessione e intrattenimento. Grazie al suo approccio innovativo e alla sua capacità di dialogare con la storia e il pensiero filosofico, Le favolette di Wittgenstein si annuncia come un evento di grande richiamo.
Il pubblico è invitato a lasciarsi conquistare da una serata all’insegna del teatro e della cultura, complice anche il consueto aperitivo offerto dal teatro dopo ogni rappresentazione. Un’ulteriore occasione per discutere delle riflessioni scatenate dall’esperienza appena vissuta, in un contesto conviviale e aperto.
Info utili
Lo spettacolo “Le favolette di Wittgenstein” si svolgerà al Teatrosophia dal 27 al 30 marzo 2025. Gli orari sono: giovedì e venerdì alle ore 21.00, sabato e domenica alle ore 18.00.
I biglietti sono disponibili a un prezzo di 14,00 euro per l’intero e 11,00 euro per il ridotto, entrambi con obbligo di tessera associativa. È necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per l’acquisto.
Il teatro si trova in via della Vetrina 7, 00186 Roma. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 06 68801089.
(Fonte e immagine: Andrea Cavazzini – Ufficio stampa Teatrosophia)