Hungry, lo spettacolo teatrale scritto da Eleonora Cucciarelli con la collaborazione di Alessandra Silipo, si appresta a calcare le scene del Teatro Trastevere a Roma l’11 e 12 marzo 2025. Con la regia di Alessandra Silipo, questo “dramedy” unico nel suo genere parte alla scoperta dei complessi meccanismi mentali che ruotano attorno alla ricerca della perfezione e alle pressioni imposte dalla società contemporanea. La trama si sviluppa con Gina, il personaggio principale, accompagnata dal suo ego impersonificato che la spinge costantemente oltre i limiti, tra diete estreme e allenamenti estenuanti. Lo spettacolo si tuffa nei meandri del culto del sé alimentato dai social media e dai miti dell’industria dello spettacolo, svegliando negli spettatori il desiderio di riflessione su tematiche tanto attuali quanto controverse.
Una trama che sviscera i complessi dell’alimentazione
La trama di Hungry segue la protagonista Gina, un’attrice alla ricerca del successo, che viene costantemente guidata e messa alla prova dal suo ego. Questo alter ego, incarnato sul palcoscenico con sfacciato sarcasmo e un pizzico di sadismo, impone alla protagonista allenamenti logoranti e diete spietate, mettendo in luce il turbinio di emozioni e insicurezze che albergano in chi persegue la perfezione a tutti i costi. Lo spettacolo affronta temi complessi e nodali quali i disturbi alimentari e le percezioni distorte di sé che derivano dalle pressioni esterne, spesso amplificate da una società che sembra non stancarsi mai di spingere le persone al limite.
Tra gli elementi centrali della narrazione compare un personaggio alquanto originale: La Pizza. Questo personaggio non rappresenta solo una tentazione, ma attraverso dialoghi filosofici ed edonistici, funge da voce della coscienza che spinge Gina a riflettere sui piaceri genuini della vita. Questo contrasto tra il rigore imposto dall’ego e le lusinghe della pizza offre una visione chiara del conflitto interiore che spesso affligge chi lotta con disordini alimentari.
Il simbolismo della scenografia e delle figure in scena
La scenografia di Hungry assume un ruolo fondamentale nel supportare il messaggio simbolico dello spettacolo. Pensata per essere minimalista, essa utilizza pochi ma significativi elementi per sottolineare la dicotomia tra gli spazi interiori ed esteriori dell’anima. La divisione degli ambienti del palco riflette infatti la frattura interna della protagonista, segnata dalle sue stesse decisioni e dalla sua incessante lotta per definire il proprio percorso.
In tutto ciò, due principali oggetti scenici delineano il tema: un frigorifero e una cornice vuota di specchio. Il frigorifero rappresenta tanto una via di fuga quanto una tentazione costante, simbolizzando il rapporto complesso tra Gina e il cibo. La cornice dello specchio, incapace di riflettere la reale essenza del mondo circostante e di Gina stessa, enfatizza il conflitto interiore della protagonista e la sua continua ricerca di un’identità autentica, spesso perduta nella ricerca di approvazione altrui.
Riflessioni sui temi del successo e della percezione di sé
Hungry si propone come uno spunto per riflettere sulla fame di successo e sull’ossessiva ricerca di accettazione che caratterizza la società moderna. Lo spettacolo esplora gli estremismi legati ai disordini alimentari e si interroga sugli antichi usi del digiuno nell’ambito spirituale e mistico, offrendo allo spettatore una visione critica delle dinamiche che portano le persone a desiderare l’inaccessibile.
I temi del bisogno d’amore e dell’accettazione personale trascendono le semplici vicende di Gina, rivelando la fragilità umana di fronte all’influenza sociale e mediatica. Attraverso monologhi avvincenti e una narrativa grottesca, Hungry esamina le diverse sfumature che caratterizzano il rapporto tossico con il cibo, andando oltre la mera conta delle calorie e affondando nei bisogni più profondi della psiche umana.
Info utili
Lo spettacolo è previsto per l’11 e 12 marzo 2025 alle ore 21 presso il Teatro Trastevere Il Posto delle Idee, a Roma, in Via Jacopa de’ Settesoli 3. È necessaria una tessera associativa per partecipare. I biglietti hanno un costo di 13 euro per il biglietto intero e 10 euro per quello ridotto. Per informazioni si può contattare la biglietteria ai numeri: 065814004 – 3283546847.
(Fonte e immagine: Vania Lai – Ufficio Stampa)