A partire dal 7 marzo 2025, lo Spazio Arti Floreali di Roma ospiterà una mostra antologica dedicata alla “pittrice botanica” Marina Virdis, in una celebrazione che durerà fino al 30 marzo. Curata da Leda Cardillo Violati, Gabriella Ferrauto Terzi e Massimo Gobbi, la mostra presenterà 35 tavole che rivelano l’essenza energetica della natura. Virdis, nota per il suo contributo non solo artistico ma anche scientifico, storico e sociale, ha improntato il suo lavoro sul rapporto tra arte e natura, con un’attenzione particolare alle piante e ai fiori della Sardegna, sua terra natale.
Marina Virdis non era solo un’artista. Anche attivista sociale, ricercatrice e giornalista, ha saputo coniugare la sua passione per l’arte botanica con l’impegno sociale. La sua carriera è stata coronata dai riconoscimenti della Royal Horticultural Society e dalla sua partecipazione a mostre prestigiose. I suoi dipinti dal vivo di piante sarde sono stati celebrati come ritratti di grande raffinatezza. La mostra a Roma diventa così un’importante occasione per riscoprire una figura che ha saputo esprimere attraverso l’estetica della natura le complessità del mondo vegetale.
Il viaggio artistico di marina virdis
La mostra si articola attorno alla storia di vita e agli studi che hanno caratterizzato il lavoro di Marina Virdis. Nata a Selargius nel 1950, ha intrapreso il suo percorso artistico sotto la guida del maestro Carlo Contini, coltivando un interesse verso il disegno e la storia dell’arte. Dopo essersi diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha operato nei settori della comunicazione e dell’editoria, soprattutto in relazione al Movimento delle Donne. Fu durante un soggiorno in Scozia che si dedicò completamente alla pittura botanica, una scelta che segnò un importante punto di svolta nella sua carriera artistica.
La sua scelta di tornare in Sardegna nei primi anni Novanta fu motivata dalla volontà di sviluppare un rapporto più intimo con la natura locale, portando avanti ricerche artistiche ed esperimenti compositivi profondamente ispirati dalla flora mediterranea. La sua abilità di combinare una visione poetica con una rigorosa competenza scientifica l’ha resa una figura di spicco nel panorama dell’arte botanica contemporanea, un campo in cui l’Italia stava lentamente affermandosi grazie anche alle influenze dall’estero.
marina virdis: visione e poesia
Lo stile pittorico di Marina Virdis è un esempio di come l’arte botanica possa andare oltre la semplice rappresentazione naturalistica. Come evidenzia Lucia Tongiorgi Tomasi nel catalogo della mostra, Virdis è riuscita a tradurre in immagini non solo l’estetica del mondo vegetale, ma anche le sue suggestioni più profonde. Il suo lavoro si distacca da formule ripetitive ed esplora variazioni stilistiche che riflettono la speciale relazione con ciascun soggetto botanico.
Queste qualità artistiche sono state riconosciute a livello internazionale. In particolare, la sua partecipazione a eventi espositivi significativi e il suo coinvolgimento con istituzioni come il Royal Botanic Gardens di Kew, l’Orto Botanico di Roma, e la Findhorn Foundation testimoniano l’ampiezza della sua abilità artistica e della sua influenza culturale. Nel corso della sua vita, Marina Virdis ha lasciato un’eredità di opere che continuano a ispirare collezionisti e appassionati in tutto il mondo, consolidando il suo nome tra i grandi dell’arte botanica contemporanea.
Info utili
La mostra antologica di Marina Virdis, organizzata dallo Spazio Arti Floreali sito in Vicolo della Campanella 42, avrà luogo dal 7 marzo al 30 marzo 2025. L’inaugurazione avverrà il 7 marzo alle ore 18.00. Gli orari di apertura della mostra sono dal mercoledì alla domenica, dalle ore 16.00 alle 19.30. Il catalogo, curato da Leda Cardillo Violati, Gabriella Terzi e Massimo Gobbi, contiene contributi di vari esperti ed è acquistabile in galleria.
(Fonte e immagine: Roberta Melasecca – Ufficio Stampa)