La Galleria Bruno Lisi di Roma ospita “Pretty Power”, una mostra che segna una nuova fase nella carriera dell’artista Ron Laboray. Curata da Camilla Boemio, l’esposizione si concentra sui concetti di bellezza e potere, presentando opere che fondono eventi storici, icone culturali e simboli tradizionali in un dialogo visivo unico. Tra i lavori esposti, spiccano tre grandi disegni stratificati che esplorano la complessa relazione tra potere e bellezza. Laboray utilizza immagini realistiche e campi di colore astratti per rappresentare elementi come la vittoria di Shirley Muldowney, prima campionessa americana di dragster, e manufatti legati a icone musicali come Kurt Cobain e Syd Barrett.
La mostra si distingue per l’uso innovativo di materiali, con un telo di plastica trasparente che funge da tela, permettendo di interagire con la superficie su entrambi i lati. Questo approccio consente una rappresentazione temporale degli eventi, con informazioni più recenti sovrapposte a quelle passate, creando una sorta di linea del tempo visiva. La trasparenza del materiale diventa una metafora della cultura popolare, mentre il risultato finale evoca riflessione e celebrazione, compressi in una costellazione di significati.
Video musicali animati e collaborazioni artistiche
Oltre ai disegni, “Pretty Power” include una serie di video musicali animati, realizzati dal collettivo creativo Little Richard’s Almanac, fondato da Laboray e Niki Elliott nel 2023. Questi video, che accompagnano i riferimenti musicali presenti nei disegni, rappresentano una collaborazione con artisti musicali di fama internazionale come The Brian Jonestown Massacre, Federale, L.A. Mood e Engelbert ‘Angel’ Lerch. Questa sezione della mostra sottolinea l’influenza della musica e dell’intrattenimento americano sul lavoro di Laboray, offrendo un’esperienza multisensoriale che arricchisce ulteriormente l’esposizione.
Camilla Boemio, curatrice della mostra, descrive “Pretty Power” come un’occasione per Laboray di rivisitare e innovare i suoi metodi artistici. L’artista esplora il panorama culturale e di massa con una sorta di radiografia psicologica, creando opere visive ispirate a vari periodi del ventesimo secolo. Temi come il potere femminile, la rivalsa sociale e l’istinto primordiale della frontiera si intrecciano con riferimenti alla cultura popolare, offrendo una narrazione complessa e stratificata che riflette emozioni comuni e miti iconici.
Riflessioni personali e universali nell’arte di Laboray
“Pretty Power” non è solo un’esplorazione dei temi culturali, ma anche un viaggio personale per Laboray. L’artista integra la sua esperienza di vita e la sua storia personale nelle opere, offrendo una chiave di lettura dell’America degli anni ’60, ’70 e ’90. Attraverso il suo lavoro, Laboray riflette le speranze e le delusioni di una generazione, evocando un senso di determinazione e ribellione giovanile. Le figure di rockstar come Syd Barrett e Kurt Cobain si intrecciano con quella di Shirley Muldowney, pioniera del motorsport femminile, in una narrazione che celebra la forza e la resilienza.
Le immagini utilizzate da Laboray alludono a una complessa intersezione tra potere, tempo e linguaggio, tessendo una narrazione raffinata che invita a riflessioni profonde e poetiche. La mostra offre uno sguardo unico sulla cultura popolare, attraverso una lente che combina elementi personali e universali, creando un dialogo continuo tra passato e presente. “Pretty Power” rappresenta un’opportunità per il pubblico di immergersi in un’esperienza artistica che sfida le convenzioni e invita alla contemplazione.
Info utili
La mostra “Pretty Power” di Ron Laboray si terrà presso la Galleria Bruno Lisi, situata in via Flaminia 58 a Roma, facilmente raggiungibile con la metro A, fermata Flaminio. L’inaugurazione avrà luogo lunedì 2 dicembre dalle 18:00 alle 20:30, con una conversazione tra l’artista e la curatrice. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 3 al 20 dicembre 2024, con orari di visita dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:30. Un’occasione imperdibile per esplorare il dialogo tra bellezza e potere attraverso l’arte contemporanea.
(fonte e immagine: Camilla Boemio – Writer, Consultant & Curator)