Ma ciò che differenzia maggiormente le due feste è il "parco dolci" che si presenta nelle vetrine dei negozi e sulle tavole imbandite. Mentre a Natale si parla soprattutto di panettoni, torroni e pandori, a Pasqua la fa da padrone l'Uovo di cioccolata, accompagnato da attori in tono minore come colombe e saporelli.
Fin da bambini, l'usanza di scambiare uova decorate e di cioccolata è sempre stato un rito imprescindibile. Il momento in cui l'uovo si rompe è quasi mistico e circondato da un'atmosfera simile a quella del capodanno. La sorpresa può essere poi un'esplosione di gioia o una delusione incolmabile.
Ma le uova vengono donate non solo ai bambini. E la tradizione di scambiarle, non solo di cioccolata ma anche con decorazioni variopinte, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell'uovo.
Per rinnovare questa tradizione, anche quest'anno, come avviene con enorme successo ormai dal 2002, al Palazzo delle Esposizioni si svolge dal 1 aprile una mostra dedicata a questo oggetto, che possiede un valore simbolico il cui significato risale addirittura prima della venuta di Cristo, quando l'uovo era considerato simbolo di vita e rinascita. Dall'esplosione del Cristianesimo l'Uovo ha poi simboleggiato la resurrezione di Cristo e la rinascita dell'uomo.
Intitolata "L'arte nell'uovo di Pasqua", la mostra espone oltre 40 opere, realizzate da artisti di varia estrazione culturale e provenienza geografica. Tutte le creazioni, di qualunque fattura, hanno l'obbligo di dover avere la forma dell'uovo.
Come negli anni passati, la mostra continua ad avere scopi benefici ed umanitari e non solo culturali. Tramite la vendita delle opere d'arte, quest'anno verrà finanziata l'associazione scientifica Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia.