Per la precisione sono 90 le opere selezionate dalle collezioni del Museo di Arti Applicate di Budapest, che mostrano bene tutto il percorso dell’Art Nouveau, le sue novità tecnologiche e artistiche, le contaminazione tra generi differenti. 6 sono, invece, le sezioni della mostra. La prima si chiama “colori vivaci, luci nuove” ed espone varie opere dello statunitense Louis Comfort Tiffany. “Forme organiche Art Nouveau e motivi floreali”, mette in risalto il lato naturalista di tale corrente artistica, con in rilievo tulipani, fiori di papavero, ecc.
La terza sezione si intitola “Culture lontane, tradizioni antiche” e dedica molto spazio alle modalità dell’influenza delle due correnti artistiche dell’epoca: il Movimento estetico e il Giapponismo. “Lusso delle materie” mostra il valore attribuito ai materiali usati, l’alto livello di manifattura e l’eleganza della forma pure di oggetti d’uso quotidiano, che diventano, tuttavia, oggetti di lusso. “La natura in casa nostra”, tratta di vari elementi fra cui terra, acqua, fiori ed insetti, i quali ricorrono nei tessuti e nei lavori in vetro e ceramica. Infine, vi è la sezione “il mondo del simbolismo” con temi figurativi che spaziano dalla mitologia classica fini a quella ungherese.
Appuntamento, quindi, alle sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini, fino al 28 aprile 2013.
Ricordiamo, infine, che la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con il Museo di Arti Applicate di Budapest, il Ministero degli Affari Esteri d’Ungheria – l’Ambasciata di Ungheria in Italia, il Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria, il Fondo Nazionale Culturale, l’Istituto Balassi – Accademia d’Ungheria in Roma.
L’organizzazione è, invece, affidata a Zètema Progetto Cultura.