Sono esposte 21 opere tra pitture e sculture di inestimabile valore, ovviamente danneggiate dalla calamità, ma recuperate dai Vigili del fuoco e dai tecnici dei Beni Culturali, nelle chiese del centro storico de L’Aquila. Nella Sala della Regina a Montecitorio è stato ricostruito un percorso ideale all’interno di una chiesa colpita dal terremoto: partendo da “La pietà” in legno intagliato che si trovava nella Chiesa di San Marco si procede tra stucchi caduti e quadri scheggiati. Si possono osservare così i danni subiti dalle opere d’arte rimanendo in un’atmosfera comunque sacra che riesce a trasmettere forti emozioni, grazie anche ai rumori originali captati dai sensori di servizio attivi sul luogo della tragedia al momento della scossa. I dipinti e le sculture sono disposti a volte in terra a volte in posizioni apparentemente precarie, proprio per ricostruire quei pochi, ma terribili istanti.
I Vigili del Fuoco, che non solo hanno salvato queste opere, ma hanno anche contribuito al loro trasporto e all’allestimento della mostra stessa, sono i veri “custodi” di questi reperti, testimonianza di arte prima e di dolore poi, e quindi doppiamente preziosi.
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