E' tornato, nella capitale, anche quest'anno il "Festival della Letteratura di Viaggio" che ha aperto i battenti il 24 Settembre scorso. Giunta al suo secondo anno, l'iniziativa è finalizzata a celebrare il viaggio come mezzo di comprensione e scoperta di culture diverse dalla nostra. Il programma di quest'anno è molto ricco con un calendario colmo di eventi, che sono svolti in più location, tra cui Palazzo delle Esposizioni.
Quattro celebri fumettisti posti l'uno affianco all'altro per raccontare con le loro opere quattro paesi differenti, coadiuvati dalle immagini di sei fotografi: L'Iran di Abbas ad accompagnare i disegni di Marjane Satrapi, il Libano di Paolo Pellegrin accanto al lungo viaggio nella memoria di David Polonsky, la Praga degli anni '50 di René Burri e della Primavera del '68 di Ian Berry per Vittorio Giardino, le genti e la natura della Malesia di Stuart Franklin e Jean Gaumy per Hugo Pratt. La mostra è a cura di Ugo G. Caruso, Alessandra Mauro e Antonio Politano, e realizzata in collaborazione con Rizzoli Lizard e le agenzie fotografiche Contrasto e Magnum Photos.
Il viaggio comincia con la Praga di Vittorio Giardino. Qui il protagonista è un bambino di origini ebree Jonas Fink, cresciuto dalla madre, perché il padre è stato arrestato nel corso delle purghe antiborghesi da parte del regime socialista, nell'ottobre del '50. Per affrontare i problemi di natura economica, si trova ad abbandonare precocemente gli studi, nonostante sia uno studente modello, arrangiandosi con lavori umili. Oltre a lavorare Jonas è impegnato a cercare il luogo dove il padre è rinchiuso. In mostra sono presenti le immagini dell'infanzia dei Jonas e quelle dell'adolescenza. Si trovano sia le tavole a fumetti, che singole tavole a colori. Ci si trova a leggere ogni singola scena incuriositi dall'avvincente racconto della vita di Jonas, sino all'adolescenza dove incontra Tatiana di cui si innamora. Un amore tormentato ostacolato dal padre di lei. Oltre ai personaggi, protagonista dei fumetti di Giordano è Praga all'epoca di Stalin, raffigurata come una città grigia, con gli abitanti impegnati a godersi una parvenza di normalità. Oltre che con i fumetti di Giardino, Praga è evocata attraverso le foto di Renè Burri e di Jan Berry, poste a creare un connubio perfetto tra realtà e finzione.
A raccontarcela troviamo un fumettista d'eccellenza Hugo Pratt, attraverso delle tavole ritrovate solo quest'anno risalenti al 1969. Erano gli anni in cui Hugo Pratt, stava dando vita a Corto Maltese, e ricevette contemporaneamente l'incarico di realizzare per il Corriere dei Piccoli, (supplemento storico del Corriere della Sera), un fumetto dedicato a Sandokan, il pirata asiatico detto la Tigre della Malesia.
Sandokan – che molti conosceranno per la trasposizione televisiva con protagonista Kabir Bedi – è il personaggio inventato da Emilio Salgari considerato in Italia il romanziere più importante per i libri d'avventura per ragazzi. La storia non fu mai completata da Hugo Pratt, perché più impegnato nel creazione di Corto Maltese, che lo rese celebre. Sandokan rimase a "prendere polvere" per quarant'anni in uno scatolone solo recentemente ritrovato. In mostra troviamo le magiche avventure della tigre della Malesia, che vengono raffigurate con un tratto veloce, con dei chiaroscuri molto netti, posti a dare un ritmo alla storia e al personaggio. La Malesia è raccontata anche con gli scatti fotografici di Stuart Franklin e Jean Gaumy, immagini in bianco e nero di grande intensità qui esposte a raffigurare la realtà malesiana, creando un contrasto con il magico mondo di Sandokan.
Di David Polonsky abbiamo le tavole raffiguranti Walzer in Bashir, che mostrano immagini di guerra. Qui colpisce, in particolar modo, il taglio cinematografico, i colori intesi, le immagini cruente, il linguaggio diretto ed immediato, rievocante un conflitto mai sopito, a cui siamo noi stessi testimoni impotenti da diversi anni. Il fotografo che accompagna Polonsky è Paolo Pellegrin.
Un viaggio attraverso un fumetto che vale la pena intraprendere, perché dimostra come attraverso l'arte, non si fa altro che narrare il mondo.
IL DISEGNO DEL MONDO: La Malesia di Hugo Pratt, la Praga di Vittorio Giardino, l'Iran di Marjane Satrapi, il Libano di David Polonsky
Mostra a cura di Ugo G. Caruso, Alessandra Mauro e Antonio Politano
Palazzo delle Esposizioni, Spazio Fontana, Via Milano 13
dal 24 settembre al 25 ottobre 2009
Orari: Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 – 20.00
Venerdì, sabato: 10.00 – 22.30
Domenica: 10.00 – 20.00. Lunedì: chiuso
Ingresso gratuito
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura
Info: www.palazzodelleesposizioni.it; www.festivalettaruturadiviaggio.it