Presidente, Direttori e vari operatori dell’Associazione tra cui medici e infermieri hanno raccontato come e dove si muovono le loro attività nel mondo, sottolineato gli intenti e le finalità che questa organizzazione si propone.
Esclusivamente a scopo umanitario. Hanno spiegato come le loro missioni portano soccorso alle popolazioni colpite da catastrofi umane o naturali o semplicemente a popolazioni in pericolo, il lavoro instancabile dei volontari che salvano vite umane, alleviano da malattie difficilmente curabili o debellano febbri che da noi non esistono più. Con lo scopo finale di salvare a tutti i costi vite umane o lenire le sofferenze di chi è colpito e ferito anche nella propria dignità.
Tra gli attori presenti in questa staffetta mixata tra divulgazione e divertimento, molti i sostenitori di MSF. Attori tra cui la brava Milena Vukotic che ha aperto la rassegna di letture. Scritti che hanno tentato di farci capire le sensazioni e gli orrori captati da improvvisati giornalisti sul campo quali dottori, infermieri e personale di tutti i generi.
Poi Sonia Bergamasco, Andrea Giordana, Alberto Rossi, Lina Sastri si sono alternati a proporre attraverso le loro voci altre testimonianze tratte dai libri ‘Mondi al Limite’ e ‘Lettere senza frontiere’, dove alcuni tra i più commoventi e significativi brani hanno fatto immaginare sensazioni e vissuti unici e indescrivibili.
Stefano Benni, ben noto scrittore bolognese, ha voluto omaggiare una categoria vastissima e poco citata tra le categorie dei sofferenti: quei ‘vecchi’, che sono ogni giorno accanto a noi, dimenticati e a volte abbandonati. Un mondo di ‘supereroi’ troppo spesso lasciati soli con le loro fantasie. In un brano autografo nel tipico stile benniano.
E a ricordare anedotti o fatti di vita vissuta, chi più ironicamente di altri, si sono aggiunti alla fine gli sketch e la musica di Eugenio Finardi che con il suo ‘Extraterrestre’ ha ricordato la solitudine in generale e ha fatto sorridere la platea con ‘la storia dell’uomo che incontra lo stregone’: da lui definito ‘uno dei giorni in cui sono stato più vivo in vita mia’; Irene Fornaciari ha espresso la sua forte s onorità soul con le canzoni e i ricordi di ‘Nothing Compares to you’ e ‘Lady Marmalade’, in staffetta con la cantautrice Andrea Mirò, fino a chiudere con la Titubanda e il gruppo A&K che hanno salutato la serata. Fuori, una mostra sul vissuto e l’operato di chi lavora in questa struttura.
Per chi non c’era, invitiamo a visitare il sito ‘www.msf.it’ per navigare senza frontiere.
‘Vi scrivo da..’ per provare quelle sensazioni che avete vissuto nei brani a teatro. Oppure ‘Sostienici’ per fare una donazione, ricordando che Medici Senza Frontiere è tra le più grandi organizzazioni medico-umanitarie del mondo.
‘Parti con noi’ per chi volesse mettersi alla prova e unirsi a questa organizzazione.
MSF nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace, attualmente opera in oltre 60 paesi e porta assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie.
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