Autore: ez Rome tour
Nel quartiere Appio-Latino, zona sud-est della Capitale, vi è la chiesa del “Domine quo vadis” (chiamata pure di Santa Maria in Palmis). Tuttavia, la chiesa odierna è soltanto un rifacimento seicentesco di una piccola cappella.
Proprio accanto alla colonna traiana, monumento realizzato per celebrare la conquista della Dacia da parte dell’imperatore omonimo, vi è la chiesa di Santa Maria di Loreto, la cui edificazione risale agli inizi del Cinquecento.
Otto secoli. Sì, tanto durò l’orgoglio del popolo romano per le “proprie” navi e per il potere marittimo che portò Roma dalle rive sinistre del Tevere al controllo dell’intero Mediterraneo, attraverso tutte quelle vie, oceaniche, marittime, lacustri e fluviali, che collegavano la città con le regioni periferiche dell’Impero. Il popolo era così fiero delle imprese navali tanto da onorarle con trionfi, monumenti e templi dedicati alle divinità e con i quali propiziavano le vittorie.
La chiesa di San Paolo alla Regola si trova nell’omonima piazza nel quartiere denominato Regola, nel pieno centro storico della Capitale.
Si è concluso il restauro della Fontana del Marforio, avviato nel settembre 2012 e durato, quindi, all’incirca sei mesi. L’inaugurazione della fine del restauro si è svolta, da poco, alla presenza dell’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini.
Perché “torre delle pignatte” o Torpignattara? Semplicemente perché nella zona, l’imperatore Costantino I fece costruire una torre o Mausoleo funerario la cui struttura ottagonale, alta circa 18 metri, era sovrastata da una cupola alleggerita dall’inserimento nella muratura di anfore o pignatte (in dialetto romano) vuote. Siamo nel territorio che oggi è amministrato dal VI Municipio della Capitale e che in età imperiale comprendeva una residenza, ville e una serie di campi di addestramento militare.
L’ottavo rione di Roma è denominato Sant’Eustachio e proprio qui, precisamente in via di Torre Argentina, si trova la chiesa dei Santi Benedetto e Scolastica all’Argentina.
La chiesa di Santa Passera si trova nel quartiere Portuense, quindi a ridosso delle Mura Aureliane. Le sue origini sono antiche e risalgono, precisamente, al V secolo.
Le Mura leonine costituiscono la cinta muraria che venne eretta da Papa Leone IV, fra l’848 e l’852, a protezione del Colle Vaticano. A futura memoria, il Pontefice desiderò che l’intera zona racchiusa nella nuova cerchia muraria portasse il suo nome, e la chiamò, quindi, “città leonina”. In prossimità delle Mura leonine vi è la chiesa dei Santi Martino e Sebastiano degli Svizzeri.
Sulla sponda destra del Tevere si trova il rione Borgo e proprio qui vi è la chiesa dei Santi Michele e Magno, la quale è stata edificata nel XII secolo.