Autore: ez Rome tour

Risale all’incirca alla fine del secondo decennio del XVI secolo la realizzazione della attuale Fontana della Navicella, presumibilmente ad opera del Sansovino. Situata su un piedistallo con l’emblema mediceo del Papa che ne aveva commissionato il restauro (Leone X, 1513 – 1521), la scultura si trova al centro della piazza davanti alla Basilica di S. Maria in Domnica (anche nota come Santa Maria della Navicella o in navicula).

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“Quanto sei bella Roma quand’e’ er tramonto / quando l’arancio rosseggia / ancora sui sette colli / e le finestre so’ tanti occhi, / che te sembrano dì: quanto sei bella”. Quando ancora le note e le parole di Roma Capoccia di Antonello Venditti scrivono pensieri e ricordi nelle menti, e la bellezza di Roma si staglia all’orizzonte di un popolo che ha vissuto i fasti e le debolezze di tutte le epoche storiche, le immagini si sovrappongono e il tempo, come bandito da una moviola, rallenta e regala spettacoli. Una delle più belle vedute che Roma offre ai turisti…

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Un appuntamento fisso, un qualcosa che non può che accadere sempre. Ogni 8 di dicembre, festa dell’Immacolata, il Papa è presente al rito che vede i pompieri di Roma offrire dei fiori alla Madonna della Colonna, la Colonna dell’Immacolata situata in Piazza Mignanelli, a due passi da Piazza di Spagna.

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Durante l’età imperiale le thermae erano dei grandi stabilimenti. Il termine, di origine greco ma etimologicamente legato al concetto di “caldo”, fu utilizzato a partire dal 25 a.C. quando Marco Vepsanio Agrippa, genero di Augusto, costruì nel Campo Marzio, nel cuore dell’antica Roma, un grande stabilimento balneare. Si trattava di un luogo aperto ad ogni genere di frequentatori, alla stregua di un moderno “servizio pubblico”. Il servizio offriva bagni e cure igieniche ma anche esercizi ginnici e tutto ciò che era legato allo svago, alla cultura, agli incontri e ai divertimenti. Insomma, questi luoghi risultavano molto appetibili e ricercati dal…

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La vasta pianura di origine alluvionale che prese il nome da un antichissimo santuario di Marte, Campus Martis, si trova “distesa” tra la grande ansa del Tevere a ovest, il Pincio e il Quirinale a nord e ad est e il Campidoglio a sud. Quello che oggi, infatti, va sotto il nome di Rione Campo Marzio era, alle sue origini, una distesa di circa 2 chilometri quadrati che per lungo tempo rimase esterna alla Roma “murata”, al pomerio. E il suo utilizzo era legato, soprattutto, alle udienze di ambasciatori stranieri e a luoghi di culto per le divinità orientali. In…

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Una Chiesa con un ventre sotterraneo. Una storia che vive nascosta e lontana dalla vita che frenetica “sciorina”, giorno dopo giorno e anno dopo anno, qualche metro più su. E una leggenda che parla di una “vergine illustre” e di un “martirio”. E poi, ambienti di epoca romana e di altre epoche ancora, che si intrecciano, si alternano, e si compongono irriverenti agli sguardi di studiosi e appassionati. Forse, è l’assenza di luce naturale e il colore tipico che assume l’oscurità ricevendo “lume” artificiale, o quella temperatura fresca e piacevole che hanno i luoghi sotterranei, a rendere gradevole e interessante…

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Forse siamo abituati troppo bene noi romani. Tanta è la mole di opere d’arte disseminate ovunque nel territorio capitolino da aver impigrito la nostra sensibilità alla bellezza artistica, la nostra percezione sensoriale nei confronti del bello. A nostra parziale discolpa ci sono motivi spesso sperequati ma purtroppo veri, come la fretta, lo stress, il traffico, la mancanza di tempo libero. In uno degli snodi stradali più caotici del centro storico, piazza Bocca della Verità, si trova la bellissima Fontana dei Tritoni, circondata a sua volta da attrazioni notevoli come il Tempio di Ercole, la Basilica di Santa Maria in Cosmedin…

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La Fontana (o Mostra) dell’Acqua Felice, anche detta del Mosè in virtù della colossale statua collocata nella nicchia centrale, prende il nome dal primo acquedotto romano di epoca moderna. Ben undici furono gli acquedotti realizzati in città durante l’epoca antica e dovettero passare più di tredici secoli perché una nuova opera di canalizzazione venisse realizzata, in pieno Rinascimento, per fornire acqua ai cittadini romani. Era infatti il 226 d.C. quando Alessandro Severo fece costruire l’acquedotto Alessandrino, mentre solo tra 1585 e 1587 Matteo Bortolani e Giovanni Fontana (fratello di Domenico) ne concepirono il riadattamento realizzando l’acquedotto dell’Acqua Felice, così chiamato…

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Piazza di San Lorenzo in Lucina si affaccia in modo “ristretto” su Via del Corso tanto da essere quasi invisibile agli occhi dei passanti, lasciandola quindi, piccola e inviolata, chiusa in una sua personale dimensione che prescinde dalle grandi masse che fluiscono quotidianamente lungo il corso e la sfiorano, a volte con uno sguardo distratto, inconsapevoli della bellezza che quell’angolo di Roma custodisce. Chi si avventura, invece, attraverso il “ristretto” spazio, trova che affacciata, proprio, sulla solare piazza, “nascosta agli sguardi”, circondata da case e palazzi, costruiti dal Seicento al Novecento, del secolo scorso, che le rendono armonia e fierezza,…

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