Martedì, 24 Ottobre 2017

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Salute

Novità, informazioni, iniziative gratuite da cliniche e ospedali della regione, studi recenti e scoperte nel campo medico, interviste ai luminari: tutto ciò che ci interessa da vicino per la nostra salute.

San Gallicano: meeting tra esperti per discutere della Direttiva Euratom 2013/59
RISCHI DELL'ESPOSIZIONE ALLE RADIAZIONI IONIZZANTI
Venerdì 27 Ottobre 2017 ore 9:00 Auditorium del Ministero della Salute

Fare il punto sulla Direttiva Euratom 2013/59 attraverso un confronto sui rischi legati all'esposizione alle radiazioni ionizzanti, è questo l'obiettivo del convegno che si terrà il 27 ottobre all'Auditorium del Ministero della Salute. L'incontro dal titolo "Image Safely: Direttiva Euratom 59/2013: consapevolezza e gestione della dose in Tomografia Computerizzata (TC)", è organizzato dalla Radiologia dell'Istituto San Gallicano, con il patrocinio del Ministero della Salute e delle principali società scientifiche di riferimento, come l'Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), la Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM) e il Sindacato Nazionale dell'Area Radiologica (SNR).
Al centro del dibattito, cui è previsto l'intervento del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ci sarà la Direttiva Euratom 2013/59 del Consiglio Europeo (del 5 dicembre 2013) che dovrà essere recepita dal nostro Governo entro il 6 febbraio 2018.

"La direttiva – spiega Francesco Maria Solivetti, Responsabile della Diagnostica per Immagini ISG - stabilisce, in sintesi, le norme fondamentali di sicurezza sulla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, con specifici riferimenti alla diagnostica medica. In questo senso, va sottolineato come la TAC che ad oggi rappresenta un esame diagnostico sempre più richiesto nella pratica clinica, specie nel follow-up oncologico, sia la metodica responsabile di più del 50% della dose erogata. L'aumento del numero degli esami eseguiti comporta un possibile incremento dei rischi legati all'utilizzo di radiazioni ionizzanti. "

"Il punto focale della Direttiva Euratom – prosegue Lidia Strigari, Responsabile del Laboratorio di Fisica Medica e Sistemi Esperti dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena - è proprio questo: rimarcare i principi di ottimizzazione e di giustificazione sui quali si deve fondare un percorso di garanzia di qualità, con l'obiettivo di ridurre la dose di radiazioni ionizzanti ai pazienti e agli operatori. Introducendo, inoltre, un'importante innovazione in termini di trasparenza dell'informazione sul dato dosimetrico che dovrà essere riportata nel referto medico."

Il Laboratorio di Fisica Medica e Sistemi Esperti e le Radiologie degli IFO-Regina Elena e San Gallicano, hanno avviato il processo di qualità del percorso diagnostico, tramite la costituzione di un team di esperti e la pianificazione di studi scientifici, ponendosi l'obiettivo di rappresentare un centro di riferimento per il monitoraggio e la gestione della dose in diagnostica medica a livello nazionale e internazionale.

L'annuncio degli specialisti in occasione del Congresso Nazionale della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.:
SIMIT - EPATITE C: "PROSSIMI ALL'ERADICAZIONE, FORSE UN PAIO DI ANNI". LA CONFERMA DAGLI ULTIMI STUDI.
"Da gennaio 2015 ad oggi - precisa il Prof. Massimo Andreoni - abbiamo trattato in Italia più di 94mila pazienti con i nuovi farmaci antiretrovirali, con un tasso di successi molto alto. Solo il 3-5% dei casi non ha risposto alle cure".

L'eradicazione dell'infezione da HCV (Epatite C) è possibile. E potrebbe mancare molto poco, forse un paio di anni. "Abbiamo dei farmaci talmente efficaci, da utilizzare in maniera semplice, con brevi periodi e con una sola pasticca al giorno, che si pensa sia possibile trattare un numero sufficientemente ampio di persone per raggiungere questo obiettivo". Lo dichiara il Prof. Massimo Andreoni, Ordinario di Malattie Infettive all'Università Tor Vergata di Roma, in occasione del Congresso Nazionale di Salerno della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.
"Circa il 90% delle nuove infezioni colpisce persone che fanno uso di sostanze in via endovenosa - spiega il Prof. Andreoni - Inevitabilmente, quindi, in termini epidemiologici, dobbiamo iniziare a concentrarci su questi soggetti, perché si possa evitare di mantenere vivo questo focolaio epidemico in Italia".
I RISULTATI DEGLI ULTIMI STUDI - Secondo studi recenti, che hanno coinvolto anche la Regione Lazio, alcune campagne finalizzate a test rapidi condotti in questa tipologia di pazienti hanno dimostrato che più del 30% dei soggetti si sono dimostrati positivi all'HCV. Questo sistema aiuta a far emergere il sommerso e potrebbe funzionare. Un altro dato interessante è relativo ai soggetti che fanno uso di sostanze per via endovenosa, la percentuale di risposta al trattamento è virtualmente equivalente a quello della popolazione. Quindi il 90% di queste persone rispondono positivamente al trattamento.
"Questi risultati - conclude il Prof. Andreoni - ci fanno capire che dobbiamo andare verso questa direzione. E che servono campagne mirate all'individuazione di infetti appartenenti a questo gruppo. E' importante, inoltre, creare dei modelli di esempio e di riferimento che stimolino questi individui a sottoporsi al trattamento. Questi, infatti, scarsamente aderiscono correttamente alla terapia. Ma prestando una particolar attenzione si potrebbe giungere finalmente all'eradicazione della malattia".
L'EPATITE C IN ITALIA - Nel 2016, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, l’incidenza è stata pari a 0,2 per 100mila. Non sono stati osservati casi nella fascia d’età 0-14 anni, mentre l’incidenza maggiore si ha nella classe di età 25-34 anni: 0,3 x 100mila abitanti. La diminuzione di incidenza ha interessato in particolar modo i soggetti d’età compresa fra i 15 e i 24 anni. L’età dei nuovi casi è in aumento, e già da tre anni la fascia di età maggiormente colpita è stata quella di mezzo tra i 35 e i 54 anni.
SINTOMI E CONSEGUENZE - In coloro che manifestano clinicamente sintomi, l’esordio della malattia è insidioso con anoressia, nausea, vomito, febbre, dolori addominali e ittero. Un decorso fulminante fatale si osserva assai raramente (0,1%), mentre un’elevata percentuale dei casi, circa l’85%, arriva alla cronicizzazione. Il 20-30% dei pazienti con epatite cronica C sviluppa, nell’arco di 10-20 anni, cirrosi e, in circa l’1-4%, successivo epatocarcinoma. Il periodo di incubazione va da 2 settimane a 6 mesi, per lo più è compreso fra 6 e 9 settimane.
IL TASSO DI FALLIMENTO SI RIDUCE - "Da gennaio 2015 ad oggi - conclude il Prof. Massimo Andreoni - abbiamo trattato in Italia più di 94mila pazienti con i nuovi farmaci antiretrovirali, con un alto tasso di successo. Mentre il numero dei casi che non ha risposto alle cure si assesta intorno al 3-5%. Prevediamo di trattare nei prossimi due anni altri 160mila pazienti, perché questa è la disponibilità che l'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato ai clinici italiani per trattare questa patologia. Stiamo procedendo in maniera rapida ed efficace".
L'EPATITE NELLE CARCERI - Nel corso del 2016 sono state detenute 101.995 persone, di cui il 50,3% aveva meno di 40 anni, il 34,5% erano stranieri, il 33,2% tossicodipendenti ed il 4,2% donne. Le stime sulla diffusione dell’infezione da HCV tra le persone detenute indicono tra il 25% ed il 38% i positivi ai test ematici, con 25-38.000 pazienti potenzialmente transitati nei 190 Istituti del Sistema Penitenziario Italiano nel corso del 2016. Di questi sono malati con viremia ematica e, quindi da sottoporre a terapia eradicante con i nuovi farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) circa 2 pazienti detenuti su 3.

"Si tratta - spiega il Prof. Sergio Babudieri Direttore delle Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Sassari e Direttore Scientifico di SIMSPe – Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria - di una massa di pazienti compresa tra le 18 e le 25.000 unità; fra questi i comportamenti a rischio per la diffusione dell’infezione, quali scambio di siringhe e/o e taglienti, tatuaggi con punte ed inchiostro infetti, rapporti sessuali promiscui e violenti, condivisione di rasoi da barba all’interno di celle sovraffollate, episodi di violenza con ferite e commistione di sangue, possono essere particolarmente diffusi e, pertanto, rappresentano uno dei gruppi che maggiormente può alimentare la diffusione della malattia sia durante la detenzione che al rientro in libertà".

Roma, domenica 22 ottobre 2017 c/o Guido Reni District (via Guido Reni, 7)

Sanit Cardio Race – Corsa e camminata per la lotta alle cardiopatie e la salute del cuore. Check up gratuiti e iscrizione gratuita per i bambini e ragazzi fino ai 14 anni

Si tiene, domenica 22 ottobre a partire dalle ore 8:00 presso il Guido Reni District (via Guido Reni 7) a Roma la "Sanit Cardio Race", corsa e passeggiata dedicate alla salute del cuore, giunta alla terza edizione. L'evento si svolge nell'ambito di SANIT, la manifestazione dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute, dell'attività fisica, della sana alimentazione e degli stili di vita salutari, nata nel 2004 e a ingresso gratuito. La Sanit Cardio Race vuole sensibilizzare sull'importanza della prevenzione cardiovascolare, per contrastare la morte cardiaca improvvisa che colpisce circa mille persone ogni anno.

L'edizione 2017 si snoda attraverso un percorso che tocca Ponte Milvio, Foro Italico, l'Auditorium Parco della Musica e prevede, a partire dalle ore 9:00: 10 Km di corsa competitiva; 10 Km di corsa non competitiva; 5 Km di passeggiata e corsa non competitive; 1 Km di corsa competitiva per ragazzi e 1 Km di corsa non competitiva per bambini e ragazzi.

La partecipazione alla corsa richiede una donazione minima di 12 euro, mentre per i bambini e ragazzi fino a 14 anni l'iscrizione è gratuita. Il pacco gara contiene la maglia tecnica e gli omaggi degli sponsor e si potrà ritirare sabato 21 ottobre dalle ore 9 alle 18 presso il SANIT al Guido Reni Distric, mentre nello stand dello CSOT gli sportivi potranno usufruire di massaggi gratuiti preparativi alla cardio race di domenica. Informazioni, iscrizioni, percorso e regolamento:
www.sanit.org/22-ottobre-corri-cuore-cardio-race/

La race risulta quindi occasione per visitare l'area espositiva che prevede check up gratuiti, stand di vendita e show cooking salutistici. La quota d'iscrizione sostiene le attività del Dipartimento di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I di Roma e la prevenzione cardiovascolare gratuita a contrasto della morte improvvisa dei giovani e degli adulti, sportivi e non e si tiene con il patrocinio della FIC, Federazione Italiana di Cardiologia, Presidente il Prof. Francesco Fedele. Durante la Sanit Cardio Race e tutto l'anno, presso scuole ed eventi aggregativi, sono portate avanti iniziative di prevenzione gratuita con elettrocardiogramma e consulenza medica e, proprio in occasione della gara, verrà svolto gratuitamente anche l'esame di ecoscopia a tutti i giovani sportivi: un esame ulteriore rispetto all'ECG che aiuta a individuare e prevenire rischi nella pratica sportiva.

Per maggiori informazioni
www.cardiorace.it
Dreamtour – Divisione Eventi
Piazza delle Crociate, 2 - Roma
Tel. 06 4817254
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le speciali tute (Drink Driving Suit, Drug Driving Suit e Hangover Suit) sviluppate da Ford incontrano gli studenti dei licei

Ford Italia ha lanciato il progetto pilota educational dedicato agli alunni delle scuole superiori, con una prima tappa che si è svolta a Roma, presso il liceo statale Terenzio Mamiani. Il programma nasce come declinazione dell'evoluzione continua del Ford Driving Skills For Life (DSFL)

Nei due giorni di attività, 180 studenti, dopo una prima lectio magistralis introduttiva, hanno avuto l'opportunità di indossare le speciali tute: Drink Driving Suit, Drug Driving Suit e Hangover Suit

Il progetto ha rappresentato l'occasione per raccontare l'impegno dell'Ovale Blu in tema di responsabilità alla guida e il Ford Driving Skills For Life(DSFL), programma di corsi gratuiti di guida responsabile, dedicati ai giovani dai 18 ai 25 anni, che, finora, ha comportato per l'Ovale Blu un investimento complessivo pari a 12 milioni di euro

Ford Italia ha lanciato il progetto pilota educational dedicato agli alunni delle scuole superiori con una prima tappa che si è svolta a Roma, presso il liceo statale Terenzio Mamiani. Il programma nasce come declinazione dell'evoluzione continua del Ford Driving Skills For Life (DSFL), che si sostanzia nella ricerca di canali e strumenti di comunicazione idonei a stimolare l'interesse dei ragazzi, creando opportunità di attivazione basate sulle loro stesse modalità di interazione.

Nei due giorni di attività, 180 studenti, dopo una prima lectio magistralis introduttiva, hanno avuto l'occasione di indossare le speciali tute: Drink Driving Suit, Drug Driving Suit e Hangover Suit, in grado di simulare le alterazioni sensoriali conseguenti all'assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti e ai postumi di una 'notte di bagordi', sviluppate in collaborazione con i ricercatori del Meyer-Hentschel Institute, in Germania, nate alla luce dell'intento di Ford di ri-porre al centro, l'importante aspetto conoscitivo e cognitivo rappresentato dalla sensorialità.

Il progetto ha rappresentato l'occasione per raccontare l'impegno dell'Ovale Blu in tema di responsabilità alla guida e il Ford Driving Skills For Life(DSFL), programma di corsi gratuiti di guida responsabile, dedicati ai giovani dai 18 ai 25 anni, che, finora, ha comportato per l'Ovale Blu un investimento complessivo pari a 12 milioni di euro.

La calorosa accoglienza della dirigenza scolastica, dei docenti e, soprattutto, l'entusiasmo dimostrato dai ragazzi, ha portato Ford Italia alla decisione di continuare a coinvolgere gli istituti scolastici del territorio italiano, con sessioni dedicate, per aiutare i più giovani ad acquisire maggiore consapevolezza e responsabilizzazione alla guida.

Drink Driving Suit
Per mostrare ai ragazzi i rischi della guida in stato di ebbrezza, Ford ha sviluppato la Drink Driving Suit, alla luce di uno studio condotto dall'Ovale Blu su un campione di 5.000 ragazzi tra i 18 e i 25 anni che ha rivelato come la guida in stato di ebbrezza sia un malcostume molto frequente tra i giovani.

La Drink Driving Suit simula gli effetti dell'alcol rallentando i riflessi e annebbiando i sensi, attraverso l'uso di fasciature semirigide per ginocchia e gomiti che limitano i movimenti e di pesi asimmetrici che compromettono l'equilibrio. Una speciale maschera restringe il campo visivo e produce un effetto di immagine sdoppiata, mentre apposite cuffie rallentano i riflessi e dilatano i tempi di reazione agli stimoli acustici. La suit rende più difficile perfino camminare in linea retta e mostra, a chi la indossa da sobrio, e, quindi, con la mente lucida, quali siano gli effetti dell'alcool e quanto questi rendano più complicate attività che richiedono attenzione e precisione, come il mettersi al volante.

Drug Driving Suit
Anche i rischi legati all'assunzione di sostanze stupefacenti sono stati oggetto della riflessione dell'Ovale Blu nell'ambito della sensibilizzazione alla guida responsabile. È emerso, infatti, che chi si mette al volante sotto effetto di droghe, si espone a un rischio 30 volte superiore di essere coinvolto in incidenti mortali.

La Drug Driving Suit ha l'intento di istruire i giovani sui rischi della guida in stato di alterazione psicofisica causata da droghe come la cannabis, l'ecstasy, la cocaina, l'MDMA e l'eroina.

La tuta può essere configurata in modo da simulare le diverse condizioni psicofisiche causate dall'assunzione dei vari tipi di droga, combinando visione distorta o alterata, tremori degli arti, scarso coordinamento motorio e incrementando i tempi di reazione agli stimoli esterni. La Drug Driving Suit altera i movimenti e l'equilibrio tramite speciali tutori e fasciature asimmetriche e simula stati allucinatori mediante l'utilizzo di cuffie e di occhiali che producono riverberi colorati.

Hangover Suit
Lo step ulteriore nello storytelling legato alle suit è rappresentato dalla considerazione degli elementi di rischiosità connessi al mettersi alla guida il giorno dopo una serata di bagordi. Seppur entro il limite legale di alcool, trattasi di un comportamento potenzialmente pericoloso quasi quanto mettersi al volante la notte stessa.

A tal proposito, Ford ha commissionato al Meyer Hentschel Institute la Hangover Suit. La speciale suit pesa 17 kg ed è costituita da gilet, polsiere e cavigliere, che, grazie a dei pesi interni, riproducono la sensazione di pesantezza corporea. Si aggiungono occhiali che, attraverso giochi di luminosità e riverberi colorati, distorcono la vista e cuffie che simulano effetti acustici in grado di stimolare l'ipersensibilità tipica dell'emicrania. Insieme, tutti i dispositivi sono in grado di riprodurre i sintomi dei postumi di una 'notte di bagordi' come spossatezza, vertigini, testa pesante e difficoltà di concentrazione.

"8 SCATTI D'AUTORE CONTRO IL LINFOMA"
Non bruciare il tempo, mettilo a fuoco - Uno scatto contro il linfoma"

LA MOSTRA SUL VALORE DEL TEMPO E SUI BISOGNI DEI PAZIENTI, OLTRE 200 MILA IN ITALIA

MOSTRA FOTOGRAFICA
dal 10 al 18 OTTOBRE
ROMA – GALLERIA ALBERTO SORDI - Piazza Colonna

Più tempo da dedicare al figlio o per pranzare con i nipotini. Tre ore per prendere del pesce fresco al mercato e preparare una cena alla moglie. Tre ore per dedicarsi alle proprie passioni o semplicemente tempo da regalare a chi - di tempo - ne ha avuto troppo poco.

Famiglia, cucina, passioni e solidarietà sono i temi al centro degli 8 pensieri sul valore del tempo, su tutto quello che un tumore del sangue può sottrarre alla propria quotidianità, che l'Istituto Italiano di Fotografia ha trasformato in 8 scatti d'autore contro il linfoma (in mostra nella Galleria Alberto Sordi di Roma dal 10 al 18 ottobre). Il tempo diventa così arte nella campagna nazionale "Non bruciare il tempo, mettilo a fuoco - Uno scatto contro il linfoma", realizzata con il supporto di Roche: 8 pensieri sul tempo e 8 scatti d'autore che invitano tutti a "non bruciare" il proprio tempo, ma ad utilizzarlo al meglio.

La campagna "Non bruciare il tempo, mettilo a fuoco - Uno scatto contro il linfoma" ha coinvolto 60 Centri ematologici italiani e ha raccolto oltre 250 pensieri - tra brevi frasi e foto amatoriali - di pazienti, famigliari, amici, medici e personale sanitario che vivono da vicino l'esperienza di un tumore del sangue e che hanno riflettuto sull'importanza del tempo, su che cosa farebbero se scoprissero inaspettatamente di avere tre ore di tempo in più. Oggi oltre 200 mila italiani convivono con una forma di linfoma e solo nel nostro Paese si contano più di 16 mila nuovi casi ogni anno.

Nei prossimi mesi, inoltre, le fotografie d'autore e quelle amatoriali abbelliranno le sale dei Centri ematologici partecipanti: l'obiettivo è di rendere l'ambiente quanto più confortevole possibile, raccontando in maniera alternativa il valore del tempo per chi vive un tumore del sangue.

A Tennis & Friends oltre 14.000 check up medici nel weekend di prevenzione al Foro Italico.

Il 7 e 8 ottobre due giornate di prevenzione gratuita. In campo il Policlinico Gemelli con il patrocinio del Ministero della Salute e il sostegno dell’Aeronautica Militare e della Polizia di Stato
Vince la coppia Bonolis-Gazzè

Oltre 14.000 controlli effettuati e circa 2000 contatti nel punto informativo. Di cui 1.720 Tiroide, 1.370 Colesterolo e Diabete, 775 Cuore, 535 Pneumologia, 540 Fegato, 1.000 Medicina dello sport, 1.215 Metabolismo vascolare, 735 Ginecologia e Senologia, 570 Longevità, 420 Oculistica, 1.800 Otorino, 700 Odontoiatria, 700 Pediatria, 260 Psicologia, 720 Dermatologia e 950 Rianimazione.
Oltre 30.000 le presenze al Villaggio.
Sono questi i numeri di Tennis & Friends, evento che si è tenuto al Foro Italico sabato e domenica e che ha visto scendere in campo numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo mentre le equipe mediche della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli hanno eseguito ininterrottamente e gratuitamente controlli a tutto il pubblico partecipante dalle 10 alle 18.
Vincitrice al primo posto la coppia Max Gazzè-Paolo Bonolis, seguita da Max Giusti-Neri Marcorè. Al terzo posto la coppia Mara Santangelo-Francesco Testi. I vincitori sono stati premiati dal presidente del CONI Giovanni Malagò, alla presenza del direttore generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Enrico Zampedri, nella cerimonia accompagnata dall’inno di Mameli suonato dalla banda dell’Aeronautica Militare.
Giunta alla 7a edizione, Tennis & Friends è uno dei più importanti eventi sociali nell’ambito della prevenzione che unisce salute, sport e spettacolo. L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno delle massime istituzioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Aereonautica Militare, Polizia di Stato, Roma Capitale, Regione Lazio, C.O.N.I., F.I.T., F.I.S.E., F.I.R. e con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’evento ha rinnovato e ampliato l’area sanitaria con oltre 18.000 mq di Villaggio della Salute, con 22 diverse specialistiche, dove una nutrita equipe sanitaria multidisciplinare di professionisti della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, ha eseguito gratuitamente visite specialistiche con esami diagnostici.
Tennis and Friends nasce per promuovere la prevenzione, educare a un corretto stile di vita e all'importanza della diagnosi precoce. Quest’anno le aree sanitarie sono state ampliate per dare alle persone una maggiore possibilità di screening, da 15 sono passate a 22 specialistiche diverse, in 70 postazioni sanitarie e diagnostiche. L’equipe sanitarie del Gemelli, della Polizia di Stato e dell’Aereonautica Militare hanno coperto le aree sanitarie di: tiroide, cuore, fegato, longevità, otorinolaringoiatria, polmone, dermatologia, odontoiatria, pediatria, oculistica, check up metabolico – vascolare, ipertensione arteriosa, alimentazione e obesità, diabete e colesterolo, eco doppler vascolare, psicologia, salva una vita, medicina dello sport; un’area curata dalla FISE, è stata anche destinata alla riabilitazione equestre.
“Negli ultimi sette anni abbiamo effettuato oltre 42.030 up gratuiti, di questi il 38% è stato sottoposto ad esami diagnostici in struttura ospedaliera, 6,5% sottoposti ad intervento chirurgico e il 35% in terapia farmacologica, il tutto in SSN - ha dichiarato dichiara Giorgio Meneschincheri, Direttore Medico Relazioni Esterne della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli, specialista in Medicina preventiva, nonché ideatore e coordinatore dell’evento. Il valore di Tennis & Friends è dimostrato dalla crescita esponenziale dei check up eseguiti durante le passate edizioni. Dalle 400 persone visitate gratuitamente nel 2011 siamo passati ad oltre 14.000 nel 2017. Questi numeri confermano l'efficacia della campagna di divulgazione intrapresa e ci spingono ad andare oltre”.
Presidente onorario di “Tennis & Friends” Nicola Pietrangeli, Ambasciatore Italiano del Tennis nel mondo, che con Lea Pericoli, Ambasciatrice della manifestazione e tanti altri amici ogni anno sostengono con la loro presenza l’evento.
Tennis and Friends, oltre all’Area Salute, ha predisposto nel Villaggio diverse aree dedicate allo sport con intrattenimento ludico e ricreativo per i più piccoli. Anche in questa edizione nuovamente presente un’area dedicata alla Riabilitazione Equestre con la F.I.S.E, con i Pony e gli specialisti. La manifestazione quest’anno si è dedicata anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Roma, in collaborazione con lo sportello della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli: insieme contro il bullismo e il Cyberbullismo, sono stati realizzati incontri con gli youtubers più seguiti dai ragazzi: Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, mediatori gli specialisti psicologi.
Novità di quest’anno la presenza della Federazione Italiana Rugby, che ha avuto a disposizione alcuni spazi per coinvolgere, con il supporto di istruttori e animatori, giovani e meno giovani in attività ludiche e dimostrative di pratica del rugby. Presente anche un’area dell’Aeronautica Militare, nella quale è stato posizionato un aereo delle Frecce Tricolori MB339 ed un simulatore di volo. La Polizia di Stato è stata presente nelle due giornate con le esibizioni delle unità cinofile e della Fanfara a cavallo, inoltre con l'unità mobile della Polizia Scientifica, dove il pubblico presente ha potuto apprendere le tecniche della Polizia Scientifica.

DICHIARAZIONI:
“La prevenzione è l'arma numero uno che abbiamo per stare in salute – ha affermato Beatrice Lorenzin Ministro della Salute - non ammalarci, ma anche volerci bene e capire come voler bene alle persone che vivono accanto a noi. Rende noi stessi promotori di corretti stili di vita, anche nei confronti dei nostri cari. Questo è estremamente importante, perché la salute e il benessere fisico passano attraverso una serie di giusti comportamenti. Giornate come questa rendono comprensibile a tutti un messaggio che a volte sembra ostico o difficile da capire. 'Tennis & Friends' è un modo per avvicinare le persone alla prevenzione senza paura, dimostrando che è un gesto semplice alla portata di tutti”.
“La Regione Lazio è fortemente impegnata nella prevenzione e nella lotta ai tumori – ha sottolineato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti-. La prevenzione è uno strumento fondamentale nel contrasto ad ogni tipo di malattia, poiché avere una diagnosi precoce permette di intervenire prima e di contrastare con più efficacia l’evoluzione della patologia, migliorando la qualità della vita e aumentando la possibilità di guarigione totale. Il Lazio – ha continuato Zingaretti - su questo punto fondamentale per la salute sta facendo grandissimi passi in avanti, aumentando costantemente la partecipazione delle donne ai programmi di screening e, conseguentemente, aumentando anche la percentuale di tumori alla mammella scoperti e operati, che negli ultimi tre anni è cresciuta addirittura del 68%. Nel corso di questo evento, ormai di grande richiamo e di forte impatto sul pubblico, abbiamo deciso di partecipare anche offrendo esami mammografici gratuiti, una iniziativa che sviluppiamo proprio in concomitanza con la nostra campagna istituzionale a supporto della prevenzione oncologica e che abbiamo promosso in collaborazione con la Asl di Viterbo che ha messo a disposizione una unità mobile presente proprio a Tennis and Friends”.
“Un abbinamento importante e che funziona benissimo quello che unisce lo sport alla tutela della salute – ha commentato il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il professor Franco Anelli -. Sono davvero lieto che a questa iniziativa di successo e ormai attesa dai romani l’Università Cattolica con i suoi medici, i suoi operatori sanitari e anche i suoi studenti insieme al Policlinico Gemelli, abbia svolto e svolga un ruolo importante in un contesto festoso. È questa la chiave giusta per avvicinare i cittadini e le famiglie ai temi importanti della tutela e della promozione della propria salute con un’attenzione non solo alla prevenzione delle principali patologie, ma anche ad alcune sindromi nuove con delicate ricadute sociali come per esempio le dipendenze da internet che trovano all’interno del nostro Policlinico anche un luogo dove fare ricerca clinica”.
“La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli è stata lieta di sostenere anche quest’anno “Tennis & Friends” – ha annunciato il Presidente Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, dottor Giovanni Raimondi – evento caro ai cittadini di Roma diventato un appuntamento importante per diffondere la cultura della prevenzione e della tutela della salute di ogni persona, iniziativa attesa e sempre più popolare in cui si esprime il rapporto continuo e amichevole tra ospedale e territorio”.
“Voglio esprimere la gratitudine ai medici e al personale della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli - ha affermato il Preside Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, professor Rocco Bellantone - ma anche a specializzandi e studenti del nostro ateneo, che in questi sette anni hanno contribuito in maniera formidabile a fare crescere questa manifestazione. L’obiettivo primario - e la ragione del successo di T&F - è quello di prendersi cura dei bisogni di salute delle persone incontrandole sul territorio, facendo educazione sanitaria e contribuendo ad accrescere la consapevolezza che la migliore terapia sono la prevenzione e i corretti stili di vita di cui lo sport è parte importante ed esempio”.
“Anche in questa circostanza mi piace sottolineare come ancora una volta il personale medico e sanitario del Policlinico Gemelli si sia reso disponibile per un intero weekend – ha sottolineato il Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, ingegner Enrico Zampedri – con la finalità di permettere a coloro che vorranno approfittare di questa occasione per pensare alla prevenzione e alla tutela della propria salute in un contesto di sano divertimento”.
Sempre in ambito di prevenzione anche la Regione Lazio ha messo in campo le sue forze offrendo percorsi di screening gratuiti del tumore al seno. Su invito della Regione Lazio infatti un’unità mobile di mammografia, messa a disposizione dalla Asl di Viterbo, è stata presente nel corso della manifestazione per eseguire gratuitamente dei test mammografici.
Presenti a sostegno della prevenzione i medagliati olimpici insieme agli amici di Tennis & Friends
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Rettore dell’Università Cattolica di Milano Franco Anelli, Francesco Rutelli, Paolo Bonolis, Rosario Fiorello, Maria De Filippi, Bruno Vespa, Renato Zero, Max Gazzè, Lorella Cuccarini, Carlo Verdone, Albano Carrisi, Loredana Lecciso, Luca Barbarossa, Maria Grazia Cucinotta, Milly Carlucci, Dolcenera, Nicola Piovani, Fausto Brizzi, Veronica Maya, Massimiliano Ossini, Stefano Meloccaro, Neri Marcorè, Paola Perego, Lillo (di Lillo e Greg), Max Giusti, Filippo Volandri, Noemi, Sebastiano Somma, Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, Roberto Ciufoli, Massimo Wertmuller, Edoardo Leo, Anna Pettinelli, , Neri Parenti, Lucio Presta, Renato Balestra, Matteo Garrone, Vincent Candela, Bernardo Corradi, Stefano Fiore, Jimmy Ghione, Dario Marcolin, Ignazio Oliva, Carlo Vanzina, Mara Santangelo, Eva Grimaldi, Giovanni Coletti, medagliato Olimpico per la scherma, Marco Di Costanzo medaglia di bronzo nel canottaggio, Alberto Rossi, Imma Battaglia, “Dj Carletto” , Antonio Giuliani, Paolo Calabresi, Margherita Buy, Filippo Bisciglia, Valeria Altobelli, Pamela Camassa, Valeria Marini, Francesco Giorgino, Gianni Rivera, Nancy Brilli, Barbara Palombelli, Franco Di Mare, Gennaro Calabrese, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ricky Memphis.

Domenica 8 ottobre giornata speciale all'Idi di Roma che con uno straordinario Open day metterà a disposizione dei cittadini i propri specialisti per una serie di visite gratuite. Sarà sufficiente chiamare l'Idi e prenotare (numero unico 06.66464094) una visita dermocosmetologica e accedere a prestazioni di dermatologia, tra cui le patologie di capelli e unghie, l'allergologica e la dermatologia oncologica.


In occasione dell'Open day, rimarrà aperto anche il servizio di laboratorio analisi. Oltre agli esami di routine, chi farà visita all'Idi di via Monti di Creta 104 a Roma potrà sottoporsi ad esami di laboratorio specifici legati alla malattia della pelle, quali: analisi del profilo degli steroidi mediante tecnica di spettrometria di massa, profilo vitamina D/D2+D3, screening tiroideo (tsh-reflex), analisi del microbiota intestinale o cutaneo.


"La direzione sanitaria su input della presidenza dell'Idi ha voluto - spiega la direttrice Annarita Panebianco - organizzare un appuntamento straordinario come quello di domenica sia per consentire a tante persone di potersi sottoporre a visite specialistiche a costo zero, sia per proseguire sul percorso di prevenzione e informazione inaugurato dai nuovi vertici dell'Idi e quindi far conoscere ad un pubblico - conclude la dottoressa Panebianco - sempre più vasto le più recenti tecnologie applicate alla cosmetologia".

 

VII Edizione TENNIS & FRIENDS 7 - 8 OTTOBRE AL FORO ITALICO

DUE GIORNATE DI PREVENZIONE GRATUITA
CON IL PATROCINIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DEL MINISTERO DELLA SALUTE, DELLA REGIONE LAZIO, DEL COMUNE DI ROMA
Presenti a sostegno della prevenzione gli amici di Tennis & Friends

SALUTE SPORT SOLIDARIETA’ SPETTACOLO

Un week end interamente dedicato alla prevenzione, ai corretti stili di vita e alla diagnosi precoce di diverse patologie per tutti i cittadini romani, ma non solo. Sabato 7 e domenica 8 ottobre, dalle 10,00 alle 18,00 al Foro Italico di Roma, torna Tennis and Friends uno dei più importanti eventi sociali nell’ambito della prevenzione che unisce Salute, Sport, Solidarietà e Spettacolo.
Giunta alla 7a edizione, la manifestazione è realizzata grazie al sostegno delle massime istituzioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Aereonautica Militare, Polizia di Stato, Roma Capitale, Regione Lazio, C.O.N.I., F.I.T., F.I.S.E., F.I.R. e con la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’evento, divenuto ormai un appuntamento cult, rinnova e amplia l’area sanitaria con oltre 18.000 mq di Villaggio della Salute, con 22 diverse specialistiche, dove un'ampia equipe sanitaria di professionisti della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli eseguirà gratuitamente visite specialistiche con esami diagnostici. Il villaggio verrà allestito appositamente nell’area limitrofa ai prestigiosi campi del Foro Italico, dove personaggi noti del mondo dello sport, dello spettacolo, della cultura e dell’imprenditoria, intratterranno il pubblico esibendosi in entusiasmanti incontri di tennis.
Tennis and Friends nasce per promuovere la prevenzione, educare ad un corretto stile di vita e all'importanza della diagnosi precoce. Il Prof. Giorgio Meneschincheri ha ideato questo progetto, coniugando l'intrattenimento e lo sport per agevolare a fare prevenzione, spesso ostacolata dalla paura di scoprire che qualcosa non va, creando un vero e proprio Villaggio della Salute delle famiglie per adulti e bambini.
IN CAMPO I MEDICI DELLA FONDAZIONE POLICLINICO A. GEMELLI
AREE SANITARIE PRESENTI:
L’equipe sanitaria è composta da specialisti della Fondazione Policlinico A. Gemelli, della Polizia di Stato e dell’Aereonautica Militare.
Salute donna del MINISTERO DELLA SALUTE, nella quale verranno allestite aree sanitarie per la prevenzione dei tumori femminili ginecologici e al seno con esami diagnostici i, coordinate dal Prof. Giovanni Scambia e dal Prof. Riccardo Masetti; ci saranno inoltre delle aree informative per le seguenti tematiche: vaccinazioni e salute materna. Alimentazione e fasi di vita della donna, disturbi alimentari e dipendenze.
Per celebrare i 60 anni del Ministero della Salute, ed i 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale verrà allestista una mostra itinerante che partirà da Tennis and Friends. Al centro delle varie aree sanitarie, un percorso caratterizzato da mostra fotografica, video e filmati, desk info per la diffusione di materiale di comunicazione e la divulgazione sui progetti promossi dal Ministero (LEA).
Area TIROIDE storica area sanitaria di prevenzione delle patologie tiroidee, coordinata dal Prof. Rocco Bellantone e dal Prof. Alfredo Pontecorvi, con visita specialistica ed ecografia tiroidea.
Area CUORE coordinata dal Prof. Filippo Crea e dal Prof. Antonio Rebuzzi, con visita specialistica cardiologica ed ecocardiogramma.
Area FEGATO un’area dedicata alla prevenzione delle malattie del fegato, con visita specialistica ed ecografia addominale, coordinata dal Prof. Antonio Gasbarrini.
Area LONGEVITA' in collaborazione con ITALIA LONGEVA con longevity - check up e visite specialistiche, coordinata dal Prof Roberto Bernabei Presidente di Italia Longeva e Direttore Area Invecchiamento Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.
Area OTORINOLARINGOIATRIA con visita ed esame audiometrico in collaborazione con Amplifon, coordinata dal Prof. Gaetano Paludetti.
Area POLMONE con visita specialistica, coordinata dai Proff. Luca Richeldi e Piero Granone.
Area DERMATOLOGICA coordinata dal Prof.ssa Ketty Peris.
Area SALUTE BAMBINI: con visita pediatrica coordinata dal Prof. Piero Valentini, odontoiatrica coordinata dal Prof. Massimo Cordaro, oculistica coordinata dal Prof. Aldo Caporossi e alimentazione pediatrica coordinata dal Prof. Giacinto Miggiano.
Nel villaggio della Fondazione Ania verrà organizzato un check metabolico vascolare con le seguenti aree:
Area IPERTENSIONE ARTERIOSA con visita specialistica coordinata dal Prof. Marco Mettimano.
Area ALIMENTAZIONE E OBESITA': educazione alimentare coordinata dal Prof. Giacinto Miggiano e dalla Prof.ssa Geltrude Mingrone contro obesità e malnutrizione con visita specialistica.
Area GLICEMIA e COLESTEROLO: coordinata dal Prof Andrea Giaccari.
Verranno anche effettuati i DOPPLER VASCOLARE E VENOSO coordinata dal Prof. Angelo Santoliquido, un'altra è dedicata alle manovre di rianimazione cardio polmonare e disostruzione delle vie aeree, coordinata dal Prof. Massimo Antonelli.
La Fondazione Ania sarà anche presente con un'area dedicata alla sicurezza stradale, con il simulatore di guida dinamico che consentirà di eseguire in maniera virtuale esercizi fondamentali come per evitare un ostacolo improvviso, il controllo del veicolo in caso di acquaplaning o il recupero del mezzo in caso di sbandata. Oltre a questo sarà possibile valutare i rischi della guida in stato psicofisico alterato: il software del simulatore, infatti, è in grado di riproporre le condizioni in cui si guida quando si è sotto l’effetto di droga o alcol.
L’Aereonautica Militare sarà presente con un camper per odontoiatria e con una tenda per dermatologia. Gli specialisti della Polizia di Stato saranno presenti nell’area tiroide.
Un’area è dedicata alla MEDICINA DELLO SPORT: visita specialistica, spirometria ed elettrocardiogramma con gli specialisti della Medicina dello sport del CONI.
Sarà anche presente un AUTOEMOTECA autoveicolo attrezzato per il prelievo e la conservazione di sangue, per ricordare l'importanza della donazione, in un particolare momento di grande carenza.

I NUMERI DI TENNIS AND FRIENDS NEGLI ANNI, UNA CRESCITA CONTINUA
Tennis and Friends, nato nel 2011 per la Prevenzione delle Malattie Tiroidee e Metaboliche e la Promozione della Salute, ha richiamato l’interesse di anno in anno di un pubblico sempre più numeroso, diventando ormai un appuntamento biennale consueto nella nostra città con le tradizionali due giornate ad ottobre ed una giornata con una Special Edition a maggio durante gli Internazionali BNL d'Italia.
“Nelle ultime 6 Edizioni di Tennis and Friends di ottobre e 5 Special Edition sono stati effettuati oltre 28.030 check-up gratuiti dei quali il 38% richiamati per esami diagnostici nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, di questi il 35% sottoposto a terapia farmacologica e il 6,5% a intervento chirurgico - dichiara il Prof. Giorgio Meneschincheri, Direttore Medico delle Relazioni esterne della Fondazione Policlinico A. Gemelli, specialista in Medicina preventiva e ideatore dell’evento. - Fare prevenzione significa adottare strategie per evitare la comparsa di una malattia o a limitarne gravità e peggioramento e quindi una diagnosi precoce, non solo salva una vita, ma nel contempo riduce i costi del Sistema Sanitario Nazionale.
Quest’anno le aree sanitarie sono state ampliate per dare alle persone una maggiore possibilità di screening, da 15 sono passate a 22 specialistiche diverse, in 70 postazioni sanitarie e diagnostiche.
Il valore di Tennis and Friends è dimostrato dalla crescita esponenziale dei check up eseguiti durante le passate edizioni. Dalle 400 persone visitate gratuitamente nel 2011, siamo passati ad oltre 8000 persone nelle due giornate della sesta edizione di ottobre 2016; anche la presenza del pubblico nel Villaggio con oltre 20.000 persone, conferma l'attrazione della manifestazione rivolta ai cittadini. L'efficacia della campagna di divulgazione intrapresa ci ha convinto a portare il progetto nel 2018 in altre città italiane. Tennis and Friends approccia tutti e tre i livelli di Prevenzione, dando informazioni sul corretto stile di vita e sulle vaccinazioni ed altre tematiche attuali, effettuando check up sulle maggiori patologie tumorali presenti, garantendo l'eventuale percorso clinico di cura della patologia, attraverso il Sistema Sanitario Nazionale al Policlinico Universitario A. Gemelli.
Abbiamo pensato inoltre di avvicinarci con il nostro progetto anche al disagio sociale dei giovani. Affrontando l'attuale criticità del Cybergbullismo attraverso i nostri psicologi con interventi diretti ai ragazzi che insieme ai più noti youtubers parleranno ai giovani presenti alla manifestazione”.
TENNIS AND FRIENDS E’ ANCHE ALTRO:
Tennis and Friends, oltre all’Area Salute, predispone nel Villaggio diverse aree dedicate allo sport con intrattenimento ludico e ricreativo per i più piccoli. Anche in questa edizione sarà nuovamente presente un’area dedicata alla Riabilitazione Equestre con la F.I.S.E, con i Pony e gli specialisti del settore che daranno la possibilità ai bambini di interagire con loro.
La manifestazione quest’anno si dedica anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Roma, in collaborazione con lo sportello della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli: insieme contro il bullismo e il Cyberbullismo, verranno realizzati incontri con gli youtubers più seguiti dai ragazzi: Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, mediatori gli specialisti psicologi.

Novità di quest’anno la presenza della Federazione Italiana Rugby, con un’area con campi dimostrativi di pratica del rugby per i bambini e con una Mostra espositiva “IV tempo rugby e cultura”.
Ci sarà anche un’area dell’Aeronautica Militare, nella quale verrà esposto un aereo delle Frecce Tricolori MB339 ed un simulatore di volo. Nello spazio verranno proiettati anche dei contributi video.
Domenica 8 ottobre si esibirà la fanfara dell’Aereonautica Militare per celebrare la chiusura della 7a Edizione di Tennis and Friends.
La Polizia di Stato sarà presente nelle due giornate con le esibizioni delle unità cinofile e della Fanfara a cavallo, inoltre con l'unità mobile della Polizia Scientifica, dove il pubblico presente potrà apprendere le tecniche della Polizia Scientifica.

DICHIARAZIONI:
“Tennis&Friends -spiega il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin- è un evento molto importante e che ogni anno riscuote sempre più successo. Per questo è importante la presenza del Ministero della Salute, anche perché è grazie a manifestazioni come questa che le persone si avvicinano al tema della prevenzione e hanno la possibilità di migliorare la propria qualità di vita. La prevenzione, ricordo, fa parte del nostro vivere quotidiano e per questo dobbiamo ricordarci che oltre agli screening, che sono fondamentali, c’è un corretto stile di vita da seguire: mangiare bene, non fumare, moderare l'uso degli alcolici e fare attività fisica”.
“La Regione Lazio è fortemente impegnata nella prevenzione e nella lotta ai tumori -sottolinea il Presedente della Regione Lazio Nicola Zingaretti-. La prevenzione è uno strumento fondamentale nel contrasto ad ogni tipo di malattia, poiché avere una diagnosi precoce permette di intervenire prima e di contrastare con più efficacia l’evoluzione della patologia, migliorando la qualità della vita e aumentando la possibilità di guarigione totale. Il Lazio -continua Zingaretti-su questo punto fondamentale per la salute sta facendo grandissimi passi in avanti, aumentando costantemente la partecipazione delle donne ai programmi di screening e, conseguentemente, aumentando anche la percentuale di tumori alla mammella scoperti e operati, che negli ultimi tre anni è cresciuta addirittura del 68%. Nel corso di questo evento, ormai di grande richiamo e di forte impatto sul pubblico, abbiamo deciso di partecipare anche offrendo esami mammografici gratuiti, una iniziativa che sviluppiamo proprio in concomitanza con la nostra campagna istituzionale a supporto della prevenzione oncologica e che abbiamo promosso in collaborazione con la Asl di Viterbo che ha messo a disposizione una unità mobile presente proprio a Tennis and Friends”.
“Un abbinamento importante e che funziona benissimo quello che unisce lo sport alla tutela della salute – commenta il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il professor Franco Anelli -. Sono davvero lieto che a questa iniziativa di successo e ormai attesa dai romani l’Università Cattolica con i suoi medici, i suoi operatori sanitari e anche i suoi studenti insieme al Policlinico Gemelli, abbia svolto e svolga un ruolo importante in un contesto festoso. È questa la chiave giusta per avvicinare i cittadini e le famiglie ai temi importanti della tutela e della promozione della propria salute con un’attenzione non solo alla prevenzione delle principali patologie, ma anche ad alcune sindromi nuove con delicate ricadute sociali come per esempio le dipendenze da internet che trovano all’interno del nostro Policlinico anche un luogo dove fare ricerca clinica”.
“La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli è lieta di sostenere anche quest’anno “Tennis & Friends” – annuncia il Presidente Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, dottor Giovanni Raimondi – evento caro ai cittadini di Roma diventato un appuntamento importante per diffondere la cultura della prevenzione e della tutela della salute di ogni persona, iniziativa attesa e sempre più popolare in cui si esprime il rapporto continuo e amichevole tra ospedale e territorio”.
“Alla vigilia del nuovo appuntamento di Tennis & Friends – afferma il Preside Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, professor Rocco Bellantone – voglio esprimere la gratitudine ai medici e al personale della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli, ma anche a specializzandi e studenti del nostro ateneo, che in questi sette anni hanno contribuito in maniera formidabile a fare crescere questa manifestazione. L’obiettivo primario - e la ragione del successo di T&F - è quello di prendersi cura dei bisogni di salute delle persone incontrandole sul territorio, facendo educazione sanitaria e contribuendo ad accrescere la consapevolezza che la migliore terapia sono la prevenzione e i corretti stili di vita di cui lo sport è parte importante ed esempio”.
“Anche in questa circostanza mi piace sottolineare come ancora una volta il personale medico e sanitario del Policlinico Gemelli si sia reso disponibile per un intero weekend – sottolinea il Direttore Generale Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, ingegner Enrico Zampedri – con la finalità di permettere a coloro che vorranno approfittare di questa occasione per pensare alla prevenzione e alla tutela della propria salute in un contesto di sano divertimento”.
Sempre in ambito di prevenzione anche la Regione Lazio mette in campo le sue forze offrendo percorsi di screening gratuiti del tumore al seno. Tutte le donne tra i tra i 45 e i 49 anni ad ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno, potranno prenotare una mammografia gratuita presso le strutture sanitarie o nelle proprie asl di appartenenza. Mentre per coloro che hanno tra i 50 e i 74 anni la Regione offre percorsi di screening gratuiti del tumore al seno durante tutto il corso dell’anno.
Presidente onorario di “Tennis & Friends” è Nicola Pietrangeli, Ambasciatore Italiano del Tennis nel mondo, che con Lea Pericoli, Ambasciatrice della manifestazione e tanti altri amici ogni anno sostengono con la loro presenza l’evento.


A sostegno del progetto Tennis and Friends interverranno:
Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Rettore dell’Università Cattolica di Milano Franco Anelli, Francesco Rutelli, Paolo Bonolis, Rosario Fiorello, Maria De Filippi, Bruno Vespa, Renato Zero Max Gazzè, Lorella Cuccarini, Carlo Verdone, Albano Carrisi, Loredana Lecciso, Luca Barbarossa, Maria Grazia Cucinotta, Milly Carlucci, Dolcenera, Nicola Piovani, Fausto Brizzi, Veronica Maya, Massimiliano Ossini, Stefano Meloccaro, Neri Marcorè, Paola Perego, Lillo (di Lillo e Greg), Max Giusti, Filippo Volandri, Noemi, Sebastiano Somma, Luca Barbarossa, Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, Roberto Ciufoli, Massimo Wertmuller, Edoardo Leo, Anna Pettinelli, , Neri Parenti, Lucio Presta, Renato Balestra, Matteo Garrone, Vincent Candela, Bernardo Corradi, Stefano Fiore, Jimmy Ghione, Dario Marcolin, Ignazio Oliva, Carlo Vanzina, Mara Santangelo, Eva Grimaldi, Giovanni Coletti, medagliato Olimpico per la scherma, Marco Di Costanzo medaglia di bronzo nel canottaggio, Alberto Rossi, Imma Battaglia, “Dj Carletto” , Antonio Giuliani, Paolo Calabresi, Margherita Buy, Filippo Bisciglia, Valeria Altobelli, Pamela Camassa, Valeria Marini, Francesco Giorgino, Gianni Rivera, Nancy Brilli, Barbara Palombelli, Franco Di Mare , Gennaro Calabrese.


TENNIS & FRIENDS
FORO ITALICO Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 dalle ore 10,00 alle ore 18,00
sito web: tennisandfriends.it/

 

 

 

 

VII Edizione TENNIS & FRIENDS  il 7 - 8 OTTOBRE AL FORO ITALICO

DUE GIORNATE DI PREVENZIONE GRATUITA AL FORO ITALICO

Presenti a sostegno della prevenzione i medagliati olimpici insieme agli amici di Tennis & Friends

TENNIS & FRIENDS 2017: divertimento, prevenzione e screening gratuiti il 7 e l'8 ottobre a Roma dalle 10 alle 18.

Si rinnova l'appuntamento con il weekend dedicato alla prevenzione e allo sport. Sabato 7 e domenica 8 ottobre dalle 10 alle 18 torna Tennis & Friends, con una formula ancora più ampia. Sarà infatti possibile sottoporsi a visite gratuite per tiroide, fegato, cuore, ma anche patologie pediatriche, metaboliche, vascolari, oculistiche, otorinolaringoiatriche e fumo correlate a cura di un'equipe di specialisti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, con la collaborazione del CONI, Polizia di Stato ed Aereonautica Militare. In collaborazione con il MINISTERO DELLA SALUTE verranno allestite: un'area dedicata alla Salute della Donna, nella quale si potranno effettuare Check up per la prevenzione dei tumori al seno e ginecologici con visite specialistiche ed esami specifici; un punto nel quale verranno date corrette informazioni sulle vaccinazioni.

Un'area verrà dedicata all'autoemoteca della Regione Lazio, per la donazione del sangue. Insomma un vero e proprio "Villaggio della Salute".

L'evento, infatti, si avvale di un'area sanitaria con oltre 18.000 mq allestiti appositamente accanto ai prestigiosi campi del Foro Italico, dove personaggi noti del mondo dello spettacolo, dello sport e dell'imprenditoria, intratterranno il pubblico esibendosi in incontri di Tennis.

Inoltre quest'anno Tennis & Friends si dedica anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Roma. Insieme contro il bullismo e il Cyberbullismo, verranno realizzati incontri con gli youtubers più seguiti dai ragazzi Dexter, Mike Show Sha, Brazo Crew, mediatori gli specialisti psicologi.

Saranno presenti a sostegno della prevenzione tanti sportivi e personaggi dello spettacolo tra cui: Luca Barbarossa, Dolcenera, Paolo Bonolis, Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli.

Giunta alla 7a edizione, la manifestazione è realizzata grazie al sostegno delle massime istituzioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Aereonautica Militare, Polizia di Stato, Roma Capitale, Regione Lazio, C.O.N.I., F.I.T., F.I.S.E., F.I.R. e con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli.

DISTROFIA DI DUCHENNE: "MEDICI SENTINELLA" PER RIDURRE I TEMPI DELLA DIAGNOSI E MIGLIORARE GESTIONE E PRESA IN CARICO DEL PAZIENTE

Si è svolta a Roma la prima Masterclass rivolta agli specialisti coinvolti nella diagnosi e nella gestione di pazienti affetti da Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker (DMD/BMD)

La distrofia di Duchenne è una malattia progressiva e invalidante, non c'è ancora una cura definitiva, ma i grandi progressi scientifici hanno portato a successi come l'aumento dell'aspettativa di vita dai 14-15 anni ad oltre 30. Ora una delle più grandi battaglie si gioca sulla precocità della diagnosi.

La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker (DMD) è una grave malattia rara di origine genetica; una cura in grado di guarire chi ne è affetto al momento non c'è, ma oggi grazie ad un utilizzo più consapevole dei farmaci steroidei, la disponibilità di nuovi farmaci e di apparecchiature che migliorano la gestione delle complicanze cardiologiche e respiratorie, è possibile dare a chi ne è colpito una maggiore qualità e aspettativa di vita, quest'ultima oggi passata dai 14 – 15 anni agli oltre 30. Mentre la ricerca scientifica cerca di arrivare a sempre migliori terapie c'è un'altra grande sfida da vincere, quella della diagnosi.

Una diagnosi precoce vuol dire accedere a un trattamento tempestivo prima che si instauri il danno muscolare, significa avere la possibilità di partecipare ai trial clinici accelerando ricerca e terapie e, per i genitori la possibilità di effettuare in tempo test genetici per pianificare eventuali altre gravidanze.

Per poter arrivare prima al sospetto della malattia e dunque alla diagnosi occorre che si faccia rete tra i medici e operatori, condividere competenze e conoscenze su una malattia che per rarità è meno nota anche tra i medici. Proprio questo è l'obiettivo della prima Masterclass dedicata alla Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker, organizzata da Parent Project e l'Associazione Italiana di Miologia (AIM). Ciò che si intende realizzare è una rete di medici sentinella in grado di riconoscere i segni clinici dell'esordio della malattia, effettuare i test diagnostici adeguati e di indirizzare la famiglia verso il centro specializzato di riferimento.
"Il valore di questo incontro sta nell'essere riusciti a riunire medici di medicina generale, pediatri, specialisti e tanti giovani in due giorni di approfondimento sugli aspetti clinici, terapeutici e gestionali più rilevanti della DMD – ha dichiarato il Prof. Gabriele Siciliano - Neurologo all'Università di Pisa e Responsabile scientifico della Masterclass.

I CAMPANELLI DI ALLARME

La debolezza muscolare è la manifestazione più comune ed evidente della DMD. Compare già nei primi mesi di vita e si manifesta soprattutto con la difficoltà di sollevare la testa da supino. C'è poi il ritardo nella deambulazione: un bambino che a 18 mesi ancora non cammina deve far suonare il campanello d'allarme e far eseguire subito il dosaggio della creatinkinasi (CK), un esame del sangue semplice e poco costoso. Tra gli altri campanelli d'allarme poi ci sono l'andatura ondeggiante e/o in punta di piedi, la difficoltà ad alzarsi da terra, il ritardo nella parola , tutti elementi da tenere sotto osservazione e che devono far sospettare la patologia soprattutto se le indagini di laboratorio mostrano un inspiegabile incremento delle creatinchinasi (CK) e/o delle transaminasi.
"Il primo step diagnostico al quale indirizzare è il dosaggio della creatinchinasi (CK), un valore di CK elevato può indicare un deterioramento muscolare – ha spiegato il Prof. Siciliano – in seguito, con l'aiuto di uno specialista di disturbi neuromuscolari verranno effettuati esami ortopedici, la valutazione genetica delle mutazioni del gene della distrofina ed eventualmente la biopsia."

A reclamare un cambio di mentalità nell'approccio alla Duchenne è Filippo Buccella di Parent Project Onlus, anche lui Responsabile Scientifico della Masterclass, che chiede ai medici "una maggiore attenzione nella comunicazione della diagnosi e soprattutto invita gli specialisti ad accompagnare il percorso clinico e a farsi portatori di un messaggio di incoraggiamento e speranza nei confronti delle famiglie, che altrimenti rimangono devastate dalla diagnosi. La mia storia personale e l'ascolto di tante famiglie – prosegue Buccella – mi ha insegnato che l'accettazione della malattia, la piena aderenza alle terapie, la collaborazione e il non isolamento possono fare la differenza. E' importante che i genitori rivendichino il diritto del proprio figlio ad avere un ruolo nella società, a scuola, nel lavoro o più in generale ad ambire a una vita piena e soddisfacente, nonostante la malattia".

La Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD) è una grave malattia rara di origine genetica caratterizzata da una progressiva degenerazione muscolare e successiva insufficienza cardio-respiratoria, con conseguente mortalità precoce. La malattia è dunque presente fin dalla nascita e le sue manifestazioni possono essere colte già nei primi mesi di vita, anche se diventano più evidenti con il passare degli anni.
La causa deriva da una mutazione nel gene della distrofina situato sul cromosoma X e per questo colpisce prevalentemente i maschi. La mutazione è ereditaria, ma circa un terzo dei casi di malattia è generata da una nuova mutazione, quindi non pronosticabile.

La realizzazione della Masterclass è stata resa possibile grazie al contributo non condizionato di PTC Therapeutics e di Santhera Pharmaceuticals.

IX EDIZIONE Venerdì 22 – Sabato 23 settembre 2017
Nobile Collegio dei Farmacisti
Chiesa di S. Lorenzo in Miranda
Via in Miranda, 10 - Roma (Foro Romano)
Ingresso libero per non richiedenti crediti ECM

Proprio come un critico d’arte o un restauratore sulla tela, il dermatologo ha il compito di saper interpretare i dettagli dei cambiamenti della pelle, saper curare i cambiamenti patologici e aiutare a prevenire quelli legati al tempo e alle cattive abitudini. Dall’idea che la pelle è tela pittorica e che tutto quello che esprime può essere interpretato meglio con l’aiuto dell’arte, è nata l’idea di DermArt, un convegno che unisce la Dermatologia con l’Arte visuale per sviscerarne i comuni linguaggi.
Ideata, curata e diretta da Massimo Papi, la rassegna – che rilascerà per gli iscritti richiedenti 10 crediti ECM - giungerà quest’anno alla sua nona edizione, continuando la sua tradizione nel confronto didattico tra malattie cutanee e pittura e proponendo anche una serie di argomenti nuovi di interesse multidisciplinare. Spettacolare luogo di incontro sarà, nelle giornate di 22 e 23 settembre 2016, il Foro Romano, ed esattamente la Chiesa di San Lorenzo in Miranda, all’interno del Nobile Collegio dei farmacisti di Roma.
L’iniziativa, che vedrà intervenire relatori appartenenti sia alle diverse professioni del mondo sanitario (medici, infermieri, biologi, psicologi) sia al poliedrico universo artistico (pittori, art makers, storici e critici dell’arte), avrà come fil rouge dei vari interventi – molti dei quali interattivi con il pubblico - la “Pelle sostantivo femminile”, vista sul piano estetico, psicologico, artistico e di specifiche patologie cutanee. Attraverso un percorso di laborioso aggiornamento, si approcceranno molteplici tematiche: tra le più innovative la Whatsapp dermatology, fenomeno incombente degli ultimi anni nel rapporto tra medico e paziente, e la dermocosmesi vulvare, tra necessità e trend. E ancora la dermatologia per vegani e gli E-tattoos: skinmarks, techtats e safestamp. Verranno poi organizzati dei quiz interattivi su casi clinici su patologie infiammatorie delle gambe e sulle diagnosi di malattie della pelle con l’aiuto di icone della pittura (personaggi, colori e forme di quadri famosi). Acne della donna adulta, patologie ombelicali (ombelico centro del mondo), pillole tecnologiche di novità sui tatuaggi e la tecnica innovativa dell’epiluminescenza, patologie della pelle in adolescenza, il melanoma nelle tre età della donna e i segni sulla pelle delle migranti saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Tra le curiosità più sfiziose, verrà dedicata una parentesi agli animali domestici, con un minicorso sui rischi di trasmissione delle affezioni alla cute umana. Per finire, nello spirito di condivisione che appartiene da sempre alla manifestazione e per la convinzione che il rapporto medico-paziente è fondato sull’uso ottimale dei 5 sensi, verrà organizzato un corso per imparare a conoscere i profumi del vino con una degustazione abbinata, in collaborazione con alcune eccellenti cantine vinicole del Lazio.

DermArt è un’iniziativa realizzata con il patrocinio di: Comune di Roma, Regione Lazio, Ministero della Salute, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ordine dei Medici di Roma, ADOI, Donne dermatologhe Italia, LILT (Lega italiana lotta tumori), Italian Acne Board, Federfarma.

DERMART – IL PROGRAMMA
Venerdi 22 Settembre
Benvenuto e saluti
Moderatori: Stefano Calvieri, Antonio Cristaudo, Ornella De Pità
9.00-9.20 Quali malattie cutanee più frequenti nelle donne e perché? Biagio Didona
9.20-9.40 Lupus, dermatomiosite e sclerodermia in età pediatrica Maya El Hachem
9.40-10.00 Dermatiti fatte ad arte (artefatte) Scopri come lo faccio. Interattiva Riccardo Sirna
Coffee break
Moderatori: Biagio Didona, Maya El Hachem, Isabella Mezza, Massimo Papi
11.00-12.30 Il corpo della donna e la pelle: le tre età della donna
Il melanoma nelle 3 età della donna Lettura Giorgio Annessi, Riccardo Bono, Giulio Ferranti
Guido Barlozzetti
Laura De Luca
Gian Paolo Manzella
12.30-13.00 Caravaggio e la pelle delle donne Vittorio de Bonis Lettura
Consegna Premio Dermart 2017
Light lunch
Moderatori: Carmen Cantisani, Tommaso Gobello, Massimo Papi
14.00-15.30 WhatsApp dermatology. La diagnosi senza il paziente: casistica clinica interattiva di pazienti WhatsApp (Carmen Cantisani, Luca Fania, Dario Didona, Maria Rita Nasca, Federica Dall’Oglio, Giulia Pranteda, Alessandra Scarabello)
Moderatori: Ada Amantea, Carla Cardinali, Aldo Di Carlo
15.30-16.00 ... ma le gambe, ma le gambe...
Macchie e noduli rossi delle gambe: casi clinici interattivi a quiz. True or fake? Massimo Papi
16.00-17.30 La patologia e la dermocosmesi vulvare
Nei e lesioni pigmentarie vulvari: tra clinica e epiluminescenza. Casistica interattiva Giulio Ferranti
Le patologie difficili da diagnosticare: casistica interattiva Pietro Lippa
Come cambiano le patologie vulvari su pelle scura ? Casistica interattiva Gennaro Franco

Corsi Venerdi 22
14.00-16.00 Epiluminescenza di base: forme e colori che fanno fare diagnosi
Riccardo Bono, Giulio Ferranti
16.00-18.00 Le malattie cutanee degli animali domestici: quali rischi per la nostra pelle? (Alessandra Fondati e dermatologo)

Sabato 23 Settembre
Moderatori: Corrado Angelo, Raffaele Argentieri, Simona Argentieri, Paolo Samarelli
9.00- 9.30 Eponimi in dermatologia Rita Clerico – Mauro Paradisi
9.30-10.00 Quiz Clinici tra Dermatologia e arte: Scegli il quadro che fa fare diagnosi
Scegli la forma che fa fare diagnosi Biagio Didona-Beatrice Luzi
Scegli il colore che fa fare diagnosi Massimo Papi

Moderatori: Luca Bianchi, Rita Clerico
10.00-10.30 Il dolore sulla pelle. Sindromi cutanee dolorose: come curarle?
Liana Masala, Consalvo Mattia
Coffee break
Moderatori: Gianluigi Colalucci, Karmen Corak, Massimo Papi, Ninì Santoro
11.00-11.30 Sulla pelle delle donne Angelandreina Rorro Lettura
Moderatori: Giuseppe Lombardo, Ketty Peris, Stefano Veraldi
11.30-11.50 L’ombelico del mondo. Patologie e cure. Interattiva Federico Bardazzi
11.50-12.10 Quando l’acne ci viene da grandi. Casistica interattiva Giuseppe Micali
Moderatori: Giorgio Bartolomucci, Nerio Grassi, Gioia de Cristofaro Longo, Mauro Paradisi
12.10-12.30 Pillole di novità tecnologiche tra pelle e arte
E-tattoos: skinmarks, techtats e safestamp Antonella Caporaso
Dermatologia per vegani
12.30-13.00 I segni sulla pelle delle migranti nelle 3 età della donna Aldo Morrone Lettura
13.00 Premiazioni - Test di valutazione ECM
13.30-15.30 Corso Il vino e la pelle: Impara a riconoscere i profumi dei vini.
Degustazione di selezione di vini del Lazio

Sito Ufficiale: dermart.it

REGINA ELENA E SAN GALLICANO: HAPPY HOUR RICERCA&CURA IL 26 SETTE,MBRE. CON ASSAGGI DI SCIENZA E SOCIAL TOUR NEI LABORATORI IL 29 SETTEMBRE.
Due appuntamenti coordinati dai direttori scientifici Ciliberto e Picardo

La ricerca scientifica è il motore del progresso di una società, favorisce il benessere economico e migliora la qualità della vita delle persone. Occorre avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca ed in particolare far conoscere la figura del ricercatore "una persona normale che fa cose eccezionali". Con questo obiettivo gli IRCCS Regina Elena e San Gallicano partecipano all'iniziativa in programma dal 23 al 30 Settembre "La notte europea dei ricercatori e settimana della scienza", iniziativa promossa dalla Commissione Europea e alla 12°edizione.

Due gli appuntamenti di divulgazione scientifica promossi dagli Istituti:
il 26 Settembre (18-20) l'aperitivo scientifico "Happy Hour ricerca&cura" presso l'atrio principale, dove saranno esposti poster illustrati dai nostri esperti per raccontare le aree di interesse dei nostri laboratori di ricerca. Si parlerà inoltre, tra un appetizer e l'altro dell'importanza di una alimentazione sana ed equilibrata nella prevenzione dei tumori e delle malattie della pelle, saranno proposte una serie di ricette sane e gustose con cibi le cui qualità benefiche contro queste malattie sono studiate. Cittadini, scuole e realtà del territorio potranno informarsi e gustare pietanze sane dai "nomi scientifici".
Il 29 settembre seguite il Social Virtual Tour nei laboratori del Regina Elena e San Gallicano: dalle 9:00 del mattino e per tutto il giorno "andranno in onda" video-racconti del lavoro dei nostri ricercatori sui canali social Youtube, Facebook, Instagram e Twitter degli Istituti. Ciceroni d'eccezione i direttori scientifici Gennaro Ciliberto per l'Istituto Regina Elena e Mauro Picardo per l'Istituto San Gallicano che guideranno il pubblico attraverso i laboratori con pillole di interviste video con i team leader della ricerca e della clinica. L'obiettivo è arrivare al grande e variegato pubblico dei social e accrescere la consapevolezza dell'importanza della ricerca clinico-scientifica per lo sviluppo culturale e sociale della società.

"In un epoca in cui, anche e soprattutto attraverso il web, spesso l'informazione scientifica può mutare in disinformazione è importante che realtà cliniche di eccellenza si impegnino per iniziative come queste – dichiara Francesco Ripa di Meana, direttore generale degli IFO- mirate alla precisa e autorevole informazione e divulgazione."

"La divulgazione scientifica – affermano Gennaro Ciliberto e Mauro Picardo, - è uno strumento importantissimo per stimolare l'opinione pubblica a una riflessione e a un confronto sul valore della ricerca clinico-scientifica, e a veicolare educazione alla salute, informazione corretta e cultura."

Il progetto è coordinato da Frascati Scienza e realizzato con il supporto della Regione Lazio in collaborazione con Comune di Frascati, ASI, CINECA, CREA, ESA-ESRIN, GARR, INAF, INFN, INGV, ISPRA, ISS, Sapienza Università di Roma, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Parma, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Università degli Studi Roma Tre, Università di Sassari, Astronomitaly, Associazione Tuscolana di Astronomia, Explora, G.Eco, Ludis, Osservatorio astronomico di Gorga (RM), Sotacarbo.

L'evento vede inoltre la partecipazione di: Associazione Eta Carinae, Cicap Lazio, Consorzio di Ricerca Hypatia, Engineering, Fondazione GAL Hassin di Isnello (PA), GEA, Giornalisti nell'Erba, FVA New Media Research, ICBSA, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano - IRCSS Roma, Matita Animata, Museo Geopaleontologico "Ardito Desio" di Rocca di Cave, Osservatorio Malattie Rare, Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, STS Multiservizi, Ass. Speak Science, Ass. ScienzImpresa, Tecnoscienza.it srl, The Document Foundation, Unitelma Sapienza, Università della Tuscia.

Altri partner di Frascati Scienza: Accatagliato, Associazione culturale Arte e Scienza, Associazione culturale Chi sarà di Scena, Associazione Amici di Frascati, Res Castelli Romani, Ma CSIS, AGET Italia, Comune di Grottaferrata, Istituto salesiano di Villa Sora.

Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Lazio, Parco Regionale dei Castelli Romani, Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, Roma Capitale, Comune di Monte Porzio Catone.

La Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza è finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito della call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).

Ossa “di porcellana” per il 75% delle donne over 60: al via ‘Il Piatto Forte’, campagna per la prevenzione delle fratture da fragilità

“Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come la porcellana”:
è il claim della campagna promossa da Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell'Osso (FIRMO) in partnership con Amgen; dal 30 settembre, eventi di piazza in alcuni capoluoghi per valutare il rischio e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prevenire le fratture ossee da fragilità attraverso un’alimentazione corretta,
un’attività fisica regolare e un trattamento farmacologico tempestivo.

In Italia circa 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini affetti da osteoporosi, responsabile di fratture da fragilità in una donna su due dopo i 70 anni.
Ogni anno circa 80.000 ricoveri per fratture di femore in persone con oltre 65 anni.

Dopo i 70 anni, una donna europea su due andrà incontro a una frattura ossea legata all’osteoporosi. Il 66% delle donne ed il 50% degli uomini sono colpiti da osteoporosi e osteopenia (condizione in cui la massa ossea è ridotta rispetto alla normalità che spesso precede l’osteoporosi e che espone ad un maggior rischio di frattura). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a causa dell’osteoporosi in tutto il mondo ogni 3 secondi si verifica una frattura di femore, polso o vertebra. La frattura del femore, principale conseguenza della patologia, comporta una mortalità del 5% e del 20% nel mese e nell’anno successivi. Circa il 30% dei pazienti fratturati va incontro a una disabilità permanente, il 40% perde la capacità di camminare autonomamente, l’80% ha bisogno di supporto nelle attività quotidiane.
In vista della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi che si celebra in tutto il mondo il 20 ottobre, la Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell'Osso (FIRMO) in partnership con Amgen presenta ‘Il Piatto Forte’, una campagna che ha l’obiettivo di accrescere l’informazione su questa patologia silenziosa e sottodiagnosticata nonché sensibilizzare la popolazione sulle fratture da fragilità, che oggi possono essere evitate attraverso un’alimentazione corretta, un’attività fisica regolare e un trattamento farmacologico tempestivo, con adeguata aderenza alla terapia da parte dei pazienti. La campagna è stata presentata oggi a Roma nel corso di un evento che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute.
“Se non trattata, l’osteoporosi rende le tue ossa fragili come la porcellana” è il claim della campagna, che a partire dal 30 settembre e nel mese di ottobre animerà le piazze di alcuni capoluoghi italiani con eventi di due giorni che vedranno la presenza di un gazebo e un camper. Diverse le attività che coinvolgeranno la popolazione: informazione gestita da medici specialisti, valutazione della salute delle ossa con la carta del rischio per l’osteoporosi, misurazione (con ultrasonografo) della densità minerale ossea.
«Nel nostro Paese il problema della fragilità ossea, che espone il paziente a un rischio elevatissimo di nuovi eventi fratturativi, con costi insostenibili per il Servizio sanitario, è di fatto ignorato, e per i pazienti fratturati presa in carico e continuità assistenziale dopo l’intervento chirurgico sono pressoché inesistenti», afferma Maria Luisa Brandi, Presidente FIRMO, Direttore SOD Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi. «FIRMO ha accolto volentieri l’invito di Amgen a promuovere in partnership una campagna di comunicazione dedicata all’osteoporosi e alle persone con fragilità ossea finalizzata a richiamare l’attenzione in particolare su tre aspetti: la presa in carico del paziente fratturato, la semplificazione dell’accesso alle terapie, e il recupero del ruolo dei medici di medicina generale».
L’osteoporosi è una patologia cronica caratterizzata da una perdita della massa e della qualità dell’osso, favorita da fattori costituzionali, genetici e ambientali, come le abitudini alimentari, il consumo di alcol, tabacco e caffè, la carenza di attività fisica e l’assunzione di farmaci che interferiscono con il normale metabolismo di fosforo e calcio.
Negli Stati Uniti e nell’Unione Europea sono affette da osteoporosi circa il 30% delle donne in post menopausa e si stima che di queste più del 40% riporterà una frattura nel corso della propria vita. In Italia vengono stimate almeno 3,5 milioni di donne con osteoporosi e più del 75% della popolazione femminile sopra i 60 anni di età soffrirebbe di fragilità ossea con aumento del rischio di fratture, che rappresentano una importante causa di disabilità, specie tra le persone anziane. Ogni anno si registrano circa 80.000 ricoveri per fratture di femore in persone con oltre 65 anni.
«Nelle persone in età avanzata la frattura di femore può avere conseguenze gravi, sia per la condizione di fragilità dell’osso fratturato che per la frequente associazione ad altre patologie e danni d’organo che rendono il paziente un soggetto fragile», afferma Giuseppe Sessa, Presidente SIOT - Società Italiana Ortopedia e Traumatologia e Direttore U.O. Clinica Ortopedica, Università di Catania. «Se si interviene tempestivamente, non solo chirurgicamente, ma con il ripristino della qualità della vita precedente al trauma, si può evitare che tali patologie si aggravino pericolosamente; se invece si posticipa l’intervento, la fisioterapia o il rientro a domicilio, si instaura un circolo vizioso che può esitare anche nella morte del paziente».
Oggi l’osteoporosi può essere trattata efficacemente con un’adeguata prevenzione basata su terapie non farmacologiche, che hanno l’obiettivo di compensare le carenze di calcio e di vitamina D nell’alimentazione, e attraverso terapie farmacologiche in grado di ridurre il rischio di fratture. È importante inoltre evitare la sedentarietà e mantenersi attivi con una regolare e costante attività fisica, che aiuta a mantenere una buona massa muscolare e migliora l’equilibrio prevenendo le cadute.
I farmaci disponibili agiscono inibendo le cellule che distruggono l’osso oppure attivando le cellule responsabili della formazione di osso. Alcuni farmaci agiscono combinando le due azioni. I farmaci di nuova generazione hanno mostrato un’elevata efficacia, con una riduzione del rischio di fratture da fragilità nei pazienti fratturati che va dal 30 al 70% a seconda del farmaco usato.
«Si stima che nel 2045 gli over 65 saranno più di un terzo degli italiani (32,5%), di cui quasi l’83% soffrirà di almeno una patologia cronica. Nel caso dell’osteoporosi il SSN dovrà essere pronto, quindi, a gestire un incremento di popolazione maggiormente esposto a un rischio fratturativo con conseguente invalidità e aumento dei costi - afferma André Tony Dahinden, Amministratore Delegato di Amgen Italia - Amgen avverte fortemente la propria responsabilità nel supportare iniziative di sensibilizzazione che vogliano rendere il paziente attore informato e protagonista delle decisioni che ricadono sulla sua salute».

‘Il Piatto Forte’: le tappe della campagna
•Lecce – Piazza Sant’Oronzo, 30 settembre/01 ottobre;
•Ferrara – Piazza del Municipio, 7/8 ottobre;
•Cagliari – Piazza Garibaldi, 14/15 ottobre;
•Catania – Piazza San Francesco, 21/22 ottobre.

Per maggiori informazioni:
sito fondazionefirmo.com e amgen.it

Nevralgia Post-Erpetica: un dolore insopportabile.3 pazienti su 4 non sanno che con il vaccino avrebbero potuto evitarlo.

Un’indagine di DoxaPharma fotografa il vissuto dei pazienti con Nevralgia Post-Erpetica, principale complicanza dell’infezione da Herpes Zoster, meglio conosciuta
come Fuoco di Sant’Antonio; un’esperienza difficile caratterizzata da un dolore persistente, definito da forte a insopportabile dalla quasi totalità degli intervistati.

La prevenzione è possibile, grazie ad una sola dose di vaccino, ora prevista in forma gratuita in tutta Italia per i 65enni dal nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale: ma il 74% degli intervistati non è a conoscenza di questa opportunità vaccinale, che avrebbe potuto evitare loro il dolore causato dalla Nevralgia Post-Erpetica.

Un dolore severo, insopportabile; un’esperienza difficile, come “entrare in un tunnel di cui non si vede la fine”. Una patologia, della durata media di 5-6 mesi, con un grande impatto sulla qualità di vita di chi ne è colpito e che compromette l’attività lavorativa e le normali attività quotidiane. È il vissuto dei pazienti con Nevralgia Post-Erpetica che emerge da un’indagine realizzata da DoxaPharma per MSD Italia, che ha coinvolto oltre 200 persone tra i 60 e i 70 anni colpite da questa patologia, principale complicanza dell’Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio, che colpisce in Italia il 20% dei pazienti che hanno l’Herpes Zoster pari a circa 30.000 soggetti.

Caratterizzata nella sua fase acuta da un dolore persistente e di elevata intensità, giudicato tra “forte” e “insopportabile” dalla quasi totalità degli intervistati (98%), la Nevralgia Post-Erpetica comporta di conseguenza un forte impatto sulla quotidianità: oltre il 40% del campione dichiara che il dolore provato ha compromesso la sua vita professionale, con una perdita di circa 13 giorni lavorativi. Inoltre, il 55% degli intervistati ha sottolineato che nella fase più acuta non è stato più in grado di gestire autonomamente diverse attività quotidiane. Eppure, il dolore da Nevralgia Post-Erpetica potrebbe essere evitato: esiste infatti un vaccino in grado di prevenire, con una sola dose, l’insorgenza dell’Herpes Zoster e della neuropatia che ne consegue. Ma 3 intervistati su 4 (74%) ne ignorano completamente l’esistenza.

«La nevralgia Post-Erpetica è una complicanza frequente dell’infezione da Herpes Zoster, meglio conosciuta come Fuoco di Sant’Antonio», dichiara Sandro Giuffrida, Direttore della U.O.C. di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. «Peraltro questo dolore ha la particolarità di essere molto resistente alle comuni terapie antalgiche: solo un paziente su due riferisce infatti un’attenuazione del dolore a seguito dell’utilizzo di farmaci. Per questo motivo è determinante il ruolo della prevenzione. Ma su questa patologia c’è un gap comunicativo reale e rilevante: la percezione del rischio di ammalarsi di Zoster è elevata solo nelle persone che hanno conosciuto la malattia per averla contratta personalmente o per averla sperimentata attraverso un familiare o un amico. Chi non ha la percezione del rischio, in genere, non sa nemmeno che esiste un vaccino che può prevenire la malattia. Per questo motivo è importante informare la popolazione circa il maggior rischio che si corre, oltre i 60 anni, o se affetti da patologie croniche, di contrarre l’Herpes Zoster e contemporaneamente far sapere che, grazie alla vaccinazione, è possibile ridurre di molto la possibilità di contrarre la malattia».
Uno degli aspetti più significativi rilevato dall’indagine riguarda la scarsa conoscenza dell’Herpes Zoster, a partire dalla sua relazione con episodi pregressi di varicella. Infatti, solo il 50% degli intervistati è a conoscenza che l’Herpes Zoster è correlato alla varicella, contratta molti anni prima. Si tratta di una importante carenza informativa in quanto un terzo degli intervistati dichiara di non aver avuto alcuna informazione in proposito, con un conseguente ritardo anche dal punto di vista diagnostico.
L’alleanza tra Sanità pubblica e ASL potrebbe avere un’importanza cruciale per veicolare l’informazione e per il ruolo svolto dai medici di medicina generale, che sono i principali o comunque i primi e più diretti referenti dei pazienti anziani e dei soggetti più a rischio, e difatti spesso il medico di famiglia è tra i primi a diagnosticare una Nevralgia Post-Erpetica, per il 32% degli intervistati.
«Il contributo del Medico di Medicina Generale rispetto alla vaccinazione contro Herpes Zoster è fondamentale – spiega Tommasa Maio, Medico di Medicina Generale, Responsabile Area Vaccini FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) – dal momento che è in grado di individuare più facilmente i soggetti a rischio e può fare un’azione di avvicinamento e consapevolezza laddove sussista una resistenza dei pazienti verso la vaccinazione, oltre che di educazione, dando loro le informazioni necessarie sul vaccino. Il medico di famiglia è quello che più frequentemente è a contatto con i cittadini per diverse motivazioni, c’è un contatto prolungato nel tempo e una relazione molto diretta. Tutto ciò permette di instaurare un rapporto di grande fiducia, di fare prevenzione, counselling e dare motivazione. Senza considerare che la presenza dei medici di famiglia sul territorio è assolutamente capillare. È chiaro, detto ciò, che l’elemento organizzativo potrà fare veramente la differenza, per questa come per altre vaccinazioni».
La vaccinazione anti Herpes Zoster in Italia è prevista dal nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, inserito nei Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA). Un passo avanti per difendere il diritto dei cittadini a evitare il dolore inutile.

«È fondamentale veder tutelato e rispettato il diritto a non soffrire inutilmente, evitare il dolore e le sofferenze non necessari», dichiara Sabrina Nardi, Direttore Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici (CnAMC) presso Cittadinanzattiva onlus. «Il dolore deve essere prevenuto quando possibile, riconosciuto e trattato negli altri casi perché riguarda la qualità della vita della persona e la qualità dell’assistenza e delle cure erogate. Indubbiamente esiste ancora, nonostante i passi in avanti a livello normativo, una sorta di retaggio culturale riguardo al dolore, considerato come parte ineludibile della malattia, da sopportare. E invece può limitare fortemente le attività quotidiane della persona e la sua indipendenza, soprattutto nei casi in cui il dolore è considerato insopportabile. Non stupisce che gli intervistati dichiarino che hanno dovuto rinunciare al lavoro e chiedere il supporto di un caregiver, perché il dolore che hanno riferito è di un livello molto alto e importante. L’impatto è fortissimo sia dal punto di vista economico che psicologico: vedere ridotta la propria autonomia non è mai un’esperienza piacevole, ancor di più quando si tratta di persone anziane».
Il vaccino contro l’Herpes Zoster, sviluppato da MSD, indicato per i soggetti di età pari o superiore a 50 anni e approvato in 60 Paesi in tutto il mondo, viene somministrato in un’unica dose.

«Non bisogna sottovalutare l’importanza di proteggere migliaia di persone, in grande maggioranza adulte ed anziane, da una malattia estremamente invalidante, evitando loro il dolore da Nevralgia Post-Erpetica e le sue conseguenze particolarmente pericolose per i soggetti che vi incorrono, in gran parte persone fragili», dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. «Vaccinare tutta la popolazione, con un’attenzione proprio verso le fasce di età più fragili e, dunque, gli anziani, è l’unico modo per prevenire le conseguenze dolorose e gravi associate al Fuoco di Sant’Antonio. Abbiamo la possibilità di farlo con un vaccino somministrato in una sola dose, che ha dimostrato nella vita reale efficacia e tollerabilità: dati a lungo termine (8 anni dalla vaccinazione) indicano un’efficacia del 69% nel prevenire la Nevralgia Post-Erpetica, principale complicanza dell’Herpes Zoster. Una risorsa preziosa per contribuire a un invecchiamento in salute, considerando anche i vantaggi della somministrazione in unica dose, per le ASL e per i Medici di Medicina Generale, ma soprattutto per il paziente stesso: un aspetto, quest’ultimo, particolarmente importante in chiave di aderenza alle vaccinazioni dei pazienti anziani, solitamente piuttosto bassa».
In Inghilterra questa vaccinazione è stata introdotta dal Servizio Sanitario nel 2013 e che oltre il 50% dei soggetti eleggibili sono stati vaccinati.* Nel nostro Paese, si auspica che l’offerta gratuita del vaccino, insieme a un’informazione corretta sui vantaggi della vaccinazione, attraverso la voce del medico di famiglia ma anche con campagne di sensibilizzazione, possano contribuire ad aumentare la consapevolezza della possibilità di prevenire l’Herpes Zoster, evitando a pazienti anziani e spesso già fragili di dover fronteggiare un dolore implacabile come quello causato dalla Nevralgia Post-Erpetica.

Public Health England (2017). Shingles vaccine coverage report, England, September 2016 to February 2017.
Volume 11, Number 16, Published on: 28 April 2017.
MSD Italia

MSD è la consociata italiana di Merck & Co., azienda farmaceutica multinazionale fondata oltre 125 anni fa e leader mondiale nel settore della salute, con un fatturato di circa 40 miliardi di dollari, il 18% dei quali investiti in Ricerca e Sviluppo.
L'azienda è conosciuta come MSD in tutto il mondo, ad eccezione degli Stati Uniti, dove opera con il nome di Merck & Co..
Attraverso i suoi medicinali soggetti a prescrizione, i vaccini, le terapie biologiche e i prodotti per la salute animale, MSD opera in oltre 140 Paesi con quasi 70.000 dipendenti, fornendo soluzioni innovative in campo sanitario, impegnandosi nell’aumentare l'accesso alle cure sanitarie attraverso politiche, programmi e partnership mirate.
MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 1,8 miliardi di dollari. Testimonianza di questo impegno sono i tre Premi Nobel per la Medicina assegnati a ricercatori MSD, l’ultimo dei quali, nel 2015, al Prof. William C. Campbell per la scoperta dell’ivermectina, la molecola per la cura per della cecità fluviale (oncocercosi).
La scoperta del Prof. Campbell ha dato vita, nel 1987, al “Mectizan Donation Programme”, la più grande partnership pubblico-privato per l’eradicazione della cecità fluviale a livello globale. A partire dal 1987, MSD distribuisce gratuitamente il farmaco a tutti coloro che ne hanno bisogno, per un valore superiore ai 5 miliardi di dollari.
Inoltre, MSD è attualmente in contatto diretto con l’OMS, MSF e altre organizzazioni internazionali a fronte dei nuovi casi di Ebola Zaire riportati nella Repubblica Democratica del Congo. Siamo pronti ad inviare il nostro vaccino per Ebola Zaire, V920 (rVSV∆G-ZEBOV-GP, vivo attenutato) non appena siano state completate le procedure di approvazione in corso.
In Italia, MSD è presente da 60 anni, con circa 1.000 dipendenti, un fatturato di 800 milioni di euro e forti investimenti in Ricerca non solo per numero di studi clinici condotti nel Paese (oltre 130 con quasi 1.000 centri e 6.000 pazienti coinvolti), ma anche grazie ad un solido piano pluriennale a sostegno della ricerca indipendente e dei giovani (oltre 40 milioni di dollari in erogazioni liberali).
MSD Italia è stata recentemente premiata, per il quarto anno consecutivo, come Best Digital Healthcare Company in Italia, come Società Leader per la CSR ed è stata confermata nella lista delle 5 migliori aziende per le quali lavorare, secondo la classifica stilata da Top Employer Institute 2017.
Nel novembre 2015, un farmaco di MSD Italia – pembrolizumab, l’innovativa terapia immunoncologica – è stato insignito del prestigioso Premio Galeno Italia, l’equivalente del Premio Nobel per il settore farmaceutico ed il più alto tributo alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.

Per maggiori informazioni, visitare i siti msditalia.it e msdsalute.it.

Pigri, ma nel complesso soddisfatti della propria forma: così appaiono gli italiani in un’indagine della Cuore Nutrition Academy, che ha messo a confronto 10 centri urbani. Roma tra le città meno in forma d'Italia. Ecco quanto emerge da una recente indagine, "Sentirsi in forma in città si può?", condotta in collaborazione con la Cuore Nutrition Academy, per verificare come gli italiani si mantengono in forma nei centri urbani, dove aree pedonali, spazi verdi e piste ciclabili possono rivelarsi uno strategico alleato al movimento quotidiano.

L’estate si avvicina e la forma fisica torna in voga più che mai. Secondo una ricerca condotta in collaborazione con la Cuore Nutrition Academy gli italiani affronteranno la bella stagione sentendosi molto o abbastanza in forma (il 61%). E quando non si prendono cura di sé ammettono di farlo per pigrizia in 6 casi su 10. Le città più virtuose appaiono Milano, Bologna e Trento. Quelle meno attive sarebbero Torino, Trieste, Roma e Genova.

L’indagine è stata realizzata su 10 città campione (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Trento, 
Trieste, Torino, Venezia), per verificare come gli italiani si mantengono in forma nei centri urbani, dove aree pedonali, spazi verdi e piste ciclabili possono rivelarsi uno strategico alleato al movimento quotidiano.Il 70% degli italiani concorda sul fatto che sentirsi in forma passi da una corretta alimentazione e dall’attività fisica, ma su quest’ultimo punto gli intervistati predicano bene e razzolano male: mentre camminare e avere un’alimentazione equilibrata sono effettivamente al primo posto (rispettivamente 88% e 82%) tra le attività più importanti per sentirsi in forma, quelle di correre, andare in palestra e andare in bicicletta sono tra le prime citate, ma tra le ultime effettivamente svolte dai cittadini (rispettivamente 33%, 31% e solo 27%). 

Camminare è l’attività ritenuta migliore per sentirsi in forma (da 4 intervistati su 10) e quella di gran lunga maggiormente svolta in tutte le 10 città (88%). Sorprende che correre sia in assoluto l’attività meno praticata in città, con la debole eccezione di Milano in cui arriva a un 17%, anche se nella correlazione con il benessere percepito chi corre si sente mediamente meglio rispetto agli altri. La praticano soprattutto gli uomini (per il 64%) e lo smog sembra essere la maggiore causa frenante.  Solo 1 intervistato su 3 va in bicicletta e qui la mancanza di piste ciclabili è la barriera più citata.  Le città che più amano pedalare sono Venezia, Milano e Trento.

Cuore Nutrition Academy nasce con l'obiettivo di elaborare e diffondere, grazie alla collaborazione con studiosi indipendenti, le più moderne conoscenze scientifiche, in tema di alimenti e principi nutritivi con potenziale protettivo nell'area del benessere cardiovascolare.

I principali campi di attività sono:

RICERCA, a supporto della ricerca scientifica di centri specialistici che lavorano nell'area nutrizionale e salutistica;
INFORMAZIONE SCIENTIFICA, per favorire l'aggiornamento medico scientifico sui temi di carattere nutrizionale per i medici di medicina generale e per gli specialisti
dell'area della nutrizione, della dietologia, della cardiologia, dell'ipertensione, della geriatria e della pediatria attraverso l'organizzazione di simposi o di corsi professionalizzanti che informano sulle più recenti acquisizioni scientifiche;
EDUCAZIONE AL CONSUMO ALIMENTARE RESPONSABILE, per promuovere a favore dei medici e delle dietiste campagne di comunicazione e di educazione sul consumo alimentare responsabile, attraverso la preparazione di materiale informativo o di forum tematici di aggiornamento su aree di interesse scientifico;
ADOZIONE DI CORRETTI MODELLI ALIMENTARI, per attivare eventi destinati al pubblico e accreditati da Società scientifiche d'eccellenza con l'intento di aprire un fronte tra salute e benessere, attraverso l'adozione di corretti modelli alimentari e stili di vita. Le ricerche di Cuore Nutrition Academy sono anche alla base dello
sviluppo del brand Cuore, che oggi annovera, oltre allo storico Olio Cuore, anche Maionese Cuore con acido linoleico e Sale Cuore Iposodico.

Per ulteriori informazioni visitare il sito cuorenutritionacademy.it

SVILUPPO DI VACCINI ANTITUMORALI PERSONALIZZATI: ALLEANZA CONTRO IL CANCRO PRIMO PLAYER IN ITALIA

La rete dei 21 IRCCS associati ha istituito il working group «Immunoterapia»

Ciliberto: «ACC dispone di sofisticate tecnologie e competenze bioinformatiche che permetteranno in tempi rapidi il sequenziamento dei tumori mediante tecnologie NGS e la veloce identificazione dei neoantigeni tumorali»

L'immunoterapia oncologica e i suoi efficaci sviluppi applicativi stanno modificando la gestione dei tumori: lo testimoniano, tra l'altro, i promettenti esiti pubblicati dalla rivista Nature (Sahin et al, Ott et al, 2017) sull'utilizzo di tecnologie alternative o aggiuntive agli inibitori dei checkpoint tramite un approccio terapeutico vaccinale personalizzato, diretto miratamente contro i neoantigeni specifici di ogni neoplasia. Un percorso che consente di bersagliare più potentemente e specificamente il tumore, con una diminuzione significativa degli effetti.

«Risultati straordinari – commenta Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, tra i soci fondatori di Alleanza Contro il Cancro, la prima rete di ricerca oncologica italiana fondata nel 2002 dal Ministero della Salute – che, oltre ad evidenziare lo sviluppo di potenti risposte immunitarie contro i neoantigeni, hanno dimostrato come molti pazienti abbiano avuto riduzioni delle masse tumorali, prolungamento della sopravvivenza e miglioramento della risposta alla somministrazione successiva di inibitori dei checkpoint. Esiti che, se confermati su più larga scala - ha detto ancora Ciliberto - innescheranno una rivoluzione positiva nella lotta contro i tumori».

Alleanza Contro il Cancro partecipa a questa grande sfida con il Working Group dedicato «Immunoterapia» in cui una quarantina tra i migliori ricercatori e clinici che lavorano in Italia (sui 200 che complessivamente popolano i WG di ACC) perseguono due obiettivi: sviluppare metodiche diagnostiche innovative che permettano di identificare in anticipo i pazienti che beneficeranno dall'immunoterapia e concepire nuovi protocolli, anche di tipo vaccinale, per i pazienti in cui invece l'immunoterapia attualmente non riesce a distruggere i tumori e trasferirli in sperimentazioni cliniche.

Ciliberto ha aggiunto anche che «la rete di ACC dispone, attraverso investimenti in conto capitale del Ministero della Salute, di tecnologie sofisticate di sequenziamento del DNA e di competenze bioinformatiche che permetteranno in tempi rapidi il sequenziamento dei tumori mediante tecnologie NGS e la veloce identificazione dei neoantigeni tumorali, ponendosi come primo player per lo sviluppo di vaccini antitumorali personalizzati».

Malattie infettive che sembravano sconfitte grazie all’immunizzazione danno luogo a preoccupanti epidemie, come quella di morbillo; altre, come la poliomielite,
sono a rischio di riaffacciarsi nel nostro Paese, considerato “polio-free” da molti anni. In Italia, per nessuna malattia si raggiunge la soglia di sicurezza del 95% di copertura vaccinale. Dal 2013, le coperture mostrano, al contrario, un preoccupante calo.

Cominciamo dalle cattive notizie: una preoccupante epidemia di morbillo si è diffusa nel nostro Paese, con 2.851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo.. Un’altra minaccia che si riteneva consegnata al passato, la poliomielite, potrebbe riaffacciarsi dopo anni anche in Italia, uno dei paesi ritenuto da tempo “polio-free”. Solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione anti-poliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%.
La riacutizzazione, però, riguarda anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b.
In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%.  Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016).
Secondo i dati del rapporto OMS ‘World Health Statistics’ 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche dai paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria che sono al 94%.
E ancora l’OMS stima che in tutto il mondo ogni anno 1,5 milioni di bambini muoiano ancora a causa di malattie prevenibili con le vaccinazioni, eppure nel nostro paese non sembra cessare la disinformazione che circola tra web e televisioni, malgrado gli appelli delle istituzioni e della comunità scientifica nazionale ed internazionale.
Per contrastare i pericolosi e crescenti fenomeni di cattiva informazione e trasmettere all’opinione pubblica la corretta informazione sul valore dell’immunizzazione, oggi giornalisti delle testate periodiche e online si confrontano con esperti di igiene pubblica, pediatri, storici della medicina, sociologi e rappresentanti di associazioni nate spontaneamente per promuovere le vaccinazioni, nell’ambito del Corso di Formazione Professionale Comunicare i vaccini. L’importanza delle combinazioni vaccinali in pediatria e del vaccino anti-Papillomavirus, promosso dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” (SGP) della Sapienza Università di Roma con il supporto non condizionante di MSD.
Dopo le notizie cattive, arrivano quelle buone: la prima, riguarda il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 (PNPV), pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 febbraio 2017. Il PNPV per la prima volta inserisce nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), ovvero come diritto di tutti i cittadini italiani il nuovo calendario vaccinale che:
• introduce nuove vaccinazioni: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni; Meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo antipolio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni;
• definisce gli obiettivi di copertura vaccinale per ogni vaccinazione;
• identifica l’età alla quale vaccinare la popolazione in gratuità;
• richiede alle Regioni di introdurre l’anagrafe vaccinale informatizzata e di effettuare la chiamata attiva (la lettera di invito alla popolazione) per tutte le vaccinazioni inserite nel calendario.
La seconda novità è il decreto legge 73 del 7 giugno 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede l’obbligo per l’iscrizione a scuola nella fascia 0-6 anni, di 12 vaccinazioni, gratuite e obbligatorie a partire da settembre 2017 per i nati nel 2017: antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-meningococco B, anti-meningococco C, antimorbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e anti-Haemophilus influenzae. Queste vaccinazioni sono da somministrare secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017- 2019 attraverso i vaccini combinati esavalente e MPR/V-MPRV e due vaccini anti-Meningo B e anti-Meningo C.
Le combinazioni vaccinali sono oggetto di una seria programmazione e di approfondite ricerche scientifiche. I numerosissimi studi clinici su ampi numeri dimostrano con estrema chiarezza che la somministrazione contemporanea di più antigeni presenti nei vaccini combinati, immessi in commercio dopo accurati studi biomedici, offre una protezione efficace pari a quella dei vaccini somministrati singolarmente, non indebolisce né sovraccarica il sistema immunitario dei piccoli e offre molti altri vantaggi tra cui una migliore compliance della famiglia, minore trauma per il bambino, una vaccinazione più tempestiva e minori accessi al centro vaccinale.
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SANITA': IDI, MARTEDI OPEN-DAY ESAMI SCLERODERMIA : Il 27 GIUGNO CONTROLLI GRATUITI PER GIORNATA MONDIALE

L'Istituto Dermopatico dell'Immacolata aderisce alla Giornata Mondiale della sclerodermia, promossa da FESCA (Federation of European Scleroderma Associations) e in Italia dalle Associazioni dei pazienti As.Ma.Ra Onlus, Gils Onlus, Ails Onlus, Apmar Onlus, che da anni operano in prima linea per sostenere chi viene colpito dalla patologia, ma anche per campagne di sensibilizzazione più che mai importanti vista la tipologia rara della malattia.
Martedì 27, dalle ore 8 alle 14, nella sede di via dei Monti di Creta, 104 a Roma, l'Idi metterà a disposizione, attraverso appuntamento telefonico (06.66464094), i medici specialisti e le strutture diagnostiche dell'ospedale per esami di capillaroscopia, controlli dermatologici per sclerodermia e consulenze di chirurgia plastica.
"Un piccolo, ma importante contributo – dichiara Annarita Panebianco, Direttore Sanitario dell'IDI, che l'Istituto vuole fornire alla lotta contro una malattia che colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile. L'adeguato inquadramento clinico dei primi sintomi della malattia come i disturbi circolatori periferici ( fenomeno di Raynaud ) e l'indurimento cutaneo, consentono una diagnosi precoce attraverso la quale è possibile instaurare trattamenti terapeutici che consentono di rallentare o modulare gli effetti evolutivi della malattia."

Ocaliva® (acido obeticolico) di Intercept vince il Premio Galeno Italia 2017 nella categoria "Farmaco di sintesi chimica"

Intercept Pharmaceuticals, un'azienda biofarmaceutica incentrata sullo sviluppo e la commercializzazione di nuove terapie per il trattamento di malattie epatiche progressive non virali, ha annunciato oggi che Ocaliva® (acido obeticolico) ha ricevuto il Premio Galeno Italia 2017 nella categoria "Farmaco di sintesi chimica".

Il Premio Galeno Italia è uno dei riconoscimenti più importanti nell'industria italiana nell'ambito "life sciences" e questo premio riflette l'innovazione che Ocaliva® rappresenta come nuovo trattamento per la colangite biliare primitiva (CBP). La CBP è una rara malattia autoimmune del fegato che, se non trattata, può progredire in fibrosi, cirrosi, insufficienza epatica e decesso, a meno che il paziente non riceva un trapianto di fegato.

Per quasi vent'anni l'acido ursodesossicolico (UDCA) è stato l'unico trattamento approvato per la CBP; tuttavia, parte dei pazienti non risponde adeguatamente o è intollerante all'UDCA. Ocaliva®, che è un agonista del recettore farnesoide X (FXR), è indicato per rispondere alle esigenze di pazienti con bisogni terapeutici non soddisfatti.

Il Comitato Scientifico che ha assegnato il premio ha affermato che Ocaliva® è "molto innovativo, sia dal punto di vista dei pazienti che da quello della terapia" e ha osservato che il meccanismo d'azione è diverso e complementare a quello dell'UDCA, permettendo a Ocaliva® di modulare in modo più diretto ed efficace i meccanismi molecolari e cellulari che sono alla base della malattia.

La storia di Ocaliva® è iniziata in Italia. Il professor Roberto Pellicciari e un gruppo di ricercatori dell'Università di Perugia negli anni '90 hanno intrapreso la ricerca nel campo della chimica degli acidi biliari, che ha portato alla scoperta dell'acido obeticolico. Il professor Pellicciari ha contribuito a fondare Intercept nel 2002, per promuovere l'acido obeticolico e scoprire altre molecole con una continua collaborazione che ha sostenuto l'innovazione riconosciuta oggi.

Nel maggio 2016, l'americana Food and Drug Administration ha concesso ad Ocaliva® l'approvazione accelerata per il trattamento della CBP in combinazione con UDCA negli adulti con una risposta inadeguata a UDCA o come monoterapia negli adulti incapaci di tollerare l'UDCA. Questo è stato seguito nel dicembre 2016 dall'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata nell'Unione Europea e dall'approvazione condizionata in Canada nel maggio 2017 per la stessa indicazione.

«Siamo onorati per il riconoscimento di Ocaliva® con il Premio Galeno Italia 2017 nella categoria "Farmaco di sintesi chimica"», ha dichiarato Lisa Bright, Presidente di Intercept International. «Questo è particolarmente significativo per noi, perché la scoperta di Ocaliva® è avvenuta in Italia. Vorremmo cogliere l'occasione per ringraziare i ricercatori scientifici e clinici, e naturalmente i membri della comunità CBP per la loro costante collaborazione e sostegno negli anni, che hanno portato con successo Ocaliva® dal laboratorio al letto del paziente».

«È una grande soddisfazione ricevere questo Premio, perché l'Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della società, sin dalla sua fondazione», ha affermato Barbara Marini, General Manager ed Amministratore Delegato di Intercept Italia. «Nel nostro Paese è in via di completamento il processo di rimborsabilità di Ocaliva®, e mi auguro che la terapia possa essere disponibile, in modo omogeneo ed in tempi rapidi, su tutto il territorio nazionale, affinché i pazienti con CBP possano accedere al trattamento e trarre beneficio da questo farmaco innovativo».

A proposito della Colangite Biliare Primitiva
La colangite biliare primaria (CBP) è una rara malattia epatica colestatica autoimmune che mette i pazienti a rischio di complicanze pericolose per la vita. La CBP è principalmente una malattia femminile, che colpisce circa una donna su 1.000 di età superiore ai 40 anni. Se non trattata, la sopravvivenza dei pazienti CBP è significativamente peggiore rispetto alla popolazione generale.

A proposito del Premio Galeno Italia
Nel 2017 il Premio Galeno celebra i 25 anni in Italia. Springer è il partner ufficiale del Premio Galeno Italia dal 2012. Il Premio Galeno include due premi: il Premio per la Ricerca Clinica o Sperimentale e il Premio per l'Innovazione del Farmaco. Il Premio per l'Innovazione del Farmaco è assegnato ad una società che ha sviluppato un farmaco approvato dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) o dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) non prima del 2013 (ad eccezione del Premio "Speciale 25º anniversario"). L'edizione 2017 del Premio Galeno Italia per l'Innovazione del Farmaco comprende le seguenti categorie:
1) Premio Farmaco di sintesi chimica
2) Premio Farmaco biologico
3) Premio Farmaco immunologico
4) Premio Farmaco orfano
5) Premio Real World Evidence (RWE) – Speciale 25° anniversario

Informazioni su Ocaliva® (acido obeticolico)
Ocaliva® (acido obeticolico) è un agonista del recettore farnesoide X (FXR), un recettore nucleare espresso nel fegato e nell'intestino. FXR è un regolatore chiave delle vie infiammatorie, fibrotiche, metaboliche e degli acidi biliari. Dove approvato, Ocaliva® è indicato per il trattamento della colangite biliare primitiva (CBP) in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti con una risposta inadeguata a UDCA o come monoterapia negli adulti incapaci di tollerare UDCA.

Nel maggio 2016, l'americana Food and Drug Administration ha concesso a Ocaliva® l'approvazione accelerata per il trattamento della CBP. Nel dicembre 2016, Ocaliva® ha ricevuto dall'Autorità Europea dei Medicinali un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata nell'Unione Europea. Nel maggio 2017, a Ocaliva® è stata rilasciata un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata in Canada, in attesa dei risultati dei trials per verificarne il beneficio clinico.

RICERCATORI PRECARI SENZA CONTRATTO: A RISCHIO LA RICERCA SANITARIA PUBBLICA
Il 20 giugno manifestazioni in tutti gli IRCCS pubblici italiani.

Martedì 20 giugno i ricercatori precari che lavorano negli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici si mobiliteranno con iniziative locali in ciascun Istituto per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla paradossale mancanza di soluzioni contrattuali che permetta loro di continuare a lavorare e garantire continuità alla ricerca sanitaria in Italia.

I ricercatori precari, riuniti in un coordinamento nazionale, chiedono che il problema venga risolto una volta per tutte attraverso un piano programmatico nazionale che preveda la loro stabilizzazione nei ruoli sanitari, e lo stanziamento di fondi adeguati per renderlo sostenibile.

Negli ultimi 20 anni, infatti, la ricerca sanitaria pubblica si è avvalsa ampiamente di queste figure altamente specializzate che hanno contribuito in maniera significativa alle eccellenze raggiunte dagli IRCCS. Eccellenze raggiunte, purtroppo, attraverso il ricorso comodo, conveniente e indiscriminato a forme contrattuali atipiche come co.co.co., co.co.pro., partite IVA e borse di studio. In questo modo si è creata una condizione di precariato che negli anni è diventata strutturale. Sia per i lavoratori che per la ricerca stessa.

Se il Jobs Act già nel 2015 ha eliminato la possibilità di ricorrere a queste forme contrattuali atipiche, il Testo Unico sul Pubblico Impiego approvato di recente prevede un piano di stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione che però esclude in larga parte i precari della ricerca sanitaria.
Il nodo della precarietà strutturale della ricerca sanitaria è venuto al pettine: a fine anno i 3500 ricercatori precari che costituiscono la maggioranza del personale impiegato nella ricerca sanitaria pubblica resteranno senza lavoro. Assieme a loro se ne andrà la possibilità di sostenere una ricerca pubblica indipendente e l'eccellenza di cure e servizi degli IRCCS in cui lavorano per la ricerca, la prevenzione, la diagnosi e la terapia di malattie gravi, complesse e rare.

Le timide proposte emerse fino ad oggi sono insoddisfacenti, perché non danno soluzioni ma rimandano il problema al futuro.
Ora basta! La ricerca fatta negli IRCCS pubblici è, ed è prioritario che rimanga, una risorsa per tutti i cittadini. E può esserlo solamente attraverso la valorizzazione di coloro che ci lavorano.

APPROFONDIMENTO: CHI SONO I PRECARI DELLA RICERCA SANITARIA E QUALI SONO GLI IRCCS COINVOLTI
I precari della ricerca sanitaria sono tutte le figure professionali che vengono impiegate con contratti atipici all’interno degli IRCCS e degli Istituti Zooprofilattici (IZS). Questi istituti fanno capo al Ministero della Salute, a differenza degli altri centri di ricerca e delle università che fanno capo al Ministero dell’Università e della Ricerca. Sono per la maggior parte figure sanitarie: biologi, biotecnologi, chimici, chimici-tecnologi del farmaco, fisici, medici, psicologi, farmacisti. A queste si affiancano numerose altre figure tecniche e amministrative quali ingegneri, statistici, documentalisti, amministrativi, study coordinator, tecnici e infermieri della ricerca. Sono tutte figure altamente specializzate nel loro campo, che hanno conseguito Dottorati di Ricerca e/o Specialità, spesso con importanti esperienze lavorative all’estero.

La ricerca che viene condotta dai precari in questi istituti è ad ampio spettro: dalla comprensione del funzionamento delle malattie allo studio di nuovi approcci terapeutici, allo sviluppo di nuovi farmaci ma anche di percorsi assistenziali e comunicativi sempre più efficienti.

I precari, oltre a garantire la continuità della ricerca e dei servizi, sono anche in grado di incidere sulla sostenibilità finanziaria degli istituti che li ospitano. Spesso le loro ricerche condotte sono autofinanziate, perché le loro idee innovative sono in grado di attirare fondi provenienti da Enti, Associazioni di pazienti, Fondazioni private, fondi 5x1000 e dalla volontaria contribuzione dei cittadini.

Elenco degli Istituti a rischio (in ordine alfabetico, fonte Ministero della Salute):

● Azienda ospedaliera universitaria San Martino - IST - Istituto nazionale per la ricerca sul cancro - Genova
● CRO - Centro di Riferimento Oncologico - Aviano (PN)
● CROB Centro di riferimento oncologico della Basilicata - Rionero in Vulture (PZ)
● Ente Ospedaliero specializzato in gastroenterologia Saverio De Bellis - Castellana Grotte (BA)
● Fondazione Ca' Granda – Ospedale Maggiore Policlinico - Milano
● Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori - Milano
● Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano
● Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo - Pavia
● IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo - Messina
● Istituti fisioterapici ospitalieri - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano - Roma
● Istituti fisioterapici ospitalieri - Istituto Regina Elena
● Istituto delle Scienze Neurologiche - Bologna
● Istituto Giannina Gaslini - Genova
● Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia - Reggio Emilia
● Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani - Ancona
● Istituto nazionale tumori Fondazione Giovanni Pascale - Napoli
● Istituto Oncologico Veneto - Padova
● Istituto Ortopedico Rizzoli - Bologna
● Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani - Roma
● Istituto tumori Giovanni Paolo II - Bari
● Ospedale infantile Burlo Garofolo - Trieste

A questo elenco si aggiungono i 10 IZS pubblici presenti nel territorio nazionale.

Comunicato stampa del
Coordinamento Nazionale Precari della Ricerca Sanitaria

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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