Venerdì, 23 Febbraio 2018

macro_romaRoma si sa è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per le preziose rovine di un impero che ha varcato i confini dell'Europa e per i numerosi e ricchi musei, ma di certo non può essere annoverata tra le città europee in continuo fermento artistico e architettonico, come Barcellona, Parigi o le capitali del nord.
Davvero troppo pochi sono nella nostra capitale gli esempi di architettura ed arte contemporanea.

Spicca su tutti il MAXXI, il grande Museo per la Arti del XXI secolo di Zaha Hadid, che sarà inaugurato con una istallazione coreografica di Sasha Waltz il prossimo 14 novembre, l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, e quella che sarà la Nuvola di Massimiliano Fucksas, il nuovo Centro congressi di Roma che sorgerà all'Eur.

Tra queste nuove realtà che anche se lentamente si stanno affacciando nel panorama contemporaneo della città, merita sicuramente un posto di rilievo il MACRO inaugurato l'11 ottobre 2002 in una parte degli ex Stabilimenti Peroni, nel quartiere Nomentano.

macro_futureIl Museo di Arte Contemporanea di Roma, è uno dei pochi casi nella nostra metropoli, di riconversione e restauro di un importante edifico industriale dei primi del ‘900. al quale si sta affiancando il progetto di un Nuovo MACRO fase di realizzazione dall'architetto francese Odile Decq, che sorgerà a ridosso della struttura originaria.

Il complesso di partenza del museo, completato nel dicembre del 1999, si compone di sei ampie sale espositive, corredate di mediateca, libreria, sala conferenze, laboratorio, bookshop e caffetteria interna. Vi sono inoltre ospitati gli uffici amministrativi e la collezione permanente del Macro.

Col nuovo progetto di Decq si punta ad integrare le due struttura tra loro e al tempo stesso con il contesto urbano, spostando l'ingresso principale da via Reggio Emilia all'angolo tra via Nizza e via Cagliari, pur mantenendo l'altro come ingesso secondario.
L'architetto francese sta addirittura allestendo un tetto-giardino, raggiungibile da numerosi percorsi interni, che consentirà ai visitatori di fare propria una parte della città fino a quel momento sconosciuta.

Di nuovo ci sarà
, oltre all'ingresso, ai percorsi, alle scale di vetro e acciaio, alle nuove sale espositive (tra cui una per le grandi istallazioni), al giardino panoramico, un ristorante posto in una specie di attico, con terrazza adiacente al tetto-giardino e ad una grande fontana.

La collezione esposta nell'odierno Macro si riallaccia a due periodi storici ben definiti; quello che va dagli anni '60 al 2000, comprende le opere degli artisti del Formula 1, come Accardi, Dorazio, Perilli e Sanfilippo, della "Scuola di Piazza del Popolo", sulla falsariga della Pop Art americana, i cui esponenti furono Festa, Maelli, Pascali, Rotella e Schifano, fino ad arrivare  alle opere di fine anni '80 a Castellani, e quelle degli artisti della "Nuova Scuola Romana", che aveva il proprio quartier generale a San Lorenzo  in cui si incontravano Bianchi, Ceccobelli, Dessì, Pizzi Cannella e Tirelli, artisti che hanno fatto propria il recupero della tradizione pittorica.

L'altra parte della collezione riguarda il periodo che va dal 2001 ad oggi, nel cui contesto si inseriscono i più ferventi artisti dei giorni nostri, Gianni Asdrubali, esponente dell'Astrazione Povera, Giovanni Albanese, Cristiano Piantali, Claudio Abate, Luigi Ontani, Leandro Erlich, fino alle giovanissime Sissi e Ciracì.

Sta inoltre prendendo il via, per l'anno scolastico 2009-2010 , l'originale iniziativa Macroscuola, nata dalla partenership con il Museo Peggy Gugghenheim di Venezia, che ha come obiettivo quello di creare un legame più attivo tra scuola, museo e il mondo dell'arte contemporanea.

Per lo sviluppo e la diffusione dell'arte contemporanea, nel 2003  è stata inaugurata una sede distaccata del museo di via Reggio Emilia, il MACRO Future anch'esso sorto dopo la riconversione di un edifico, in questo caso l'ex mattatoio a Testaccio, uno dei quartieri della movida romana. Nel suo primo anno di vita MACRO Future ha iniziato una prima regolare attività espositiva in uno dei due padiglioni riconvertiti, per poi ampliare la sua offerta nel 2007 esponendo anche nel secondo padiglione.

Le grandi dimensioni e il particolare utilizzo degli spazi rendono questa sede distaccata ma non di minore rilevanza, particolarmente adatta ad accogliere le più importanti espressioni artistiche e culturali nazionali e internazionali in grado di contaminarsi con diversi linguaggi.

Il Nuovo MACRO insieme a MACRO Future si preparano a dare il volto ad una nuova stagione culturale romana attraverso la quale potrà attestarsi sempre più il valore dell'espressione artistica contemporanea italiana ed internazionale.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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