Domenica, 25 Giugno 2017

Testa di_cervo_Basilica-SantEustachioIl simbolo del rione Sant'Eustachio è costituito dal busto di Gesù e dalla testa di un cervo. Perché proprio il cervo? Il tutto deve essere ricondotto alla Basilica di Sant'Eustachio.

La prima volta che si parla di tale chiesa risale al 795, nel corso del pontificato di Papa Leone III, ed è descritta come diaconia romana. La chiesa venne ampliata e, si può dire, praticamente ricostruita nel 1196, grazie al volere del pontefice Celestino III (ancora oggi si può osservare il campanile romanico realizzato proprio in quel periodo). La consacrazione della chiesa avvenne immediatamente dopo il termine dei lavori. Successivamente, vennero aggiunti un portico ed un chiostro. Fra il XVII e XVIII secolo, la basilica venne sostanzialmente ricostruita. Si decise di eliminare tutte le strutture strutture medievali, con l'eccezione del campanile. Giovan Battista Contini, Antonio Canevari ed altri architetti, vennero chiamati per la realizzazione del nuovo edificio.
In cima alla facciata, realizzata da Cesare Corvara, vi è una testa di cervo con croce tra le corna (ecco il riferimento al simbolo del rione): questa si ricollega alla visione a cui avrebbe assistito sant’Eustachio durante una battuta di caccia e che fu all’origine della sua conversione. L'interno presenta una sola navata e 3 cappelle con opere di diversi artisti, tra cui Alessandro Speroni, Ottavio Lioni, Biagio Puccini, Tommaso Conca e Pietro Gagliardi. L'altare maggiore in bronzo e marmi policromi è opera, invece, di Nicola Salvi, mentre il relativo baldacchino è stato realizzato da Fedinando Fuga.

Sostieni i progetti di CESVI Onlus, combatti la fame e povertà nei paesi più poveri del mondo.
Ti preghiamo solo di ricordarlo nelle ricorrenze importanti, ad esempio per un compleanno, scegliendo i regali solidali di CESVI, oppure i regali last minute

Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

Info contenuti

Non si dà nessuna garanzia sulla correttezza delle informazioni e si invita esplicitamente a verificarne l'attendibilità con mezzi propri.
creative commons
This opera by Ez Romeis licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui (informativa estesa) Informativa estesa cookie.

Chiudi avviso