Martedì, 24 Ottobre 2017

san_pietro_6Emblema della città di Roma, la basilica di San Pietro è espressione della storia dell’arte e dell’architettura dei lunghi secoli che fecero da sfondo alla sua storia.
Da basilica paleocristiana del IV secolo, venne ultimata nel ‘600, arricchendosi via via delle opere dei più grandi artisti di tutti i tempi, che ne celebrarono così il ruolo di centro della Cristianità.  
I 1300 anni impiegati per la sua costruzione, ci hanno consegnato il maestoso edificio così come oggi lo conosciamo: 23.000 metri quadrati di arte sublime che si innalza per oltre 130 metri fino alla cupola.
Descriverlo è come cercare di catturare un paesaggio sconfinato attraverso un unico sguardo, consapevoli di trovarsi in uno tra i mille possibili punti di osservazione.

san_pietro_7Per chi giunge a San Pietro percorrendo via della Conciliazione, lo sguardo sulla basilica si apre attraverso l’immensa piazza, realizzata a metà del ‘600 da Gian Lorenzo Bernini.
L’area si articola in un trapezio rovesciato che da cui diparte il celebre colonnato architravato di forma ovale.
Allo sguardo dell’osservatore la basilica si presenta così nella maestosità della sua facciata, costruita da Carlo Maderno  all’inizio del ‘600, lunga 115 metri e alta ben 46.
Gli ingressi sono delimitati da colonne d’ordine gigante, mentre la facciata, preceduta dalle statue dei santi Pietro e Paolo, si staglia nel cielo attraverso le statue di Gesù, Giovanni Battista e tutti gli apostoli tranne san Pietro, il cui sepolcro si trova sotto la basilica, a designarne il valore di fondamento su cui poggia la Chiesa come istituzione.

san_pietro_8L’ingresso principale conduce a un porticato che delimita l’intera larghezza della facciata, alle cui estremità si trovano le statue di Carlo Magno e di Costantino.
Da qui, partendo da sinistra, cinque porte si aprono verso l’interno della basilica: la Porta della Morte, la Porta del bene e del Male, la Porta Centrale, la Porta dei Sacramenti e, all’estremità destra, la Porta Santa.
Il visitatore si trova così nella navata centrale, che attraversa la basilica per 187 metri, lungo i quali si snoda il prezioso pavimento marmoreo, e si innalza per 45, culminando nella famosa volta a botte.
La navata sinistra si apre con la cappella del Battesimo, di Carlo Fontana, mentre la prima cappella a destra ospita la Pietà di Michelangelo, capolavoro dei suoi anni giovanili, considerata una tra le maggiori opere artistiche di tutti i tempi.
La Vergine che accoglie tra le sue braccia il figlio, è una sublime espressione di equilibrio tra le forme e le superfici marmoree, che raggiunge la perfezione nel viso sofferente del Cristo.

san_pietro_9Procedendo, si giunge all’ambulacro, ossia lo spazio che circonda i quattro pilastri centrali, fulcro della basilica nel progetto michelangiolesco, sui quali si regge la cupola, che sovrasta l’osservatore da 136 metri d’altezza, aprendosi in 42 metri di diametro.
Il grandioso impianto architettonico poggia sui quattro pilastri, dal perimetro di 71 metri, che sorreggono il simbolo della città eterna, la cupola, dal peso di 14.000 tonnellate.
La sua struttura consiste, come per Santa Maria del Fiore a Firenze, di due calotte sovrapposte, una interna, portante, e una esterna di protezione.
L’esterno è contraddistinto da colonne binate che delimitano alla base sedici finestroni rettangolari.
La cupola poggia su un tamburo costruito da Michelangelo, ma i restanti lavori vennero portati avanti da Giacomo della Porta, che si basò sui progetti del suo predecessore, apportando tuttavia delle modifiche, come l’arco a sesto rialzato, di diversi metri più alto.
La decorazione interna è un immenso mosaico, che illumina la basilica e richiama quelli delle preziose raffigurazioni sottostanti.

Lo spazio sovrastato dalla cupola è il cuore della basilica, dove troneggia il Baldacchino di San Pietro, opera di Gian Lorenzo Bernini.
Costituito da quattro colonne tortili alte circa trenta metri, ispirate al Tempio di Salomone, ospita l’Altare papale, situato sulla verticale del Sepolcro di San Pietro, le cui ossa vennero portate alla luce durante degli scavi nel 1953.
Ed è sempre opera di Bernini la Cattedra di San Pietro, reliquiario contenente la cattedra paleocristiana, che poggia sulle statue dei quattro Padri della Chiesa e, dove, nella parte superiore, viene rappresentato il tema sacro dell’apparizione della colomba.
L’opera si trova al centro del coro, che segna il confine longitudinale della basilica.

Il Vangelo recita: “Tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa e ti darò le chiavi del regno dei cieli” ( Matteo, XVI, 18-19), e in queste parole si può cogliere il significato profondo della costruzione della basilica di San Pietro in Vaticano, avvenuta proprio sul luogo dove l’apostolo fu decapitato e sepolto.
La sua sacralità si esprime attraverso una forma maestosa, che si sviluppa in 218 metri di lunghezza e 130 di altezza, e si articola in 45 altari, 11 cappelle e 10.000 metri quadrati di mosaici, facendone la chiesa più grande del mondo.

Per approfondimenti leggi l’articolo San Pietro in Vaticano: la sua storia

Immagini tratte da Wikipedia

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
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