Giovedì, 14 Dicembre 2017

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Qui si fa il cinema

Luogo di cinema per eccellenza negli anni del boom, Roma resta comunque un set privilegiato per film italiani o per grandi produzioni estere. Le sue opere d'arte, le sue fontane e i suoi palazzi sono una quinta ideale per innumerevoli scene. Ma anche il caos tipico e le strade sconnesse sono utili a riprese indimenticabili!

cinecittàRoma è una città da sogno, non solo per la sua storia e le sue innumerevoli attrattive culturali e storico artistiche, ma anche perchè ospita quella che è conosciuta come la “Fabbrica dei Sogni”. Stiamo parlando di Cinecittà, che quest'anno ha compiuto ben 80 anni.

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dolce vitaHa compiuto 80 anni e sembra non dimostrarli, ha visto le più importanti star internazionali e nazionali del cinema: stiamo parlando di Cinecittà il cuore del cinema italiano e internazionale.

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zoolanderEsce l’11 febbraio 2016 l’attesissimo film Zoolander 2, girato quasi interamente a Roma.

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suburraDopo il grande successo di Romanzo Criminale, arriva Suburra, che uscirà nelle grande sale italiane il 14 ottobre 2015, a cui seguirà una serie tv da maggio 2016.

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Locandina de Lo sceicco biancoAggrapparci ai sogni è di certo una bella cosa e spesso speriamo che uno di questi si trasformi finalmente in realtà. Sogno e realtà, infatti, tante volte si confondono ed il risultato è lo straniamento, se non proprio un senso di inquietudine.
La vera vita è quella del sogno, ma a volte il sogno è un baratro fatale.
Non c'è frase migliore per poter descrivere, diciamo, “Lo sceicco bianco”, film del 1952 che segna il debutto assoluto come regista di Federico Fellini (il precedente “Luci del varietà”, uscito nel 1951, lo ha visto al lavoro come regista, tuttavia in coppia con Alberto Lattuada). A pronunciarla è la protagonista, Wanda Cavalli (interpretata da Brunella Bovo), che così si rivolge al portiere d'albergo (Enzo Maggio).

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Locandina del film Polvere di stelleUno dei film più famosi e riusciti della coppia Alberto Sordi-Monica Vitti. I due hanno lavorato assieme in diversi film, ad esempio “Amore mio aiutami” (1969) e “Io so che tu sai che io so” (1982), tuttavia quello che ha saputo meglio valorizzare questa bella coppia del cinema è stato proprio “Polvere di stelle” (1973), diretto proprio da Sordi. Tanti i momenti da ricordare, ma spicca senza dubbio il motivetto “Ma 'ndo Hawaii”, che spesso ritorna nel corso del film.

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Scena dal film Ceravamo tanto amati Una domanda: chi è secondo te l'essere più solo al mondo? Il povero?

E invece no. È il ricco, capisci?! Il ricco è più solo perché è più raro. I poveri son tanti, tutti amici, sempre assieme... 'sti lazzaroni che nun te fanno più campa'... Come disse Nostro Signore Gesù... Egli disse: "Beati i poveri, che se metteranno a sede alla mia destra". Mo, se non ce fossero li ricchi che fregano li poveri, li poveri nun esisterebbero, e Gesù... quello può mica rimane' a sede da solo... diciamo... come un povero cristo... Non so se mi spiego.

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Locandina di Tenebre«L'impulso era diventato irresistibile. C'era una sola risposta alla furia che lo torturava. E così commise il suo primo assassinio. [...] Aveva infranto il più profondo tabù e non si sentiva colpevole né provava ansia o paura, ma libertà. [...] Ogni ostacolo umano, ogni umiliazione che gli sbarrava la strada, poteva essere spazzato via da questo semplice atto di annientamento: l'omicidio.»
A pronunciare queste parole è lo stesso regista, Dario Argento, voce narrante del film del 1982, “Tenebre”. Tale voce legge un passo tratto dal romanzo “Tenebrae” di Peter Neal, scrittore americano di gialli e protagonista proprio di questo film, che segna il ritorno di Argento al genere thriller quello, per intenderci, de “L'uccello dalle piume di cristallo” (1970) e “4 mosche di velluto grigio” (1971). Un ritorno, questo, certamente positivo, perché il regista ha ancora diverse idee, intuizioni che, purtroppo, inizierà a perdere a partire da “Trauma” (1993).

“Tenebre” è un thriller a tutti gli effetti e nulla manca, a partire da un ottimo lavoro riguardante la fotografia e, ovviamente, da una regia ancora una volta impeccabile. Ma di cosa parla questo “Tenebre”?

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Locandina di Un borghese piccolo piccoloPensa a te, Mario, pensa solo a te! Ricordati che in questo mondo basta fare sì con gli occhi e no con la testa, che c'è sempre uno pronto che ti pugnala nella schiena. D'altronde io e tua madre siamo soddisfatti: abbiamo un figlio ragioniere, che vogliamo di più? Per noi gli altri non esistono. Tu ormai sei sistemato, noi siamo vecchi: non c'abbiamo altre ambizioni. Tutto quello che vogliamo è morire in pace, con la coscienza a posto.
A pronunciare questo breve discorso è Giovanni Vivaldi rivolgendosi al figlio Mario e già si potrebbe comprendere bene l'atmosfera che si respira nel film “Un borghese piccolo piccolo”. La tristezza aleggia, il dramma irrompe sconvolgendo la vita, ma il tutto è accompagnato anche da momenti più leggeri, tipici della commedia. Non a caso, a dirigere questo film del 1977 è Mario Monicelli, uno dei massimi rappresentanti della commedia all'italiana.

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LavaroI danari servono al povero di benefizio, e all'avaro di supplizio.
L'avaro accumula con sudore ciò che deve lasciare con gran dolore.
Quando tutti i vizi sono vecchi, l'avarizia è ancora giovane.
Questi sono solo alcuni dei tanti proverbi e motti che hanno come protagonista l'avarizia, tuttavia colui che ha forse descritto meglio questo comportamento è stato Jean-Baptiste Poquelin, meglio conosciuto come Molière, il grande commediografo francese del Seicento. Tonino Cervi, nel 1990, ha voluto proprio realizzare un adattamento cinematografico de "L'avaro" e ad impersonare il protagonista Arpagone, è stato chiamato Alberto Sordi.

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Mamma RomaÈ possibile il riscatto sociale? Vi è, magari, un prezzo da pagare per ottenerlo? Il tema dell'avanzamento sociale è al centro del secondo film di Pier Paolo Pasolini, intitolato “Mamma Roma” e realizzato nel 1962. Il ruolo tragico della protagonista verrà affidato ad un gigante del cinema italiano, Anna Magnani, che contribuirà moltissimo alla riuscita complessiva del film. La grandezza di “Mamma Roma” è il tentato incontro fra chi vive ai margini (la prostituta e suo figlio) e la società borghese. Il riscatto sociale appare come l'unica salvezza ma ciò, alla fine, si rivelerà essere solo una brutta illusione.

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7 chili_in_7_giorniDopo le abbuffate natalizie, occorre tornare in forma. L'estate in teoria è ancora distante ma, per chi dovesse perdere molto peso, occorrerebbe iniziare proprio adesso, quindi in pieno inverno.
"Ti farò dimagrire io, a calci nel culo!" No, non è una minaccia del sottoscritto, bensì di un personaggio di un film che, evidentemente, ha molto a cuore la salute delle persone.
Si riguardi, ha bisogno di calcio: datele da mangiare delle ossa!” Qui sembrerebbe, invece, preoccuparsi ancor più, prescrivendo del calcio.
Vi chiederete chi è costui che, credo, eliminerebbe la voglia a chiunque di affidarsi a diete, dietologi, centri specializzati. Si sta parlando di Silvano Baracchi, interpretato Renato Pozzetto, uno dei protagonisti di “7 chili in 7 giorni”, film del 1986 diretto da Luca Verdone, fratello del celebre Carlo.

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Quello che so sullamore ItaliaEsce nelle sale italiane il 10 Gennaio, distribuito da Medusa Film, l’atteso Quello che so sull’amore, il nuovo film di Gabriele Muccino. Un cast di grandi nomi del cinema; Gerard Butler, Jessica Biel, Dennis Quaid, Catherine Zeta Jones, Uma Thurman, per una riflessione sul tema caro al regista italiano: l’amore con le sue varie complicazioni e sfaccettature.

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SciusciaIl Neorealismo è stato un rilevante movimento culturale che ha caratterizzato l'Italia del dopoguerra. È soprattutto nel cinema che ha ottenuto grandissimi risultati e numerosi riconoscimenti in tutto il mondo. Questo tipo di cinema voleva raccontare la situazione economica culturale e sociale dell'Italia appena uscita dal disastro del secondo conflitto mondiale. C'è voglia di riscatto, desiderio di reagire a condizioni di vita spesso parecchio difficili. Protagonisti del Neorealismo cinematografico sono i lavoratori e, generalmente, le classi più disagiate, che lottano tutti i giorni per sopravvivere. La macchina da presa veniva usata per pedinare gli attori (solitamente non professionisti), il tutto accompagnato con lunghe riprese all'aperto. Tanti sono i capolavori che hanno portato alla gloria il nostro cinema ed uno di questi è, senza dubbio, “Sciuscià” di Vittorio De Sica, regista simbolo di questo movimento cinematografico.

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Il Divo_posterLa verità no; è la fine del mondo. E noi non possiamo consentire la fine del mondo per una cosa giusta. Abbiamo un mandato divino. Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene. Questo Dio lo sa. E lo so anch'io.”
Chi potrebbe mai asserire una cosa del genere?
Guerre puniche a parte, mi hanno accusato di tutto quello che è successo in Italia.”
Dovrebbe certamente essere una persona importante, un personaggio che però divide, magari pure ambiguo.
Il potere logora chi non ce l'ha.”

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Inferno PosterGuardare indietro spesso non porta a granché di positivo, perché recriminare serve a poco, gli sbagli oramai sono assodati e la troppa malinconia corrode l'animo. Tuttavia, in certi casi può servire per tirare un po' le somme e guardare all'oggi o, meglio, a come si è diventati oggi. Questo vale pure nel lavoro, nella carriere magari piuttosto lunghe. Si inizia in sordina, poi il grande e meritato successo, infine il declino che sembra inesorabile. Prima sei quasi un genio e poi divieni uno qualsiasi? Ebbene, ciò può accadere, eccome. Un esempio, ma ce ne sono diversi, è la carriera di Dario Argento, un nome che fa (diciamo faceva) tremare i polsi a molti.

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Be Sick_Its_FreeNegli ultimi tempi si parla spesso della discussa riforma sanitaria voluta dal Presidente USA, Barack Obama e tante volte sui giornali continuiamo a leggere di scandali che interessano ospedali, oppure singoli medici. Insomma, la sanità è sempre stata (e sempre lo sarà) al centro dell'interesse mediatico, anche perché si tratta di una questione ovviamente cara a tutti i cittadini. Come parlare delle contraddizioni, dei lati oscuri, dei mille problemi del sistema sanitario italiano, senza appesantire troppo, rischiando alla lunga di stancare o, al limite, di spaventare troppo le persone? Ecco allora che il film del 1968, “Il medico della mutua”, basato sull'omonimo romanzo di Giuseppe D'Agata, è esempio di come si possa riuscire a parlare di determinate tematiche senza tediare troppo la gente.

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Guardie e ladriTe sparo, sai.
Non puoi.
Perché?
Puoi sparare solo per legittima difesa: io non offendo.
Va be', allora sparo in aria a scopo intimidatorio.
E va be', io non mi intimido e sto qua.

“Guardia e ladri”, il film del 1951 di Mario Monicalli e Steno, è uno dei massimi esempi di commedia mai partoriti dalla cinematografia italiana. Si mescola sapientemente comicità e dramma, equivoci e tragedia. Per non parlare poi degli attori, gli indimenticabili Totò ed Aldo Fabrizi, qui in forma strepitosa.

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Caos calmo_poster«Sì, carino “Caos calmo”, il film di Nanni Moretti. Però lui ha fatto certamente di meglio, tipo “Palombella rossa”, se vuoi più divertente, oppure “La stanza del figlio”, diciamo più commovente.»
Tutto ok, del resto le opinioni di tutti vanno rispettate, ma c'è un piccolo (neppure tanto piccolo) particolare, “Caos calmo” non è un film di Nanni Moretti, ma di Antonello Grimaldi. Il regista di “Caro diario” ci recita solo, anche se ha collaborato alla sceneggiatura; eppure parecchi continuano a considerarlo un suo film, magari non proprio riuscitissimo.

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BiancaDal professore di matematica Michele Apicella allo psicanalista Brezzi il passo, per così dire, è veramente lungo. Non è solo questione degli anni che dividono i due film, ma anche della distanza siderale che separa i protagonisti. “Bianca” (1984) ed “Habemus Papa,” (2011) sono assolutamente agli antipodi, pure se il regista è lo stesso. Nanni Moretti compare in entrambi i film, del primo è l’assoluto protagonista, mentre nel secondo è figura parecchio secondaria, dato che tutta la vicenda ruota attorno ai dilemmi che corrodono il neoeletto Papa (Michel Piccoli). Tuttavia, è proprio la “poetica” di Nanni Moretti ad essere cambiata, ma non è cosa assurda se si pensa che a mutare è stato anche questo Paese ed il modo stesso di fare ed intendere il cinema.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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