n°   407
Giovedì, 25 Maggio 2017

RosaNewChampagneRose rosse per te… ho comprato stasera… così comincia una delle canzoni più celebri e apprezzate della musica italiana. Una delle melodie più romantiche che narra di una storia d’amore passionale da togliere il fiato. E guarda caso, sono queste le situazioni dove le rose fanno sempre da protagonista, perché sono il simbolo di questo sentimento e, a seconda del colore, hanno diverse interpretazioni da associare tutte all’amore.
Le rose rosse che canta Massimo Ranieri rappresentano la passione vera e propria, sono le più travolgenti e comunicano un messaggio più incisivo, determinante, coinvolgente.
Ma tutte le rose in sé per sé hanno un fascino magico, un profumo inebriante e ai nostri occhi sono uno spettacolo da sogno.
Sono proprio queste le sensazioni che ci vengono trasmesse appena si butta l’occhio sul roseto comunale di Roma, uno spazio verde nei pressi del Palatino dove sono raccolte tutti i diversi tipi di rose esistenti al mondo.

Roseto_comunale_di_RomaA questo punto, direi  che recarsi al roseto in dolce compagnia potrebbe rivelarsi un’occasione unica per approfittare di una visita alla scoperta di questo posto meraviglioso e dei fiori speciali che in esso sono contenuti, tingendo il nostro momento di coppia dei colori del romanticismo e di tutte le splendide rose che a mano a mano si vanno a scoprire.
Si è soliti attribuire la nascita del roseto comunale intorno agli anni 30, e la sua attuale sistemazione agli anni 50. In realtà la sua storia si ricollega a molti anni addietro, come ci spiega Tacito nei suoi Annales. Nel lontano III secolo a. C., infatti, i festeggiamenti dedicati alla dea Flora, i floralia, avvenivano in primavera proprio in prossimità del Circo Massimo.
Questo ci fa dedurre che da sempre questo luogo a Roma ha avuto un legame particolare con la botanica e la flora in genere. Fino a che si è deciso, negli anni 30, di restringere la varietà delle piante in esso coltivate e di dedicarsi unicamente alle rose. Così venne istituito il roseto nel colle Oppio, nei dintorni del Colosseo.
Grande promotrice di questa edificazione fu la Contessa Mary Gailey Senni, grande amante della natura e donna dalla notevole conoscenza burocratica che lottò non poco per vedere realizzato il suo progetto.
Oltre a preoccuparsi della promozione del roseto all’estero, la contessa ideò il “Premio Roma”, che si svolge ancora oggi, ogni anno nel mese di maggio. Una competizione molto prestigiosa – seconda al mondo, preceduta solo da quella di Bagatelle, vicino Parigi - che vede gareggiare creatori di rose.
Purtroppo il roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale, ma poco dopo, nel 1950, si sentì l’esigenza di ricostruire un luogo così suggestivo per la capitale e i suoi abitanti. E così venne ricreato nell’area attuale, dove nel XVII secolo vi era un cimitero ebraico.
La disposizione, infatti, ancora risente dell’antica sistemazione: il disegno dei vialetti segue la forma di una menorah, il candelabro a sette braccia simbolo della religione ebraica. E all’ingresso vi è una stele, sempre in ricordo della comunità ebraica.

Il roseto ospita più di 1.100 rose, provenienti dalla parti più disparate del mondo, addirittura dalla Cina e dalla Mongolia. Sono disposte in un’area di 10.000 metri quadrati, e vengono suddivise tra rose botaniche, rose antiche e rose moderne.
Fra le più interessanti, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.

Un pomeriggio al roseto per capire i significati delle rose, i loro diversi aspetti in base alla provenienza e soprattutto per capire l’efficacia che hanno sulle persone, dal momento che da sempre destano stupore e affascinano chiunque con il loro aspetto e con il loro odore. E se poi il luogo si rende ancora più suggestivo grazie alla spettacolare posizione, dal momento che sovrasta una delle zone più belle di Roma, allora è fatta. Non ci resta che accompagnare la nostra dolce metà e le rose e il panorama faranno il resto…

Il Roseto comunale è aperto da maggio a ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 19.30.
SI trova in Via di Valle Murcia (Aventino) e l’ingresso è gratuito.

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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