Venerdì, 19 Gennaio 2018

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Storia e tradizioni

Se si dovesse parlare qui dell'intera storia romana, non basterebbero migliaia di pagine e di immagini. Solo alcune pillole e qualche tipica tradizione vengono citate, per dare un profilo appena accennato dei secoli che si "respirano" a Roma.

natale_romaIl 21 aprile è tradizionalmente la data di nascita di Roma e, dato che secondo la leggenda la fondazione risale al 753 avanti Cristo, quest'anno la capitale compie la bellezza di 2763 anni. Niente male per una signora che cerca di stare al passo coi tempi!

La data fu segnalata per la prima volta da Varrone e fu calcolata relativamente ad eventi astrologici particolari, che potessero giustificare la grandezza della città negli anni a venire. In realtà sembra che nell'area del Foro Boario ci fossero agglomerati di capanne già nel 1300 avanti Cristo, ma quando esattamente da questi agglomerati si è passati alla creazione di una vera e propria città, con il nome che ha da secoli, non è dato sapere.
La storia è avvolta in una fitta nube di mistero per quanto riguarda quegli antichi giorni. Ma certamente la leggenda del famoso solco è più affascinante delle poche prove storiche di quell'atto, prove che comunque tendono a confermare la fondazione intorno alla metà dell'ottavo secolo avanti Cristo. Insomma è bene ribadire che la data scelta, seppure creata a tavolino e a posteriori, sembra abbastanza veritiera. Senza comunque dimenticare che l'archeologia va in aiuto di chi vorrebbe la città ancora più antica (e chi non va fiero dell’antichità del proprio luogo di nascita?).

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porta_pia_1‘ Finchè la questione della capitale non sarà definita, vi sarà sempre motivo di dispareri fra le varie parti d’Italia’.
Con queste parole, Cavour, in un discorso del 1861, designa Roma come l’unica capitale non solo possibile, ma necessaria per il paese.
Nella città molti vedono il fulcro della loro patria, un punto di raccordo tra libertà e autorità, la sola soluzione capace di mettere d’accordo le diverse istanze politiche e ideologiche.
La capitale all’epoca è però ancora Torino, mentre Roma è sede del governo pontificio, sotto il presidio delle truppe francesi di Napoleone III, grande difensore del papa, che per nessun motivo intende rinunciare al potere temporale della Chiesa.
La strada per la liberazione sarà lunga e complicata, segnata da tensioni politiche, slanci patriottici, insurrezioni, repressioni, e avrà il suo punto di svolta il 20 settembre 1870, quando Roma diventerà il centro politico dell’Italia.

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Puccini_ToscaLa Tosca, una delle opere drammatiche più famose di Giacomo Puccini, è anche una delle opere liriche più apprezzate dal pubblico italiano che, dal lontano 1900, anno della prima rappresentazione, continua a seguirla con grande entusiasmo.
Nel corso di questo secolo, i tenori più grandi della storia della musica lirica hanno ambito ad interpretare il personaggio del cavaliere Mario Cavaradossi, e per i soprani di tutto il mondo è sempre stato un onore vestire i panni della sua dolce e innamorata Floria Tosca, soprattutto per l'indimenticabile Maria Callas, unica nel ruolo della giovane amante.
Se nel calendario degli spettacoli dei teatri più rinomati di tutta Italia ricorre la Tosca in quasi tutte le stagioni, un motivo ci sarà. Ed è dettato soprattutto dal fatto che gli amanti dell'opera del nostro paese si appassionano ogni volta come se fosse la prima a questa storia d'amore che è una delle più drammatiche e coinvolgenti di tutto il panorama lirico italiano.

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Madonna_of_Charity_Ischia_002Vittoria Colonna nacque nel 1492 nell’antica residenza dei Colonna a Marino da Fabrizio Colonna, signore di Paliano, e da Agnese di Montefeltro. Della sua prima giovinezza poco si conosce se non che dovette assistere fin da piccolissima alle dure lotte della sua famiglia contro i Borgia e ai loro tentativi di sopraffazione per privare i Colonna dei loro beni. Il clima nella sua casa e un’indole chiusa portarono alla formazione di un carattere severo e non disposto a compromessi. La sua educazione fu completa e raffinata e, unita ad una predisposizione per le arti e per le lettere, ne fece una donna colta e ricca intellettualmente.

Lo sfarzoso matrimonio di Vittoria con Francesco D’Avalos, rampollo di una delle più accreditate famiglie spagnole del Regno di Napoli, fu combinato sin dalla loro infanzia. I due giovani erano coetanei e dovevano avere circa 17 anni quando vennero celebrate ad Ischia le nozze, cui presero parte le migliori famiglie della nobiltà napoletana.

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caravaggio_1Si è appena conclusa la mostra Caravaggio-Bacon, incentrata sul confronto artistico tra i due pittori, e Roma si prepara ad ospitarne un’altra interamente dedicata al grande maestro vissuto a cavallo tra ‘500 e ‘600, “Caravaggio”, dal 20 febbraio al 13 giugno 2010, presso le Scuderie del Quirinale.
L’esposizione è un tributo al tormentato artista, la cui morte avvenne esattamente 400 anni fa, che a Roma trascorse gran parte della propria vita e dipinse le sue opere più importanti.
Un legame profondo quello di Caravaggio con Roma, che gli ispirò le rappresentazioni, i colori e la tensione emotiva che rendono inconfondibile ogni suo dipinto.

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borgia_1Poche altre famiglie come i Borgia, hanno legato il loro nome a trame oscure e condotte indecenti.
Potenti e senza scrupoli, furono tra i principali protagonisti della storia di Roma del ‘400 e ‘500, dove tramarono  intrighi politici e personali all’insegna della dissolutezza.
Tra loro, spicca il nome di Lucrezia, spesso dipinta come la più spietata della famiglia, sempre intenta a far cadere i suoi nemici attraverso complotti misteriosi e veleni mortali.
Rileggendo la storia di Lucrezia Borgia, si scopre però la vita di una donna che nacque come la figlia del papa, crebbe con la sposa di Cristo, e fu il filo con cui venivano intessute trame di ogni tipo.
Delle quali, più che orditrice, fu spesso solo un mezzo.

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presepearnolfodicambio_1Roma vanta numerose tradizioni centenarie tra cui spicca il presepe scultoreo più antico del mondo, custodito nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

Il presepe è una delle tradizioni più amate dalle famiglie di tutta Italia. In molti si dedicano, ogni anno,  all’allestimento di un presepe nel loro nido domestico. A Roma questa tradizione è sentita particolarmente, tanto che, anche quest’anno, numerosi sono gli eventi dedicati alla Natività.
Ma in quanti, sanno veramente,  perché questa tradizione è nella capitale così viva? Semplice, perché Roma custodisce il presepe scultoreo più antico del mondo.

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albero_S.PietroEra il Natale del 1982 quando Papa Giovanni Paolo II iniziò la tradizione dell’albero di Natale a Piazza San Pietro; il primo abete ornato nel centro del colonnato del Bernini 27 anni fu donato al Vaticano da un contadino polacco che lo trasportò fino a Roma sul suo camion.
Di lì in poi per espresso volere del Santo Padre viene rinnovata ogni anno a ricordo della Natività del Salvatore, un Presepe ai piedi dell’obelisco alla cui destra viene eretto l’albero di Natale donato ogni anno da una regione montana diversa dell’Europa.

Il Presepe sul sagrato della basilica, come una vera e propria opera architettonica di grandi dimensioni, ha iniziato ad essere costruito già a metà novembre, una rituale che, cadendo sempre nello stesso periodo, scandisce per i romani l’inizio dei preparativi per il Natale.
Già da un paio d’anni Papa Benedetto ha un po’rivoluzionato il classico schema della natività nella capanna, ambientando la Natività nella casa di Giuseppe a Nazareth e non a Betlemme, come racconta il Vangelo di Matteo. Turisti e cittadini dovranno però attendere il 24 dicembre per vedere la versione del presepe 2009, quando Papa Benedetto XVI inaugurerà la Sacra Famiglia.

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assassinio_cesare_1Da sempre gli omicidi che più affascinano sono quelli irrisolti.
Di Giulio Cesare si sa chi fu ad assassinarlo la mattina del 15 marzo del ’44 a.C., quello che ancora, dopo più di duemila anni, non è chiaro, è il movente.
Perché Cesare decide di andare da solo incontro ad un destino, che una mente acuta come la sua avrebbe dovuto intuire, prima ancora che temere?
E’ stato vittima del potere quasi illimitato che aveva acquisito, o piuttosto del vero e proprio culto che si era sviluppato intorno alla sua figura?

Durante la sua vita, Giulio Cesare colleziona trionfi per terra e per mare, dalla Gallia fino all’Africa, combattendo in cinquanta battaglie e uccidendo più di un milione di nemici.
Cesare non ha eguali a Roma, e il Senato gli rende onore, nominandolo per dieci anni dittatore con potere di nomina per tutte le cariche più importanti.
Durante questo periodo egli promulga una notevole quantità di leggi, e soprattutto, porta il numero dei senatori da seicento a novecento. Con quest’azione rivela un ingegno politico che molti storici definiscono machiavellico, perché l’alto numero di senatori rende quasi impossibili le dispute, rimettendo spesso a Cesare stesso la decisione finale.
Il forte accentramento del potere su di lui, finisce però per creargli notevole invidia e parecchi nemici.
Possibile che Cesare, personalità di spiccata intelligenza e fine abilità politica, non avesse colto i segnali di minaccia al suo potere e alla sua persona?

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colosseo_ore9_1Il Colosseo è il più grande e maestoso monumento della Roma antica, simbolo della sua grandezza e della sua potenza.
Patrimonio dell'umanità e una delle sette meraviglie del mondo, venne tuttavia edificato in un momento storico particolarmente difficile della storia di Roma.
Quando la sua costruzione era ormai giunta a termine, sotto l'imperatore Tito, la città fu infatti devastata da un incendio che durò tre giorni e tre notti e venne inoltre colpita da una terribile epidemia di peste.
Fu così che nell'80, Tito volle inaugurare il Colosseo con cento giorni di giochi, per chiedere la protezione degli dei su Roma e allo stesso tempo risollevare l'umore dei suoi cittadini.
Furono festeggiamenti spettacolari, durante i quali vennero uccise 5000 belve in 100 giorni.

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vicoli_antica_roma_2Immaginate di aggirarvi tra le strade della Roma imperiale, e di passeggiare non tra le domus dei ricchi, ma attraverso i quartieri della gente comune, dove vivono negozianti, muratori o servi.
Come sarebbero case e quartieri, realtà simili a quelle di oggi, o completamente diverse?
E le attività e i ritmi della vita quotidiana?
La storia ci ha raccontato solitamente le imprese dei grandi personaggi del passato, e molti sono i monumenti che testimoniano i fasti di epoche lontane.
Ma dove e come viveva un cittadino romano qualsiasi?

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pasquino_statuaLa storia di Roma è indissolubilmente associata alle doti di autoironia e di cinismo che i suoi abitanti hanno sempre dimostrato, fin dai tempi di oratori e poeti immortali come Orazio, Giovenale, Catullo e Ovidio. In alcuni angoli di Roma, ancora oggi è possibile ammirare le cosiddette "statue parlanti". Marforio, Madama Lucrezia, il Facchino, l'Abate Luigi, il Babuino e soprattutto il celeberrimo Pasquino: questi personaggi formano il cosiddetto "Congresso degli Arguti". Soprattutto nei tempi passati, queste figure statuarie venivano usate per dare voce a sagaci frasi anonime, che mal celando la proverbiale codardia del romano medio, si rivolgevano per lo più alle Istituzioni (governo, Chiesa e Papa), presunti esempi di integrità e moralità, reclamando diritti lesi della popolazione o protestando contro angherie, soprusi, tasse inique. Ma vediamo cosa rappresentano, uno per uno, questi "arguti" oratori marmorei.

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neroneNel 64 a. C., sotto il principato di uno degli imperatori più scellerati passati alla guida di Roma, avvenne il più grande incendio della storia della città.
L'immagine di Nerone che ci è stata tramandata nel corso del tempo lo disegna come un uomo ostile, megalomane, controverso e dittatore.  Degno dello zio Caligola, durante il suo impero, concentrato unicamente su una tendenza teocratica, Nerone si procurò le inimicizie di molti a causa del suo carattere ambiguo e odioso, tanto che fino a non molto tempo fa si credeva che mentre la sua Roma veniva distrutta da un terribile incendio, egli, alla vista di tale tragedia, stesse traendo ispirazione per cantare la distruzione della città di Troia.
E' controversa la storia sull'incendio di Roma. Tra gli autori antichi si sono aperte diverse teorie:  Tacito ci fornisce una descrizione oggettiva dell'episodio, menzionando gli efficaci interventi riparatori di Nerone; d'altro canto Svetonio narra di una disgrazia voluta e cercata dall'imperatore per lasciare il segno nella storia. Nei secoli successivi è stata confutata questa teoria, ma ancora non si ha la certezza assoluta che Nerone sia stato innocente.

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trastevere_s__agata_in_trastevereIstituita nel 1927, la Festa de'Noantri si svolge ogni anno durante il mese di luglio nel rione di Trastevere, proseguendo la tradizione delle più antiche celebrazioni - le cui origini sono avvolte in un alone leggendario- in onore della Madonna del Carmine.
Si racconta infatti che nel 1535, al termine di un violento temporale scatenatosi sulle coste tirreniche, alcuni pescatori trovarono nei pressi di Ostia, una statua della Madonna scolpita in legno di cedro; venne chiamata del Carmine, dalla deformazione del nome di un promontorio palestinese, il Carmelo. Condotta attraverso il Tevere all'interno della città, la "Madonna fiumarola" fu donata ai carmelitani di San Crisogno in Trastevere. I romani non si lasciarono sfuggire l'occasione e i festeggiamenti si protrassero per circa un mese.

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santamariamaggiore_esterno_facciataRoma è nota per la sua storia millenaria e per le tradizioni che tuttora conserva. Può essere vista come un enorme scrigno da esplorare, dove ogni angolo, ogni via, ogni casa ed ogni chiesa hanno qualcosa da raccontare. Alcune però di storie hanno di miracoloso oserei dire anche di bizzarro.

L'estate romana è nota per l'arsura e il caldo che invade la città eterna, eppure c'è una tradizione molto antica legata ad un evento miracoloso straordinario: una storica nevicata avvenuta nella notte tra il 4 e il 5 Agosto.

 

 

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goethe_campagna_romana1Stanco ed insoddisfatto della sua vita di consigliere segreto presso la corte del duca di Weimar, compito che aveva accettato pieno di speranze nel 1776, e logorato dall'impossibile amore per Charlotte von Stein, donna sposata e più grande di lui, Johann Wolfgang Goethe decise di lasciarsi alle spalle questo periodo difficile e di ritrovare se stesso ed il suo spirito poetico, partendo alla volta dell'Italia e soprattutto di Roma.
Dopo aver scritto lettere di congedo agli amici ed al duca Carl August, senza fornire alcuna informazione precisa riguardo lo scopo o l'itinerario del suo viaggio, il 3 settembre 1786 partì solo, sotto il nome di Jean Philippe Möller, convinto che l'anonimato lo avrebbe reso più libero nella scoperta dei luoghi e ancor di più nella conoscenza delle persone, altrimenti condizionata dalla sua fama già allora internazionale.

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ss.pietro_e_paolo_x_articoloCome ogni anno, al termine del mese di giugno, a Roma siamo tutti in trepida attesa della festa dei SS. Pietro e Paolo, e stavolta ancora più impazienti del solito dato che il 29 sarà un lunedì. Quale occasione più invitante per approfittare del weekend lungo, al mare o ovunque ci permetta di trascorrere tre giorni di vacanza; ma al romano che intende rimanere a casa e godersi la propria città, non dimentichiamo che la festa dei patroni di Roma riserva qualcosa di speciale in nome delle antiche usanze.

La celebrazione dei SS. Pietro e Paolo ha una lunga tradizione alle spalle, e un significato molto importante per la capitale.
Si interrompe qualsiasi tipo di attività, prendono il via i festeggiamenti nei quartieri e le varie celebrazioni nel mondo religioso.

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Roma è nota anche come una città dalle tante tradizioni, queste spesso si immaginano lontane nel tempo e appartenenti a generazioni diverse dalla nostra, qualche volta però accade di ritrovarsi  e vivere delle neo-tradizioni senza conoscerne l'origine.lpm_02

È il caso dei lucchetti di ponte Milvio usanza avviata dai giovani (ma anche meno giovani) innamorati che attaccano un lucchetto sul lampione centrale di ponte Milvio e gettano le chiavi nel fiume sottostante a dimostrazione del loro amore.

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sistov-1Passeggiando per le strade cittadine del centro di Roma, molti non sanno che buona parte di esse furono realizzate per volontà di un pontefice,  Sisto V Peretti .
Questo pontefice fu uno dei primi ad interessarsi in modo concreto di risolvere i problemi urbanistici della città eterna.

Fu eletto papa dopo la morte di Gregorio XIII avvenuta il 10 aprile 1585. Il collegio cardinalizio si trovò diviso in due schieramenti, riflesso dell'antagonismo tra le potenti e ricche famiglie dei Farnese e dei Medici. Si decise di eleggere un papa "provvisorio" che non dovesse dare particolare problemi alle due famiglie rivali.
La scelta ricadde su Felice Peretti che aveva sessantacinque anni. La sua elezione avvenne il 24 aprile 1585.  I cardinali che lo elessero erano convinti di rimanere detentori del potere e di aver eletto un pontefice di facciata, ma furono subito disillusi.
Si narra, infatti, che il cardinale Felice Peretti, appena eletto, abbia lasciato cadere a terra il bastone con il quale si era presentato, vecchio e stanco, e si sia alzato maestoso guardando i cardinali con sguardo sicuro ed impositivo.

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caligola_02Caligola, al secolo Gaio Giulio Cesare Germanico, fu il terzo imperatore romano, appartenente alla dinastia giulio-claudia, e regnò dal 37 al 41. Nacque ad Anzio il 31 agosto 12 e morì a Roma il 24 gennaio 41.

Le fonti su questo imperatore sono poche e probabilmente faziose, Caligola è arrivato a noi noto per essere stato un despota stravagante e depravato. L'imperatore era molto popolare fra i romani ma era avverso alla classe sociale e al ceto dal quale provenivano gli storiografi. Svetonio ne: "Le Vite dei Cesari" focalizza l'attenzione su aneddoti riguardanti la crudeltà e la instabilità mentale di Caligola dedicando nove capitoli su dieci della sua biografia a Caligola definito come "mostro".

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
Questo Periodico è associato all'USPI - PI 09041871006

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