Mercoledì, 17 Gennaio 2018

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Libri

Ogni città si può osservare sotto diversi punti di vista. Roma ha tanti punti di vista d'autore: sono quelli degli scrittori che la amano, la odiano, la sopportano o la supportano, che la conoscono profondamente o la sfiorano appena rimanendo comunque colpiti dalla sua unicità. Le loro voci corrispondono a infiniti colori e sfumature che ci danno un quadro sempre nuovo da osservare in ammirazione.

Equazione di un amore artCon Equazione di un amore (Giunti Editore) Simona Sparaco affronta le eterne incognite della vita, i complicati passaggi per comprendere se, come si dice in matematica, essa ammetta soluzioni.

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Luomo isola artCerco una farfalla, libera e creativa, che mi segua nell’acqua e nel mio rifugio.” Poche parole digitate su una tastiera e qualche selfie scattato nell’intimità attraggono due sconosciuti. Li legano con il filo sottile del desiderio, capace di unire, a patto che non venga tirato troppo. Lei, Martina, giovane insegnante precaria, vive a Roma. Lui, Lorenzo, abita in una piccola isola siciliana dove gestisce un camping.

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A Tor Bella Monaca non piove mai artE’ tutto dedicato a Roma l’esordio letterario di Marco Bocci con A Tor Bella Monaca non piove mai (Bookme). L’attore, noto per il ruolo del commissario Nicola Scialoja nella serie TV Romanzo criminale e del vicequestore Domenico Calcaterra in Squadra antimafia, ambienta nella periferia est della capitale un giallo che nasce tra le ombre e le crepe del quartiere.

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La donna senza nome artLa donna senza nome (Castelvecchi Editore) di Eugenia Romanelli è un romanzo sull’identità e sugli ostacoli che si frappongono alla sua costruzione. Ostacoli e pregiudizi, perché quando facciamo la conoscenza di Emma, giovane pediatra della Roma bene dedita al suo lavoro, è difficile immaginare una crepa su una superficie tanto perfetta. Invece, un segreto, con la sua forza dirompente, mina in profondità la vita della donna e le impedisce di essere sé stessa.
Arriva l’amore con Alberto, famoso velista. E’ improvviso, inatteso, travolgente, ma non salvifico. Emma è come un quadro della sua pittrice preferita, una quotata artista che si firma TAK ma di cui nessuno conosce la vera identità. Starà a lei mettersi davanti alla tela bianca della propria vita e dare finalmente un volto a sé stessa.
Eugenia Romanelli affida all’arte la creazione più difficile, quella del sé. La sua scrittura è raffinato disvelamento, sapiente suspense, e infine, rinascita, il momento in cui “il dolore e la gioia si toccano”. Emma verrà alla luce una seconda volta, figlia consapevole di una coppia omogenitoriale, anche se l’autrice romana non ne fa terreno ideologico ma di confronto, il filo che lega la storia fino all’ultima imprevedibile svolta.

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Lo specchio di fronte artCon Lo specchio di fronte (Intermedia Edizioni) Vittorio Giacomelli mette in scena una galleria di personaggi che prima di agire e raccontarsi sono loro stessi. E’ la rappresentazione di un’umanità senza particolari aspirazioni o tensioni che vive nello spazio delimitato dalla propria casa e dal proprio quartiere, confini oltre i quali nulla sembra esistere. L’ambientazione è quella della cosiddetta Roma bene, ammaliante e insidiosa, terreno fertile per storie dai frutti avvelenati, come questo romanzo d’esordio, in cui Giacomelli, compositore e musicista toscano, alterna vicende noir e rosa che riecheggiano la cronaca quotidiana.

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Zia lo sai che sei un po strana artAl suo posto mi sarei sparata” dice una studentessa alla sua insegnante, che le risponde: “Mi perdoni, ma penso che lei non viva bene neanche nei suoi di panni.” Il confronto, realmente avvenuto durante un seminario sulla disabilità, potrebbe essere il sottotitolo di Zia, lo sai che sei un po’ strana?! scritto da Patrizia Ciccani e edito da SP Joy.

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Benzine artC’è qualcosa di potenzialmente incendiario in Benzine, l’ultimo romanzo di Gino Pitaro (Edizioni Ensemble). Non si deve solo al titolo, ma a una narrazione che scorre da Roma alla periferia nord-est, andata e ritorno, tutti i giorni. Tra treni che si bloccano, furti di rame e allagamenti, il pendolarismo diventa il punto di osservazione di una trasformazione sociale in fermento. Al di qua dei finestrini cambiano i volti delle persone, gli accenti, le lingue, fuori, fabbriche dismesse si alternano a nuovi agglomerati multi-etnici.

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La sumera artCon La sumera (Fazi Editore), Valentino Zeichen, uno dei maggiori poeti italiani, passa per la prima volta dal verso alla prosa.

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Tutto è possibile artLibri come Tutto è possibile di Luca Spaghetti (Cairo Editore) si chiudono lentamente, lasciando nell’aria un po’ di magia. Si arriva all’ultima pagina pensando che i sogni possano davvero trasformarsi in realtà, e che una passeggiata per Roma, così martoriata e così bella, a volte basti per dare una svolta alla nostra giornata.
In fin dei conti, è quello che è successo veramente all’autore romano, che dopo aver ospitato nella città eterna l’amica Elizabeth Gilbert, famosa scrittrice americana, diventa uno dei personaggi del suo best seller Mangia, prega, ama. Milioni di lettori in tutto il mondo conoscono Luca, che di cognome fa veramente Spaghetti, sanno che è simpatico, amante della buona cucina e di incrollabile fede laziale. Ma le sorprese non finiscono qui, e non solo perché Mangia, prega, ama diventa un successo hollywoodiano interpretato da Julia Roberts e Javier Bardem. “Ammazza quanto t’hanno fatto brutto!”, è infatti il primo commento di chi vede il film, dove il personaggio di Luca Spaghetti è grasso, calvo e romanista. “Levatemi quella sciarpa della Roma dalle spalle altrimenti vi denuncio!”, ribatte lui, preoccupato più di tutto di essere stato trasformato da “aquilotto” in “lupacchiotto”.
La polvere di stelle si è però ormai posata stabilmente su Spaghetti, di professione commercialista, che dopo aver incontrato Julia Roberts sul set a Roma, decide di raccontare la sua avventura in un libro. Contattato direttamente dalla casa editrice Penguin, atterra a New York e scrive Un romano per amico, che uscirà in tredici paesi. Ora il sogno continua con Tutto è possibile. Dopo averlo letto vien da dire che a volte lo è davvero.

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Tevere artIl fiume Tevere offre il titolo e l’ambientazione all’ultimo romanzo di Luciana Capretti (Marsilio Editori). Su una sponda, all’altezza dell’Isola Tiberina, vengono ritrovati i documenti di una donna di nome Clara, ma del suo corpo non vi è traccia, le acque nere e gonfie di pioggia non lo restituiscono. Bisognerà risalire un altro fiume, l’Agogna, nel novarese, per scoprire la storia di Clara, per capire come la sua vita sia stata spazzata via da una piena dopo l’altra.
Perdonatemi, 50 anni bastano, mi ritroverete nel Tevere”, ha scritto su un bigliettino, come se l’acqua fresca in cui amava immergersi da giovane fosse giunta melmosa alla foce trascinandola per sempre con sé. Nessuno sa di quei cinquant’anni, cominciati con la lotta tra partigiani e collaborazionisti, in cui la protagonista, appena ragazza, si è trovata dalla parte sbagliata. Una storia individuale, dolorosa e taciuta, ma impossibile da dimenticare, che riflette quella di un intero paese, ancora oggi alle prese con la rimozione della guerra civile.
Tevere è un romanzo di raro pregio, dove l’indagine sulla scomparsa della protagonista scava nel privato e nella storia, portando alla coscienza il buio del passato, forse l’unico modo per liberarsene.

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Lesatto contrario artL’esatto contrario di Giulio Perrone (Rizzoli Editore) è l’effetto imprevedibile dell’irruzione del passato nel presente, la svolta inaspettata che un episodio relegato a ricordo può imprimere alla vita di ciascuno.
Riccardo Magris è un trentacinquenne che per primo si stupisce di essere riuscito ad andare avanti. Le sue certezze, che sarebbe diventato un grande giornalista, che lui e Gaia non si sarebbero mai lasciati e che la Roma avrebbe vinto lo scudetto, sono crollate, anche se non in questo ordine. Cosciente di dover “limare le aspettative” scrive su un infimo settimanale di nera e per arrotondare divide la casa con Sandro, lettore ossessivo di Proust, e Rachele, reinventatasi mistress a causa della crisi. E’ un nome tra i titoli della cronaca a stanare Riccardo dall’angolo di vita in cui si è rifugiato: Giulia Rusconi.
Tra Riccardo e Giulia c’è stato solo un bacio ai tempi dell’università, poi per tutti lei è diventata la studentessa uccisa alla Sapienza da un chiacchierato professore. Appena scarcerato però, l’assassino della ragazza viene ritrovato morto, riaprendo, assieme al caso, una finestra sul passato di Riccardo.
I ricordi non sono uno strumento da maneggiare troppo liberamente. Bisogna mettere tutto in gioco.” E così farà il protagonista, trasformandosi in un investigatore piuttosto maldestro, ma capace di scoprire l’inquietante verità sulla morte di Giulia in un crescendo di colpi di scena. Sullo sfondo, il quartiere romano di San Lorenzo, perfetta combinazione di atmosfere tradizionali e multi-etniche.
L’esatto contrario segna il riuscito esordio di Giulio Perrone, fondatore dell’omonima casa editrice, come scrittore.

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Roma Barzotta art

#Roma Barzotta esclama Davide Desario dalla copertina del suo ultimo libro pubblicato da AvaglianoEditore. Barzotta, cioè così così, capitale e città di provincia, bella ma impossibile, sacra però con un’anima pagana. Il giornalista romano ha raccolto il meglio della sua rubrica settimanale su Il Messaggero, dove da anni descrive una città eterna nel suo fascino e nei suoi mali. Il suo è uno sguardo innamorato da sempre, che però non gli impedisce di cogliere vizi cronici e difetti insopportabili, anzi, a volte si fa severo proprio come con qualcuno da cui non si accetta di venire delusi.
Soffocata da traffico, abusivismo ed inefficienza, Roma ha visto tutto: guerra, terrorismo, corruzione, e a tutto ha resistito, come i suoi abitanti, perché, - scrive Desario -, “se sai sopravvivere a Roma vivi benissimo ovunque. E’ un allenamento quotidiano.” In questo i romani si servono di un’arma speciale, l’ironia: spiazzante, talvolta greve, ma imbattibile. Serve a sdrammatizzare, riderci su e ad affrontare i problemi di ogni giorno. “Se chiedi, - nota l’autore -, un’indicazione stradale, non te la danno, ti dicono direttamente: Seguimi, che te ce porto io.
Desario ha raccontato la vita delle periferie romane tra gli anni ’70 e ’80 nel fortunato romanzo autobiografico Storie bastarde. Quei ragazzi cresciuti tra Pasolini e la banda della Magliana (Avagliano), scelto da EZ Rome come libro di luglio 2011. Ha ricevuto il riconoscimento speciale del Premio Cronista nel 2008 e ha vinto l’Amalfi Coast Media Award nel 2009. Dal 2013 guida la redazione de ilmessaggero.it.

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Se chiudo gli occhi artSe chiudo gli occhi, l’ultimo romanzo della scrittrice romana Simona Sparaco (Giunti Editore), è un libro pieno di luce, di colori e di magia. Vibra della sensazione, come suggerisce il titolo, che si prova quando si distoglie lo sguardo dal mondo materiale e lo si rivolge a quello interiore, ai sentimenti, ai ricordi, a chi siamo veramente.
Si apre con Viola, la protagonista, nello studio fotografico dove lavora dopo aver accantonato i suoi sogni. E’ lì, tra gli scatti che ritraggono le vite di tanti sconosciuti, che ricompare suo padre. Non lo vede da anni quell’uomo, scultore di successo cha ha lasciato la famiglia per un’altra donna, l’unica che abbia amato e che non è la madre di Viola. E lui che se ne è andato e tornato di continuo, sempre tra attese e rancori, vuole partire di nuovo, per andare nella sua terra di origine, questa volta con la figlia. L’ha cresciuta raccontandole di miti e di fate, ma adesso è il momento di rivelarle la storia che ancora non conosce, la più importante.

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Quella vita che ci manca artValentina D’Urbano sceglie per il suo ultimo fortunato romanzo Quella vita che ci manca (Edizioni Longanesi) la stessa ambientazione del libro d’esordio Il rumore dei tuoi passi. La Fortezza, quartiere immaginario della periferia romana, si inserisce nella trama fin dalle prime pagine, la anima di tensione, e ne diventa, oltre che scenario, interprete. Le case occupate, gli allacci abusivi, le strade disseminate di fango e d’immondizia non sono solo connotazione urbana, ma anche personale, perché se sei della Fortezza “ce l’hai scritto in fronte da dove vieni”.

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Terrarium artE’ l’espressione delle nostre paure più profonde, Terrarium, l’ultimo romanzo di Giorgio Manacorda edito da Voland.
In un mondo dove il cielo è di un giallo violento, gli alberi sono blu e piove acqua nera, i pochi uomini sopravvissuti sono preda di rettili mutanti. Non è chiaro se questa catastrofe ambientale sia stata causata dalla mano dell’uomo o dalle forze della natura, ma è proprio questo a renderla credibile, possibile in un futuro vicino e inquietante.

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Il dono delle lacrime artE’ il febbraio del 2013. Un elicottero si alza in volo per portare papa Ratzinger a Castel Gandolfo, lasciando il trono di Pietro vuoto e tutto il mondo senza parole. Comincia così, in un clima di attesa e di sconcerto, Il dono delle lacrime di Giovanni Ricciardi (Fazi Editore), quinta indagine del commissario Ponzetti.
Roma, città del sacro e del quotidiano, con il disincanto che le è proprio torna subito alla vita di sempre, tra le sue strade senza riposo. In una di queste, su una berlina scura diretta al Vaticano, c’è Ottavio Ponzetti assieme al fidato ispettore Iannotta.

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Via Ripetta 155 artC’è una casa in cui molti vorrebbero aver vissuto, almeno per un po’, specialmente se per motivi anagrafici non possono ricordare gli anni ’70. E’ descritta da Clara Sereni nel suo ultimo romanzo Via Ripetta 155 (Giunti Editore) e a partire dal 1968 ha ospitato per circa un decennio l’autrice, allora poco più che ventenne.

Attraverso i quattro piani di scale a chiocciola, la sua sala con il soffitto a cassettoni è stata il punto d’incontro di un numeroso gruppo di giovani che condividevano il sogno di un futuro come “un cantiereaperto” con “molte e grandi cose da fare”.

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Il comandante del fiume artNel suo ultimo romanzo Il comandante del fiume (Casa Editrice 66THAND2ND), Ubah Cristina Ali Farah racconta una storia che parte dal personale e dall’oggi, e si muove verso un domani che varca molti confini.
Yabar ha diciotto anni, vive a Roma con la madre Zahra e si arrabbia quando gli chiedono da dove viene. A porsi la stessa domanda è però lui stesso, alla ricerca di un padre che lo ha abbandonato da piccolo. Figlio di genitori somali venuti in Italia per sfuggire alla guerra civile, Yabar ha anche una famiglia elettiva, composta da zia Rosa e dalla sorella Sissi. - Ma siamo seri -, riconosce, - nessuno guarda me e Sissi allo stesso modo, gli occhi della gente vedono le differenze. -

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Voglio vivere una volta sola artUna bambina con gli occhi azzurri ci fissa dalla copertina dell’ultimo libro di FrancescoCarofiglio, Voglio vivere una volta sola, edito da Piemme. Il suo sguardo è intenso, e un po’ misterioso, come il titolo, e come lei stessa, perché Violette, questo il suo nome, non è “mai nata davvero, mai messa al mondo, mai concepita. Ma fortemente voluta da tutti.”
Violette è l’io narrante, o meglio sarebbe dire osservante, di questo romanzo che ha al centro la vita di una famiglia quasi perfetta. Un papà con un incarico all’ambasciata francese, una mamma traduttrice, due fratelli, Jean e Augustine, e un cane affettuoso, Javert.

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La farfalla impazzita artEsiste la storia che si legge sui libri, fatta di date e avvenimenti, che nei suoi capitoli racchiude le vicende di milioni di persone, lasciandole però senza volto e senza nome. Tra noi e loro si frappone il tempo trascorso, che sbiadisce i ricordi e stempera le emozioni. Quando però la voce di una di quelle persone si leva per raccontare la propria storia, e per questo diversa da ogni altra, nasce un libro come La farfalla impazzita, scritto da Giulia Spizzichino con Roberto Riccardi (Casa Editrice Giuntina).

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Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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