n°   407
Giovedì, 25 Maggio 2017

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Comunicati

Informazioni e notizie degli Uffici stampa specializzati di Roma e del Lazio.

 

Sabato 27 vi proponiamo una Pedalata al tramonto o lo spettacolo delle lucciole a Tormarancia. Domenica 28 passeggiata geologica a Tormarancia e Trekking Euleriano agli Acquedotti.

Per i bambini sabato Caccia al tesoro al Circo di Massenzio e doamnica I colori della Natura, e Intrecci e telai naturali ad Hortus Urbis e A piedi nudi nel Parco a Tor Fiscale con GiocartèLab (sia sabato che domenica dalle 15 alle 19 info e prenotazioni 3393344301 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Ambiente e salute: il 30 maggio e l'1 giugno i seminari del progetto BlueHealth
L'Istituto Superiore di Sanità nell'ambito del progetto europeo denominato BlueHealth sta conducendo uno studio sul ruolo che ha la frequentazione delle Infrastrutture Blu nella salute e nel benessere dei cittadini europei.
Per Infrastrutture Blu s'intendono parchi, aree di campagna e zone costiere caratterizzate dalla presenza dell'acqua e di tutto ciò che rende accessibile la loro frequentazione. Scopo principale di questo studio è di migliorare la salute e di il benessere del cittadino, promuovendo la frequentazione e la promozione di Infrastrutture Blu coinvolgendo i cittadini stessi e tutte le parti interessate.
Nell'ambito del Progetto BlueHealth il Parco Regionale dell'Appia Antica è stato individuato come area per la realizzazione di uno studio pilota al fine di effettuare una indagine sugli effetti che le infrastrutture blu creano sul benessere dei cittadini.

Vi proponiamo di partecipare ad uno dei due seminari gratuiti informativi/formativi previsti nelle prossime settimane:

Martedì 30 maggio 2017
Tor Fiscale, Via dell'Acquedotto Felice, 120
Ore 17.00 – 19.00

Giovedì 1 giugno 2017
Cartiera Latina
Via Appia Antica, 42
Ore 17.00 – 19

Programma dei seminari:
- Introduzione Progetto BlueHealth
- Salute della popolazione e gli spazi blu e verdi
- Biodiversità degli ecosistemi Acquatici
- Attività fisica e salute
Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato e il Parco Regionale offrirà una giornata di noleggio bici gratuito o la partecipazione gratuita a due visite guidate.
Al termine del seminario è previsto un aperitivo biologico a Km 0.

Per informazioni ed iscrizioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando a quale dei due seminari si intende aderire.

IL PROSSIMO WEEKEND ALL'EX DOGANA CONCERTI: EIFFEL 65 E TROPIC OF CANCER

EVENTI:
"TUTTO BANKSY", ARFESTIVAL - IL FESTIVAL DEL FUMETTO
E LA SERATA 'BOLLYWOOD PARTY' CON AMBILI ABRAHAM
SPECIAL GUEST MARCO RISSA DEI 'THE GIORNALISTI'

Gli Eiffel 65 e i Tropic of Cancer in concerto, ma anche serate tributo ad Amy Winehouse, il dj set di Marco Rissa dei The Giornalisti e notti techno con il nome simbolo del clubbing romano, Leo Anibaldi. Così il weekend di Ex Dogana ospiterà come sempre grande musica ed eventi da raccontare, come la giornata dedicata allo streetwriter Banksy con proiezioni e documentari, la serata conclusiva del Festival del Fumetto ArFestival e la charity Bollywood party con Ambili Abraham.

Per gli amanti del rock si partirà giovedì 25 maggio con Condominio San Lorenzo, area interna all'Ex Dogana gratuita che offrirà una serata dedicata al ricordo della grande Amy Winehouse con la sua tribute band e la proiezione del docufilm "Amy - The Girl Behind the Name" nel comodo Salotto Cinema (ingresso gratuito).

Venerdì 26 maggio si proseguirà alle 23:00 con il concerto dal vivo degli Eiffel 65, il mitico gruppo italiano degli anni '90 che si è affermato sui dancefloor di tutto il mondo con la sua "Move your Body"(Ingresso: 10€ fino alle 23:30; a seguire 15€). L'happening '90s di San Lorenzo 90210 inizierà alle 18:30 nel Condominio San Lorenzo per ballare fin dall'happy hour con Lunapop Tribute, Marco Rissa dei Thegiornalisti (dj set), San Diego (dj set), 90s Dance Soundsystem (vinyl only).

Sabato 27 maggio si apriranno di nuovo le porte del Condominio San Lorenzo all'Ex Dogana per ospitare "La notte del fumetto" l'evento di chiusura del Festival del Fumetto a Roma. Per la terza edizione di ARFestival sarà una notte interamente dedicata al mondo del fumetto con expo, disegni dal vivo, dj set, live e una maratona di illustratori/fumettisti che disegneranno dal vivo fino a chiusura. Tra gli ospiti della serata lo stand up comedian Daniele Fabbri ne "Il Timido Anticristo"e "Gli Scarabocchi" di Maicol&Mirco (live), a seguire Tinals Party, dj set di tutti i fumettisti ospiti all'Arf. Anche nel Salotto Cinema si darà spazio al mondo della fantasia con la proiezione de "L'arte della Felicità" di Alessandro Rak e "Fumetti dal Futuro" di Serena Dovì (evento gratuito dalle 18:30 alle 2:00).

Nel Deposito Centrale dalle 23,00 la serata sarà tutta dedicata alla musica elettronica con Rise And Fall Of Roman Techno una collaborazione tra Amigdala ed Ex Dogana con i nome simbolo del clubbing romano: Leo Anibaldi, Assalti Industriali (Luciano Lamanna + Cosimo Damiano) D_Hanger, Lady Maru (Ingresso Gratuito fino alle ore 00:00, dopo 10 euro).

La giornata di domenica 28 maggio sarà poi tutta dedicata allo streetwriter più famoso del mondo con "Tutto Banksy", altro evento ad ingresso gratuito nel Condominio San Lorenzo. Dalla mattina alle 12:00 fino alle 02:00 di notte proiezioni e documentari sul misterioso artista e l'inaugurazione di un expo che resterà nella lounge del Condominio San Lorenzo per due settimane. Come sempre, l'evento sarà accompagnato dalla musica con Nic (Fish & Chips) e Hop Hop (K Party) fino al gran finale: l'unica data italiana del tour europeo dei Tropic of Cancer, una delle promesse più interessanti della scena dark-wave americana (dalle 22:00 - ingresso gratuito)

In contemporanea nel Deposito centrale si terrà l'ottava edizione del Bollywood Party, una serata straordinaria di raccolta fondi per la Mother&Child Foundation, che si impegna a sostenere ragazzi orfani e ragazze madri indiani in Kerala. Si assaporeranno i piatti, i profumi e i sapori dell'India e si ballerà con la musica bollywood, insieme al corpo da ballo di Ambili Abraham.La cena a buffet del Ristorante "Il Guru" ha un contributo minimo è di 20 euro e i fondi raccolti saranno destinati alla costruzione della terza casa dei bambini in Kerala.

Per info:
Ex Dogana Club
Via dello Scalo San Lorenzo, 10
Info-line: +39 333 8654933| Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovedì 1 giugno alle ore 20.30 al Teatro Traiano di Civitavecchia debutta LACCA E BRILLANTINA, IN SCENA ANCHE I RAGAZZI DISABILI DE L'ARTE NEL CUORE

Diretto da Simone Luciani
Adattamento Noemi Giangrande
Coreografie Francesca Cinami

Cosa succede se il programma televisivo del momento, "Il Canta, Balla, Suona, Recita Show" è alla ricerca di nuovi talenti? I provini vengono presi d'assalto e le esibizioni si susseguono divertenti quanto mai numerose.

Rimane solo da capire chi sarà selezionato per debuttare in televisione, rischiando di sostituire la Diva del momento, che non è molto d'accordo nel voler cedere il posto a qualcun altro.

Una simpatica novella moderna che illustra le difficoltà dell'affacciarsi oggi nel mondo dello spettacolo, portata in scena dai ragazzi de L'Arte nel Cuore di Civitavecchia in collaborazione con gli allievi del corso di danza, colleghi provenienti dalla sede romana della Onlus. Una serata per scoprire la meraviglia laddove troppo spesso non ci si aspetta di trovarla.

Lo spettacolo nasce dal primo anno di corso di recitazione per ragazzi disabili e normodotati de L'Arte nel Cuore a Civitavecchia, realizzato gratuitamente grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, all'interessamento dell'Assessore alla Cultura Vincenzo D'Antò e a Enrico Maria Falconi.

Per info e prenotazioni 3922626861

Venerdì 26 maggio 2017 h. 21:00 presso il  Cinema Jolly a Roma, l'economista statunitense Warren Mosler presenta il documentario 'PIIGS - Ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l'austerity', narrato da Claudio Santamaria.

L'economista statunitense Warren Mosler sarà presente, venerdì 26 maggio al Cinema Jolly di Roma (Via Giano della Bella 4, quartiere Nomentano) per la proiezione delle ore 21:00 di "PIIGS – ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l'austerity", il documentario scritto e diretto da Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre, che sta diventando il manifesto del pensiero critico alle politiche di austerità dell'Eurozona. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'associazione Rete MMT. Mosler, fondatore della scuola economica della Modern Money Theory, che la rivista Bloomberg ha inserito tra i nove economisti che predissero e spiegarono la crisi finanziaria con ampio anticipo, interverrà al termine e risponderà alle domande del pubblico insieme ai registi.

PIIGS, nelle sale dallo scorso 27 aprile, distribuito da Fil Rouge Media, è un film a metà strada tra Inside Job (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria USA) e le storie proletarie di Ken Loach. Narrato da Claudio Santamaria e con interviste - tra gli altri - a Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ed Erri De Luca, è un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato dai tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, PIIGS è un'immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell'austerity.

Il documentario racconta anche le dirette conseguenze dell'austerity a Roma, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza di una Cooperativa sociale che assiste disabili e persone svantaggiate. Dintorni di Roma, oggi. Claudia sta provando a salvare la Cooperativa "Il Pungiglione" dal fallimento. "Il Pungiglione" ha un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione e rischia di chiudere per sempre: 100 dipendenti perderanno il lavoro e 150 disabili rimarranno senza assistenza. È una bomba sociale a orologeria. È vero che nell'Eurozona non c'è alternativa all'austerity, al Fiscal Compact, al pareggio di bilancio, ai tagli alla spesa sociale? Al fallimento del "Pungiglione"?
Per informazioni sull'iniziativa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Neminem Laedere canta Fabrizio De André arrangiamenti PFM, Impressioni di Faber: omaggio integrale ai concerti del 1979.
Teatro San Genesio
via Podgora, 1 - Roma (Piazza Mazzini)
Lunedì 29 Maggio 2017 |ALLE 21.00

Nuovo appuntamento per la 5° edizione del Vitala Festival, rassegna a cura di Fabiana De Rose organizzata in collaborazione con il Teatro San Genesio, che lunedì 29 maggio alle 21,00 propone il concerto-evento dei Neminem Laedere, canta Fabrizio De André arrangiamenti PFM dal titolo Impressioni di Faber: omaggio integrale ai concerti del 1979.

I Neminem Laedere nascono nell'ottobre 2012 da un'idea di un gruppo di amici, musicisti appassionati della poesia e delle armonie di Fabrizio De André. Nella scelta del nome la filosofia cara allo stesso Faber, la volontà di non far male a nessuno, che evoca un profondo senso di pacifismo, di rispetto per il prossimo ed è un auspicio di libera e serena convivenza. Lontano dall’idea di portare sul palco l’ennesimo tributo, Neminem Laedere, per gli amici NEM, ripropone in modo accurato i concerti del 1979, contenuti nei due live: “Fabrizio De André in concerto, arrangiamenti PFM Vol.1 e Vol.2”. Un’esperienza irripetibile che vide la PFM rielaborare gli arrangiamenti dei brani dell’album Rimini e delle perle più celebri di Fabrizio, per poi accompagnarlo dal vivo in una serie indimenticabile di concerti.
“Quando abbiamo dato vita a Neminem Laedere sapevamo che non saremmo stati, né a Roma né in Italia, gli unici a rendere omaggio al grande Fabrizio De André. Abbiamo pensato quindi di riproporre un suo concerto, dalla prima all’ultima canzone, e non uno qualunque, bensì IL CONCERTO, quell’evento che nel 1979 portò sul palco un grande poeta e un’impareggiabile Band progressive, la Premiata Forneria Marconi (conosciuta più semplicemente con l’acronimo PFM). Mai matrimonio musicale fu più felice e fruttuoso, al punto di cambiare per sempre il modo di stare sul palco dei cantautori italiani. Il concerto venne celebrato con un doppio disco dal vivo che ottenne grande successo e ancora oggi rappresenta una pietra miliare della musica italiana, fonte di ispirazione per tanti nuovi talenti”.
La Band è composta da Gianni Gandino (voce), Max Teodosi (chitarre, bouzouki, cori), Paolo Verini (tastiere e programmazione musicale), Rosemary Brown (violino), Andrea Nebbiai (basso, chitarra e cori), Gianluca Coccia (batteria) e Barbara Illi (cori).

Il Vitala Festival, organizzato da Fabiana De Rose in collaborazione con il Teatro San Genesio, è una rassegna di natura filantropica con lo scopo di promuovere e sostenere musicisti, cantanti, artisti del settore musicale e delle arti visive, che presenta un calendario articolato (da Settembre 2016 a Giugno 2017) e variegato per genere e composizione dei gruppi musicali che verranno ospitati.

INGRESSO CONCERTO:
Intero 15€ (include primo drink al bar del foyer); Ridotto 13€ (studenti/bambini).
Info/prenotazioni: 347-8248661; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si consiglia la prenotazione.
|DALLE 20.00 sarà disponibile un SERVIZIO BUFFET pre-concerto:

|Con il gentile sostegno di:
Verde Bistrot - via Ermete Zacconi 37; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.verdebistrot.it
Nanna Papera - catering per feste, cene, pranzi ed Eventi; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Noi Salon - sito noisalon.com

Iincontro con Sergio Pierattini ore 18.00 presso Minimum fax in via Giuseppe Pisanelli 2, Roma

Ingresso gratuito
E' necessario prenotarsi scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Giovedì 25 maggio alle ore 18.00 presso il laboratorio di formazione in editoria e scrittura della casa editrice minimum fax sarà ospite l'attore, autore e sceneggiatore Sergio Pierattini che in occasione del debutto del suo ultimo testo teatrale Ombretta Calco, interpretato da Milvia Marigliano, per la regia di Peppino Mazzotta - in questi giorni al Teatro Piccolo Eliseo di Roma - incontrerà il pubblico romano per una lezione aperta sulla scrittura cinematografica e teatrale.
Svelando qualcosa di sé e qualche piccolo segreto del mestiere. Partendo dal riuscitissimo personaggio di Ombretta Calco, discuteremo di come si costruisce un personaggio che diventi sulla scena o nel cinema "magnetico", e da dove partire in un lavoro di scrittura che vada oltre la pagina, sullo schermo e sul palco.

Su Ombretta Calco:
L'estate scorsa passai parte del mese di Luglio a Milano. Un giorno mi trovai a passare per Piazza Maciachini diretto a casa di una amica che abita lì vicino. Erano passate da poco le tredici, e la giornata era torrida. Notai una donna seduta, immobile sopra una panchina. Quando fui a pochi metri da lei rimasi colpito dal colorito pallido del suo viso e dalla posizione del capo, immobile e leggermente reclinato all'indietro. Pensai che stesse dormendo ma avvicinandomi alla panchina notai che aveva gli occhi aperti e che respirava faticosamente. "Si sente bene signora?" le chiesi. Lei voltò lo sguardo verso di me e rispose sorridendo: "Sì, grazie, sto bene, solo un po' di caldo". Mi sentii di aggiungere: "Abita qui vicino? Posso accompagnarla se ha bisogno". "Mi passa... è solo il caldo. Mi è già passato, non si preoccupi". La salutai e proseguii la mia strada. Un'ora dopo ripassando per la piazza, notai un'ambulanza nei pressi della panchina dove poco prima avevo visto la donna. Mi avvicinai. In quel momento l'ambulanza ripartì a sirene spente. Chiesi a un passante cosa fosse successo. Mi rispose che una donna era stata trovata morta sopra una panchina.?Il ricordo di quell'incontro, il senso di colpa di non aver fatto qualcosa che avrebbe potuto salvare la vita a quella donna, resero amari i giorni seguenti. Tornai a Roma ma ci volle molto tempo per dimenticare quell'episodio. Quest'anno, a maggio sono tornato a Milano. Una sera accetto l'invito a cena dell'amica che abita vicino a Piazza Maciachini. Manca poco alle otto. Ripasso da quella piazza. Seduta su quella stessa panchina vedo una donna. Mi avvicino: è immobile e il capo è leggermente reclinato all'indietro. È lei. La saluto, sorpreso. Lei alza la testa, mi sorride, ricambia il saluto. Il giorno dopo ho cominciato a scrivere Ombretta Calco.

Sergio Pierattini:
è nato a Sondrio il 27 Luglio 1958. Nel 1982 si è diplomato all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma. Da anni affianca l'attività di attore a quella di autore teatrale e sceneggiatore radiofonico. Dal 2005 insegna Sceneggiatura per la radio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia- Scuola Nazionale di Cinema. Dal 2013 è insegnante nei Master di drammaturgia dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Tra i suoi testi "La Maria Zanella" (Premio Ubu 2005 a Maria Paiato per l'interpretazione), "Il raggio bianco" (Premio Flaiano 2006), "Il ritorno" (Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro come miglior testo del 2008), "Un mondo perfetto" (Premio Riccione 2007), "Il drago di carta" (Premio S.I.A.E 2014, Premio Vallecorsi 2014).

La mostra dedicata all'opera di Pietro Sassi e Pinot Gallizio

“Un bisogno ossessionante di cosmo” Dal Piemonte verso l’Europa: la pittura di Pietro Sassi e Pinot Gallizio

A separarli c’è un secolo di distanza, scandito da due guerre mondiali, dalla rivoluzione delle avanguardie, dalla radicale trasformazione sociale, economica e culturale che ha interessato il loro Paese d’origine, l’Italia, e l’Europa intera. Eppure la pittura di Pietro Sassi ( 1834 – 1905 ) e di Pinot Gallizio ( 1902 – 1964 ), entrambi piemontesi - il primo di Alessandria, il secondo di Alba – sembra accomunata da una caratteristica peculiare della loro pratica artistica: la convivenza dell’attaccamento viscerale alla propria terra d’origine, alle sue tradizioni, ai suoi costumi, con una sperimentazione aperta alle istanze della cultura figurativa europea, a loro coeva, più avanzata.
Se, infatti, Sassi, poco più che trentenne, dopo un primo periodo di formazione svolto nella sua città natale e a Torino, viaggia per l’Europa seguendo le tappe formative dei pittori di paesaggio della seconda metà dell’Ottocento, toccando dapprima Ginevra, dove frequenta lo studio di Alexandre Calame, quindi la Savoia e, per ultimo, Parigi, dove, nel 1865, soggiorna per un mese, visitando musei ed esposizioni; Gallizio, dal canto suo, farà di Alba un laboratorio di sperimentazione creativa capace di mettere in contatto il piccolo centro del cuneese con alcuni protagonisti della neoavanguardia europea.
Ad Alba, infatti, nel 1955 fonda con l’artista danese Asger Jorn e Piero Simondo, il Laboratorio Sperimentale del Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista, sede di ricerca artistica ed elaborazione teorica, la cui attività risulterà fondamentale per la creazione dell’Internazionale Situazionista che lo stesso Gallizio fonderà nel 1957, con, fra gli altri, Guy Debord, Michèle Bernstein, Ralph Rumney e Constant.
La Galleria Ottocento celebra questi due importanti artisti piemontesi con una doppia esposizione, allestita in occasione dell’inaugurazione di una nuova sede espositiva, sistemata accanto allo storico locale sito nel centro storico di Roma, pensato come spazio riservato ad una contaminazione fra la pittura da cavalletto dell’Ottocento e la ricerca di nuovi linguaggi espressivi deflagrata nel Novecento, mettendo in dialogo la ricerca di artisti, lontani per formazione, cultura e sensibilità, ma capaci di incarnare, con analogo talento e furore creativo, il genio italico.
La mostra “Un bisogno ossessionante di cosmo”. Dal Piemonte verso l’Europa: la pittura di Pietro Sassi e Pinot Gallizio si configura pertanto come un percorso costruito su due binari paralleli, lungo i quali, si snodano due significativi percorsi artistici. Da un lato, la pittura ad olio, protesa alla ricerca di soluzioni formali che esaltino i raccordi formali del paesaggio, adottata da Pietro Sassi, si squaderna nella serie di impressioni dal vero eseguite nella città eterna, dove nel 1875 il pittore di Alessandria si trasferisce definitivamente. Dall’altro, le resine plastiche, i pigmenti metallici, le tempere grasse, sismografi del vorticoso ductus pittorico delle opere di Gallizio realizzate nei primi anni Sessanta, rivelano, come scrisse la grande critica d’arte Carla Lonzi, “un bisogno ossessionate di cosmo”. La stessa ricerca di infinito che anima le vedute di una “Roma sparita”, quella dipinta da Pietro Sassi dalla terrazza del suo studio, dal cuore dei monumenti di età imperiale, dagli scorci ariosi e sconfinati della periferia cittadina e della campagna laziale.
Ad arricchire il percorso espositivo, al fine di documentare il milieu artistico frequentato dall’architetto Marta Lonzi, dalla cui collezione proviene l’intero corpus delle opere di Gallizio in mostra, alcuni lavori realizzati da Carla Accardi ed Enrico Castellani, fra i quali spicca la Lampada A. L. 70, un doppio cilindro di metacrilato serigrafato realizzato dalla Accardi proprio in collaborazione con la Lonzi nel 1970.
A margine dell’inaugurazione della mostra è previsto un momento conviviale offerto dall’Azienda Agricola Casale del Giglio di Roma.

“Un bisogno ossessionante di cosmo”
Dal Piemonte verso l’Europa: la pittura di Pietro Sassi e Pinot Gallizio

Sede espositiva: Galleria Ottocento
Indirizzo: Roma, Via di Monserrato 8 - 9
Sito web: ottocento.it
Tel.: +39 066871425
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Periodo di apertura: Dal 19 maggio al 19 giugno 2017
Orario di apertura: 10-13; 16-20, dal lunedì al sabato
(possono variare, verificare sempre via telefono)
Biglietti: Ingresso gratuito
Vernissage: 18 maggio 2017, ore 18.00
Curatori: Alessio Ponti
Autori in mostra: Pietro Sassi, Pinot Gallizio
Genere: Ottocento romano, arte moderna e contemporanea, retrospettiva

Domenica 28 maggio ore 11.00 presso il Teatro Villa Pamphilj SCHUBERTIADE con Walter Fischetti

Ingresso euro 10,00

Il pianista Walter Fischetti proporrà un concerto dedicato interamente al compositore e pianista austriaco nato 220 anni fa. Un omaggio al repertorio pianistico del massimo esponente del repertorio classico romantico.

Walter Fischetti, nato a Genova, si è formato alla scuola di pianisti quali Remo Remoli, Renzo Silvestri, Carlo Zecchi ed Arturo Benedetti Michelangeli, e si è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Da allora, ha suonato come solista in Italia, Svizzera, Spagna, Canada, Stati Uniti d’America e Giappone, collaborando con direttori d’orchestra quali Pablo Colino, Herbert Handt, Luciano Berio, Stephen Kramer, Luciano Cerroni.
Ha registrato per la RAI – Radio Televisione Italiana, per Radio Vaticana, per Calgary-TV, ed ha inciso per la Saam (Milano), Titania e Mtb (Roma).
E’ stato ripetutamente invitato in giurìe di Concorsi nazionali ed internazionali, in Italia e all’estero.
Attivo nella musica da camera, ha suonato in duo ed in trio con musicisti di tutto il mondo (Ih Ning Lee, Mike Shirvani, Marja Steinberg, Alexander Nelson, Svetlana Halttunen, Joyce Mariani, Riccardo Piccirilli, In Kyong Jeon, Michiko Inoue, Mary Tzambiras, Liliana Bernardi, Steven Roach); in organico al Max Bruch Trio è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Stresa.
Ha dedicato gran parte della sua vita professionale all’insegnamento, con eccezionali risultati: oltre novanta suoi allievi si sono diplomati o laureati in pianoforte, oltre trenta sono stati premiati in concorsi, e diversi sono attualmente concertisti o professori in Conservatori, Scuole statali o Università estere.
Titolare di cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, docente di perfezionamento pianistico all’Accademia Internazionale di Musica di Roma, direttore del CORSO NAZIONALE DI DIDATTICA PIANISTICA (Corso riconosciuto dal ministero dell’Università e della Ricerca, giunto alla XIX edizione) presso la Scuola Donna Olimpia di Roma, ha tenuto numerose masterclass in Italia (Amatrice, Bolzano, Cava de’ Tirreni, Piediluco, Roma, Terni) e all’estero (Burgos, Gerusalemme, Hiroshima e Tokyo).
E’ stato inoltre consulente della FAZIOLI, ditta che secondo molti musicisti produce i migliori pianoforti del mondo. Ha pubblicato musiche pianistiche per l’OSI – Orff Schulwerke Italiano, ed articoli sulla didattica pianistica. Di lui il famoso critico Erasmo Valente ha scritto: “Qual è la novità di questo solista? La indicheremmo in quel modo di suonare asciutto, chiuso in una esclusiva convinzione, nel cui ambito la musica trova un massimo di espansione, di respiro, di intensità vitale. (...) Una meraviglia.”
Info e prenotazioni: Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia 0658202369 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.donnaolimpia.it

E ancora domenica 28 maggio, alle ore 18  lo spettacolo "CARO UGO, TUA FERNANDA" di Vittoria Rossi, regia di Pino Strabioli.
Con Vittoria Rossi, Andrea Calabretta e Daniele Miglio e Lorenzo Mazzoni al pianoforte.
(ingresso euro 5,00)

Lo spettacolo è dedicato a Fernanda Pivano, saggista, traduttrice, scrittrice e giornalista e ne racconta l’intensa vita di donna geniale e intraprendente. Un’opportunità per conoscere attraverso le tappe della sua longeva esistenza, alcuni dei tanti autori da lei tradotti, da Hemingway a Kerouac a Gregory Corso. Una storia affascinante che sarà ricostruita attraverso l’adattamento teatrale di un carteggio privato tra la Pivano e Ugo Rossi, Direttore Generale degli scambi culturali del Ministero della Pubblica Istruzione che la incontrò nel 1952 e fu legato a lei da una profonda amicizia, fino alla fine di entrambi. Adattatrice del testo e attrice nel ruolo di Fernanda, Vittoria Rossi, nipote, appunto, di quell'Ugo Rossi, e che, come lui, ha avuto la possibilità di frequentare e conoscere Fernanda Pivano e le sue grandi imprese letterarie.

NOTE D'AUTORE: Esistono, nella vita di ognuno, delle persone che accompagnano da sempre il nostro cammino, che ci sono sempre state e quando poi d’improvviso non ci sono più ci si rende conto di quanto fossero importanti, di quanto non si siano sfruttati al massimo i momenti con loro. Solitamente succede con i nonni. A me è successo anche con Fernanda Pivano. Mi sembrava normale che fosse nella mia vita e vivevo il rapporto con lei come un qualcosa che ci sarebbe sempre stato. Era da tempo che con mio nonno non andavamo più a trovarla a Milano ma quando veniva a Roma andavamo a mangiare tutti insieme a trastevere e qualche giorno prima che ripartisse nonno mi mandava da lei con un profumo, per salutarla e augurarle buon viaggio. Pensavo che avrei sempre avuto il tempo di chiederle qualcosa, di raccontarle una novità, di passare del tempo con lei. Poi d’un tratto se n’è andata. Quando mio nonno ci ha lasciati una delle prime persone che ho chiamato è stata Fernanda. Mi ha risposto una voce maschile, giovane, che mi ha detto che non le avrebbe comunicato questa notizia, stava troppo male, aveva paura di come avrebbe reagito. Non ho mai più parlato con Fernanda. Non le ho mai detto ciao Fernanda non ha mai saputo che il suo caro amico era morto e a volte immagino il momento in cui è arrivata lì dove arrivano le persone che lasciano questa vita e penso al suo grande stupore nel vedere che il suo amico era arrivato prima di lei... Una volta passeggiavamo per Milano, lei era assorta nei suoi pensieri poi mi prese la mano e mi disse “Se hai bisogno di qualcosa chiedi pure”. Io rimasi in silenzio e pensai che quella stretta di mano era tutto quello di cui avevo bisogno in quel momento Era come se questo testo lo avessi in mente da quando ho saputo della morte di Fernanda, ma evidentemente aveva bisogno di tempo per venire a galla. Poi un’estate è arrivato. Un giorno sono andata a casa dei miei genitori e ho preso i libri scritti e tradotti da Fernanda, tutti ovviamente con dedica, e le lettere che aveva spedito a nonno (che fortunatamente papà ha conservato) sono tornata a casa e quasi d’istinto ho buttato giù il testo. Ci ho messo meno di una settimana. Vittoria Rossi.

FERNANDA PIVANO: nasce a Genova il 18 luglio 1917. Nella sua famiglia si parla inglese e francese. Va a scuola dalle suore e comincia da giovanissima lo studio del pianoforte. Nel 1929 si trasferisce a Torino con la famiglia. Continua a studiare il pianoforte. Frequenta il liceo classico Massimo d'Azeglio e come compagno di classe ha Primo Levi. I due non vengono ammessi agli orali dell'esame di maturità perché i loro temi per lo scritto sono giudicati non idonei. Come supplente di italiano ha Cesare Pavese. Nel 1938 Pavese le porta quattro libri in inglese che segnarono il suo destino di scrittrice e traduttrice, facendola appassionare alla Letteratura americana: Addio alle armi di Ernest Hemingway, Foglie d'erba di Walt Whitman, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e l'autobiografia di Sherwood Anderson. Nel 1938 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio di Torino, diretto da Franco Alfano, antifascista convinto. Il 17 giugno 1941 si laurea in Lettere, con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. Il 22 giugno 1943 si laurea in filosofia ad indirizzo pedagogico con una tesi dal titolo Il valore della simpatia nell'educazione. Fernanda inizia a collaborare con diversi giornali ed è spesso ospite dell’EIAR per parlare di letteratura americana. L'inizio della sua carriera letteraria risale al 1943, quando, in pieno conflitto, pubblica per Einaudi la sua prima traduzione della Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, sotto la guida di Cesare Pavese e traduce il romanzo di Ernest Hemingway Addio alle armi per il quale sarà arrestata. Questo romanzo non sarà pubblicato in Italia fino al 1949 perché ritenuto lesivo dell'onore delle Forze Armate dal regime fascista.
Nel 1946 a Roma entra in contatto con Renato Guttuso, Alberto Moravia, Carlo Levi. Nel 1947 è a Milano dove partecipa agli incontri letterari a casa di Alberto Mondadori. A Torino negli anni successivi segue gli esperimenti di musica atonale di Giorgio Federico Ghedini. A Parigi incontra Gertrude Stein. Nel 1949 Hemingway chiede di conoscerla, da questo incontro nasce un’amicizia che durerà tutta la vita. Il 29 ottobre1949 sposa l’architetto e designer Ettore Sottsass e si trasferisce a Milano. Nel 1952 conosce Ugo Rossi che lavora al Ministero della Pubblica Istruzione e che diventa presto suo intimo amico, anche questa un’amicizia che durerà sino alla fine di entrambi. Negli anni successivi, grazie anche all’intervento di Ugo, Fernanda insegna letterature straniere al Conservatorio di musica di Milano, diretto da Ghedini. Sono questi gli anni in cui Fernanda frequenta Ennio Flaiano, Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati, Ignazio Silone.
Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti che sarà seguito da numerosi altri viaggi in America e in altri paesi. In America conosce Ezra Pound e Faulkner; raggiunge Hemingway a Cuba; è a Parigi con Allen Ginsberg e Gregory Corso. In Italia si impegna per promuove la valorizzazione degli scrittori di quella che viene chiamata Beat generation.
Nel 1961 Ettore Sottsass viene ricoverato per un’infezione renale al centro medico della Stanford di Palo Alto in California, Ugo Rossi arriva d’improvviso e trova il modo per distrarre Ettore e Fernanda, che era lì con lui, annunciando il suo nuovo incarico: Direttore generale degli scambi culturali del Ministero della pubblica istruzione. E’ in questa camera d’ospedale che nasce il progetto editoriale East 128(dal numero della camera di Sottsass), attraverso il quale Ettore e Fernanda si accostano e promuovono la poesia beat italiana. Sempre negli anni ’60 Fernanda crea e dirige Pianeta Fresco, rivista di tendenza psichedelica e pacifista.
Continua a conoscere e frequentare letterati, scrittori, musicisti e artisti di fama mondiale: Ungaretti, Judith Malina, Jilian Beck, Bob Dylan, Ferlinghetti, Mario Schifano, Giulio Einaudi. Senza soste traduce romanzi e poesie di scrittori americani quali William Faulkner, Francis Scott Fritzgerald, Ernest Hemingway, Allen Ginsberg, Edgar Allan Poe, Gertrude Stein e scrive saggi introduttivi di numerose opere italiane e straniere. Con gli anni si avvicina sempre più alla musica e collabora con musicisti quali Fabrizio de André, Francesco Guccini, Jovanotti, Vasco Rossi, Ligabue. Nell'estate 2001 gira per Fandango il film A Farewell To Beat che racconta il viaggio in America per ritrovare amici e luoghi cari
Da alcuni considerata tra le donne più importanti del’900, Fernanda passa gli anni successivi circondata da scrittori, editori, musicisti, tantissimi fan; pubblicando libri, continuando a scrivere saggi, dando alle stampe diari e ricordi. Riceve molti premi e riconoscimenti ed è spesso ospite a manifestazioni letterarie di grande rilievo.
La sera del 18 agosto 2009 nella clinica milanese Don Leone Porta, dove era ricoverata da qualche tempo, Fernanda Pivano si spegne a 92 anni compiuti da un mese
I funerali si svolgono il 21 agosto a Genova, nella stessa Basilica dove vennero celebrati i funerali di Fabrizio De André. Anche per lei, come dieci anni prima per De André, è don Andrea Gallo a concelebrare il rito funebre, in una chiesa gremita. Dopo la cremazione, Nanda viene sepolta nel cimitero di Staglieno a Genova, accanto alla madre.

UGO ROSSI: nasce a Bagnoli del Trigno il 26 aprile 1910.
Si laurea nel 1932 in legge all’Università di Napoli e subito vince un concorso per il Ministero della Pubblica Istruzione.
Si sposa nel 1939 in Inghilterra con Geraldine Burlton dalla quale ha due figli: Vittoria e Antonio, padre di Lorenza e Vittoria, per le quali sarà un nonno profondamente amato.
Nel 1952 conosce Fernanda Pivano che diventerà sua intima amica, amicizia che durerà tutta la vita.
Nel 1961 viene nominato Direttore Generale degli scambi culturali del Ministero della Pubblica Istruzione. E’ in questa veste che girerà tutto il mondo e frequenterà pittori, letterati e artisti quali Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Giuseppe Mazzullo, Domenico Purificato.
Nel 1967 gli viene conferita dal Presidente della Repubblica Saragat l’onorificenza di Grande Ufficiale. Nel 1973 riceve la medaglia d’oro come benemerito della cultura e dell’arte. Nello stesso anno viene insignito della Gran Croce al merito con la stella della Repubblica della Germania e la legion d’onore della Repubblica francese.
Muore il 1 febbraio 2008 e riposa a Bagnoli del Trigno accanto a sua moglie e sua figlia.

Teatro Villa Pamphilj
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176 dal martedì alla domenica - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al Teatro Villa Pamphilj il27 maggio - ore 18,30 - "LA DIVA DELLA SCALA" un progetto di Laura Curino e Alessandro Bigatti. Con Laura Curino
Luci e musiche: Alessandro Bigatti

Ingresso euro 10,00

Lo spettacolo è un monologo a più voci, che passano tutte accidentalmente attraverso la dirompente teatralità di Laura Curino.
E’ la nostra storia dalla fine degli anni settanta agli anni ottanta.
E’ la storia della faticosa e maldestra costruzione di una personalità.
E’ la storia di una vocazione finalmente realizzata.
E’ uno spaccato della cultura, dell’arte e della storia del teatro della seconda metà del ‘900.
E’ una divertente e paradossale ricognizione in una visione adolescente del mondo.
E’ una indagine sulle relazioni personali e di gruppo.
E’ l’eterno alternarsi di amore e disamore.
E’ l’esplicazione del concetto di “diva” tra il sacro ed il profano, dove divino e mortale si intrecciano a suon di sferzate, battute, episodi esilaranti o drammatici di una giovane vita.

Laura, la protagonista, prende la difficile decisione di diventare un’artista e di scalare le ardue vette dell’arte. Non potrebbe avuto idea più difficile da realizzare: sembra che tutto congiuri contro di lei.
La “Scala” che deve salire - in tutti i diversi significati della parola - è altissima.
Decine di personaggi si avvicendano nel racconto a deviarla o a sostenerla, in un susseguirsi di episodi paradossali, tragicomici, ma sempre rigorosamente credibili, fino a quando...si apre il famoso sipario e....

Teatro Villa Pamphilj
Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 - P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176 dal martedì alla domenica - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CONVERSAZIONI D’AUTORE: Ciclo di incontri con i protagonisti delle collezioni del MAXXI

SECONDO APPUNTAMENTO venerdì 26 maggio 2017, ore 18.00
ILYA & EMILIA KABAKOV
in conversazione con Hou Hanru Direttore Artistico MAXXI

MAXXI | Galleria 2 - Ingresso 5 euro, gratuito per i possessori della card myMAXXI

Sono Ilya & Emilia Kabakov i protagonisti del secondo appuntamento con CONVERSAZIONI D’AUTORE la nuova edizione del ciclo di incontri che il MAXXI dedica ai grandi protagonisti dell’arte e dell’architettura nazionale e internazionale le cui opere sono parte della collezione.

Venerdì 26 maggio alle ore 18.00 gli artisti in dialogo con Hou Hanru Direttore Artistico del MAXXI racconteranno il loro lavoro partendo da How to make yourself better (1998) opera esposta in THE PLACE TO BE la grande mostra dedicata alla collezione del MAXXI che ha aperto il 6 maggio 2017.
(MAXXI Galleria 2 – ingresso € 5; l’acquisto del biglietto dà diritto a un ingresso ridotto al museo € 8 entro una settimana dall’emissione € 4 per i possessori della card myMAXXI; abbonamento speciale myMAXXI per quattro incontri € 12)

CONVERSAZIONI D’AUTORE attraverso il confronto tra artisti e studiosi, curatori, docenti e critici di arte e architettura, racconta i processi compositivi e poetici di cui si nutrono le opere e i progetti dei grandi autori internazionali. Un’occasione unica di conoscere da vicino le idee e i protagonisti del linguaggio artistico e architettonico contemporaneo.

Prossimo appuntamento il 13 giugno alle ore 18:00 con Mark Bradford, che ha realizzato il Padiglione degli Stati Uniti alla 57esima Biennale d'arte di Venezia e presente nella collezione MAXXI con l’opera “Dive into Criticism”. Il 22 giugno chiude questo ciclo di incontri estivi il grande architetto Yona Friedman.
Il programma prosegue poi in autunno con altri appuntamenti tra cui Allora e Calzadilla, Bruna Esposito e Tomàs Saraceno.

Il progetto CONVERSAZIONI D’AUTORE è stato realizzato grazie al sostegno di MINI, partner MAXXI Public Programs

Ilya Kabakov è considerato il padre del concettualismo russo. Nasce in Ucraina nel 1933, frequenta la scuola di pittura di Mosca e nel 1989 incontra Emilia, una lontana cugina concertista. Si sposano e proseguono fianco a fianco, nella vita e nel lavoro, pensando, realizzando e firmando tutte le opere a quattro mani. La forma espressiva più frequente nella loro arte è l’“installazione totale”, che comprende elementi architettonici, pittorici, cinematografici e scenografici. Si tratta di uno spazio a sé stante all’interno dello spazio espositivo in cui lo spettatore si immerge in un modo a parte per rivivere, attraverso richiami visivi, sonori e ambientali la realtà sovietica in cui gli artisti sono vissuti.

MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4A - 00196 Roma

GENERAZIONE ‘30: Sette artisti nati negli anni ‘30 - INAUGURAZIONE VENERDI’ 26 MAGGIO ORE 17-20

Venerdì 26 maggio, presso la galleria Edarcom Europa, in via Macedonia 12 e 16 a Roma, verrà inaugurata la mostra “Generazione ‘30”, collettiva dedicata al lavoro di sette artisti nati negli anni ’30. Le opere selezionate, tutte provenienti dalla collezione della galleria, ben rappresentano gli spunti e gli sviluppi cui ciascun artista, nella tipicità della propria provenienza geografica e formazione culturale, ha saputo legare un linguaggio pittorico di riconoscibile qualità tecnica ed espressiva.

Dario Micacchi considerava che “La partenza lirica di Benaglia (Roma 1938) è sempre giuocando e canterellando come un fanciullo ma che si fa forte, come pittore e incisore, di tutte le trasgressioni che al fanciullo sono permesse e perdonate”.
Floriano De Santi osservava che “Il movimento della tavolozza di Calabria (Tripoli 1937), nei suoi vari periodi, è lento, tellurico, ha bisogno d’inventare ed esaurire, nel susseguirsi delle sue vere e proprie fasi epocali una frenesia sottintesa ma palpata in tutti i suoi aspetti immaginosi”.
Carlo Fabrizio Carli sosteneva che “Ci si trova, comunque, in presenza di tele dalla denunciata matericità: sul supporto preparato a gesso, Marzilli (Roma 1934 – Poggio Mirteto 2010) stende la pasta cromatica, ottenuta mescolando tempera e olio, una tecnica antica che non assicura la levigata e lucida finitura dell’olio, ma piuttosto l’effetto ruvido e polveroso dell’affresco”.
Dante Maffia notava che “Qualsiasi soggetto nell’universo di Piccolo (Zagarise 1936) diventa occasione di dialogo col mondo. Egli pone il soggetto in una dimensione del tutto inedita e ne trae l’essenza del suo essere, in modo che possiamo incontrarlo e dialogarci, sentirlo creatura che vuole svelarci un segreto, che vuole accompagnarci fuori dal contesto puramente pittorico”.
Ida Mitrano rilevava che “Fantasia, gioco, verità, scienza. Roselli (Milano 1939) è qui, nell’incontro di queste componenti, che in lui non determinano disaccordo, perché la contraddizione diventa produttiva, generando mondi uguali dove tutto si ripete identico ogni giorno”.
Ennio Calabria, qui in veste di testimone del lavoro di un altro pittore, scriveva a Sebastiano Sanguigni (L’Aquila 1931 – Roma 2012) che “Nelle tue opere precedenti i corpi dialogavano con l’aria e l’aria li contaminava. L’aria è il mare della storia che si infiltra nei pori della materia delle cose, rubando e riportando memorie. In queste ultime opere è intervenuta una scissione evidente e forse drammatica”.
Andrea Romoli Barberini constatava che “Nelle opere di Tardia (Trapani 1938) segno e colore paiono ingaggiare un muto duello per la definizione di quelle forme che, specie nelle ultime opere, sembrano definirsi quasi sottintendendo i codici visivi di base, senza chiamarli direttamente in causa. Qui, linee, superfici e colori si generano reciprocamente”.

La mostra è visibile con ingresso libero fino al 17 giugno.

INFORMAZIONI
MOSTRA: Generazione ’30 - Sette artisti nati negli anni ‘30
ARTISTI: Enrico Benaglia, Ennio Calabria, Franco Marzilli, Ernesto Piccolo, Carlo Roselli, Sebastiano Sanguigni, Lino Tardia.
INAUGURAZIONE: Venerdì 26 maggio ore 17
PERIODO: 26 maggio – 17 giugno 2017
ORGANIZZAZIONE: Edarcom Europa
INDIRIZZO: Via Macedonia, 12/16
ORARIO: LUN – SAB 10,30/13,00 - 15,30/19,30
INFO: 06.7802620 – www.edarcom.it

Il 25 MAGGIO, alle ore 20,30, ENEA: Incontro con il Professor ROBERTO FORNARA neuropsichiatra e psicoterapeuta.
Interverranno:
Simona Scarpati Coordinatrice
Cristina de Cataldo Attrice

Se Ulisse rappresenta il principio del piacere attraverso l'inestinguibile curiosità della ricerca, Enea incarna il principio del dovere attraverso la costante perseveranza degli obiettivi. Egli parte da Troia, portando con se' le immagini degli Dei protettori verso i quali manifesta fiducia e devozione, alimentando un' inesauribile "continuità" spirituale. Fuggendo da Troia, Enea porta con se' anche il vecchio padre Anchise ed il figlio Ascanio, il passato ed il futuro di cui l'eroe rappresenta l'anello di congiunzione biologico ed esistenziale. Enea e' il Pius che onora la sua terra, le sue leggi e gli interessi dello Stato anteposti al vantaggio individuale, refrattario persino alla grande passione per Didone, che per lui si uccide. Tuttavia, la vicenda epica di questo eroe, gli conferisce una dimensione straordinariamente attuale: come un migrante ante litteram fugge dalla distruzione, rischia la vita in mare, patisce i drammi dell'integrazione fino a gettare, con ostinata determinazione, le basi di una nuova città e soprattutto di una nuova cultura.

Biglietto 12 euro
Tessera semestrale 3 euro

Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42 Roma
tel: 0677076486 - 0677204149
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Dal 30 maggio al 7 giugno 2017, il Teatro Vittoria di Roma ospiterà la nona edizione della rassegna "SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini", iniziativa nata per promuovere progetti teatrali di grande qualità i cui protagonisti sono giovani registi e giovani attori. Quattro gli spettacoli in competizione, scelti dalla direttrice artistica Viviana Toniolo, nel panorama delle cosiddette "cantine", o come vengono definiti all'estero "teatri off". Spazi che hanno costituito un imprescindibile bacino di nuove risorse e nuovi talenti da proporre sui palcoscenici maggiori. I quattro spettacoli concorreranno per aggiudicarsi il Premio Attilio Corsini (scomparso nel 2008. Fondò, con Viviana Toniolo la compagnia Attori & Tenici ed il Teatro Vittoria).

La giuria sarà composta dal pubblico a cui è demandato l'importantissimo compito di scegliere il Teatro di domani. Infatti, dopo aver assistito a tutti gli spettacoli, voterà il suo preferito, insieme ad una giuria di addetti ai lavori: produttori, registi, direttori di doppiaggio, direttori di teatro. Scopo della manifestazione è aumentare le opportunità di stimolo per la creatività giovanile ed emergente e dare più visibilità, costruendo una vetrina per i nuovi talenti ancora sconosciuti. La premiazione si terrà il 7 giugno.

Lo spettacolo vincitore sarà prodotto dalla Compagnia Attori & Tecnici e verrà inserito nel cartellone 2017/2018 del Teatro Vittoria. Per agevolare una partecipazione che sia la più ampia possibile, il costo dell'abbonamento per i quattro spettacoli sarà di soli 20 euro e darà diritto a far parte della giuria.

Queste le parole di ringraziamento di Viviana Toniolo: "Cari giovani Colleghi, desidero ringraziare calorosamente tutti i partecipanti alla Rassegna "Salviamo i Talenti – Premio Attilio Corsini 2017". Anche quest'anno le proposte per la partecipazione al bando sono state numerosissime. È un bel segnale, dimostra che fra i giovani teatranti c'è tanto fermento e anche tanta qualità. Ho dovuto selezionare solo quattro spettacoli e, credetemi, è stato difficile e anche doloroso decidere di eliminare proposte degne di nota e di stima, ma io e i miei collaboratori sappiamo, dopo aver verificato il vostro lavoro, che i giovani talenti che animano il panorama italiano ci sono eccome, e voi tutti ne siete una testimonianza! Questa è un'ottima notizia per il futuro del Teatro italiano, quindi sono qui per dirvi: forza, continuate, tenete duro. Talento e passione non vi mancano di certo!!! Con la speranza di vedervi prossimamente in palcoscenico, e magari proprio nella prossima Rassegna del Teatro Vittoria, vi abbraccio."

TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI
Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Biglietti: intero platea e galleria 10 euro; biglietto ridotto under 35 e over 65 anni 7 euro
Abbonamento ai 4 spettacoli 20 euro
Botteghino: 06 57 40 170 ; 06 57 40 598
lunedì (ore 16-19), martedì - sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11 - 13.30 e 16-18)
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it
Come arrivare: Metro: Piramide ; Bus: 170, 781, 83, 3

gli spettacoli finalisti _ il programma

30 maggio "Le intellettuali" di Moliére
Traduzione di Cesare Garboli. Regia e costuni di Giovanni Firpo
con Luigi Biava, Gloria Carovana , Edoardo Coen, Vittoria Faro, Flavio Francucci, Bianca Friscelli, Giulia Trippetta, Antonio Orlando, Xhuljo Petushi, Carola Ripani.

La famiglia del pauroso Crisalo è spaccata in due dalla mania della moglie Filaminta per le cose di cultura, mentre il matrimonio tra la figlia Enrichetta e l'innamorato Clitandro è minacciato dal sedicente poeta Trissottani e dal favore che riscuote presso il circolo delle Intellettuali. Moliére contrappone due diverse visioni all'interno di una famiglia ricca e borghese: da una parte il piacere nel godersi le delizie della vita, dall'altra l'austerità di un'esistenza votata alla sublimazione dell'intelletto. Chi e come riuscirà a salvare la situazione tra gli esilaranti equivoci di questa famiglia particolare?

1 giugno "La fanciulla con la cesta di frutta"
di Francesco Colombo, regia Francesco Colombo con Grazia Capraro , Marco Celli , Adalgisa Manfrida , Michele Ragno

Cosa succederebbe se un quadro prendesse vita? Chi è l'opera? Chi l'artista?" Nessuno mi conosce, nessuno sa chi sono". Mario Minniti, pittore siciliano e modello del dipinto di Caravaggio "Il fanciullo con la canestra di frutta", rivendica, all'ombra del suo creatore, la propria identità. Altre opere appaiono sulla scena, anch'esse con mille domande irrisolte circa la loro creazione. Lo sguardo dei personaggi si posa su un mondo che scorre ogni giorno davanti alla loro costante immobilità. Misteri e innocenze insieme: queste le sfumature di un mondo eterno e sfuggente, esuberante e poetico.

4 giugno "Un uomo è un uomo" di Bertolt Brecht
traduzione Giulia Veronesi, regia Lorenzo De Liberato con (in o.a.) Tiziano Caputo,Matteo Cirillo,Alessandro De Feo, Agnese Fallongo, Lorenzo Garufo, Stefano Patti, Arianna Pozzoli, Bruno Ricci, Mario Russo.

India 1925. L'esercito inglese è arrivato a Kilkoa con centomila soldati. Durante una serata di bagordi i tre soldati Uria, Polly e Jesse, sono costretti ad abbandonare il loro commilitone Jip, dopo aver distrutto una Pagoda. Con il rischio di essere fucilati i tre si imbattono in Galy Gay, scaricatore del porto di Kilkoa, un uomo che non sa dire di no: sarà lui il nuovo Jip. All'interno del famigerato vagone-birreria della vedova Begbick, i tre soldati, mettono in piedi una farsa grottesca ai danni del malcapitato Galy Gay, allo scopo di trasformarlo in Jip e rimpiazzare il loro camerata.

7 giugno "#salvobuonfine"
regia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti
con Riccardo Morgante , Luciano Guerra , Valentina Perrella , Chiara Oliviero , Alessandro Giova , Matteo Quinzi.

Salvo Buonfine ha ventun anni. Salvo Buonfine è bello, superficiale e cambia una ragazza al giorno. Anita ama l'ordine; quando cresci un figlio da sola, impari a gestirli bene, gli spazi della vita. Lorenzo ha trent'anni, scrittore in carriera: cosmopolita, risolto, ha capito bene come vanno le cose. Clara cerca un senso ai suoi vent'anni, Dario fa ironia per esorcizzare le paure, Enrico razionalizza per arginarle. Quando la scintilla di un legame impossibile legherà Salvo e Lorenzo, le vite di tutti, con gli eventi apparentemente indecifrabili che le compongono, non saranno più le stesse.

Silenti Riflessi: fino al 2 luglio le lune di Paola Romano in mostra allo Stadio di Domiziano. L'esposizione raccoglie quarantacinque opere dell'artista ispirate agli astri e allo spazio.

Quarantacinque opere dell'artista Paola Romano sono in mostra nel sito archeologico dello Stadio di Domiziano fino al 2 luglio: scelte tra le sue famose lune, l'esposizione "Silenti Riflessi" raccoglie lavori realizzati sia in polimaterico classico che in tecnica di affresco e le nuove e suggestive opere scultoree in resina, dalla forma sferica di grandi dimensioni ispirate agli astri e allo spazio.

"In Silenti Riflessi di Paola Romano troviamo arte che si rifà allo spazio e al mito – ha sottolineato durante la presentazione il critico d'arte Francesco Gallo Mazzeo. L'arte è viva e nel silenzio recupera il senso originario del linguaggio. Nella molteplicità dei linguaggi artistici di oggi, il linguaggio scelto da Paola Romano richiama all'astro fondamentale della nostra vita: la luna è eterea, la sua luminosità è chiara. I suoi silenzi, che tutti amiamo, messi insieme danno ciò che è la forma dello spirito, la forma dell'anima, la forma dell'arte."

Nel corso della serata inaugurale, che ha visto la presenza di moltissimi ospiti accolti dall'artista, si è esibita dal vivo la giovane e pluripremiata artista Federica Pento, interpretando "Lunincanto", brano scritto e arrangiato dal Mo Gianluca Sole: la canzone è dedicata al viaggio di una stella cadente percepito dalla Luna, e - in un'ottica completamente diversa - dagli uomini che popolano la Terra.

La mostra "Silenti Riflessi" - ideata da Emanuele Lamaro e Amedeo Demitry – è prodotta da Sangiorgio Investimenti d'Arte di Antonio Lagioia, gruppo che da oltre vent'anni opera nel mercato dell'arte organizzando eventi culturali di grande prestigio. Le opere della Romano sono illustrate nell'omonimo catalogo della mostra che raccoglie scritti di esponenti del mondo dell'Arte e della Cultura.

Paola Romano ha all'attivo numerose esposizioni sia in Italia che all'Estero. Ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e ha rappresentato l'Italia dell'Arte in collaborazione con il teatro dell'Opera di Roma presso il Cultural Center di Hong Kong. Le sue opere sono state esposte in importanti sedi museali tra cui il Museo del Vittoriano, il Complesso dei Dioscuri al Quirinale e l'Università Urbaniana presso il Vaticano. Le sue opere sono state scelte per allestire scene di pellicole cinematografiche dirette da registi del calibro di Pupi Avati e Carlo Verdone.

Per maggiori informazioni stadiodomiziano.com

Silenti Riflessi
Fino al 2 luglio 2017
Stadio di Domiziano - Piazza Navona 45, Roma
Ingresso esposizione: Via di Tor Sanguigna 3

Ufficio Stampa NewsCast
Via Canino 22 – 00191 Roma
www.newscast.it
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Francesca Berton 348 3325871

EQUO IN CITTA' ALIMENTIAMO ENERGIE POSITIVE, Convegni, laboratori e stand per connettere e alimentare le buone pratiche del nostro territorio

27 – 28 maggio 2017, dalle 10.00 alle 20.00
Testaccio (Porta Futuro) – via Galvani 108, Roma
INGRESSO LIBERO

Sabato 27 e domenica 28 maggio 2017 a Roma, nel quartiere Testaccio (Porta Futuro, via Galvani 108) si svolgerà EQUO IN CITTA’, manifestazione organizzata dall’Associazione Botteghe del Mondo e da SuLLeali Comunicazione Responsabile per dare spazio e voce a coloro che diffondono i valori e le pratiche di inclusione e di equità in ambito culturale, economico, sociale e politico, valorizzando e difendendo il territorio e la città come casa comune.
Equo in Città ha ricevuto il patrocinio del Municipio I. Media Partner della manifestazione sono Radio Roma Capitale e Comune_Info.
È la festa della partecipazione, con le associazioni e le realtà cittadine e di economia sociale e solidale. Dalle associazioni ai comitati, dalle botteghe alle imprese, dai municipi alle istituzioni, tutti sono coinvolti e partecipano attivamente, portando e ascoltando esperienze virtuose concrete, le cosiddette “buone pratiche”, che mostrano come sia possibile agire per un mondo migliore.
Nasce come appuntamento itinerante, che gira sui “territori” del nostro Paese per scoprirli, raccontarli e metterli in connessione. E parte dalla città più grande e complessa d’Italia, la Capitale.
Due giorni di conferenze e laboratori per alimentare le energie positive della città sui temi del lavoro, del territorio, dell’economia circolare e trasformativa. Ma anche due giorni in cui sarà possibile incontrare i produttori di agricoltura biologica, le botteghe del commercio equo e solidale, gli artigiani del riuso e del riciclo.

Ad ospitare la manifestazione è uno spazio fortemente simbolico, gentilmente concesso dalla Città metropolitana di Roma Capitale: Porta Futuro, lo spazio dedicato al lavoro, all’orientamento e alla formazione professionale, lo spazio dedicato alla costruzione del futuro, della fiducia. Ed è questo che anima il progetto degli organizzatori.
«L’unico possibile sviluppo è quello delle relazioni sui territori, di un commercio equo e solidale che lotta contro le ineguaglianze del mondo e sviluppa progetti di giustizia sociale. Si può vivere e arricchire le città proponendo modelli ecologici e rispettosi per la natura e per l’uomo, e i valori dell’inclusione e della fragilità come momento di crescita» commenta Massimo Renno, presidente dell’Associazione Botteghe del Mondo, ente rappresentativo del commercio equo e solidale e promotore della manifestazione.

«Crediamo fortemente che la via per realizzare un futuro degno di questo nome passi per la costruzione di relazioni di qualità attorno a valori comuni, in una parola passi per la comunità – dichiara Lilia Illuzzi, presidente di Sulleali Comunicazione Responsabile, agenzia di comunicazione sociale e culturale promotrice della manifestazione –. Questo concetto oggi è spesso associato al piano virtuale della “community”, come se fosse altro da noi, ma quest’ultima ricalca le dinamiche proprie delle relazioni nella vita reale. La relazione crea valore, crea fiducia, crea connessione e per questo vogliamo mettere in rete le realtà virtuose del territorio, così da alimentare sinergie positive fra i molti validi attori che, pur con tante difficoltà, si impegnano per realizzare fattivamente sul territorio uno sviluppo che sia per tutti, che sia sostenibile».

Hanno aderito: Agricoltura Sociale O.R.T.O., Altroconsumo, Associazione Ex Lavanderia, Associazione Genitori Di Donato, Associazione I Casali della Memoria, Associazione Tatawelo, Associazione Testaccio in Testa, Az. Agricola Nocera, AzzeroCO2, Bouba Car, Capo Horn, Co-Energia, Consorzio Galline Felici, Cooperativa Capoverso, Cooperativa Filò, Cooperativa La Nuova Arca, eCo, Fairwatch, Gaos, Il giardino del bergamotto, Il tonno di nonno Peppino, Kyoto Club, L’alveare che dice sì, OZ, Retro Eco-à-porter, Sapori del borgo, Sbilanciamoci, Scup e Osterie Popolari, Solidarius Italia, Tob Italia.

 

Sostieni i progetti di CESVI Onlus, combatti la fame e povertà nei paesi più poveri del mondo.
Ti preghiamo solo di ricordarlo nelle ricorrenze importanti, ad esempio per un compleanno, scegliendo i regali solidali di CESVI, oppure i regali last minute

Info testata

Il portale EZ Rome e' una testata giornalistica di carattere generalista registrata al tribunale di Roma - Numero 389/2008
Direttore responsabile: Raffaella Roani - ISSN: 2036-783X
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